Tutti pazzi per il Sedov. Ha attraccato a Bari il veliero più grande del mondo. Nave scuola, propone anche rotte turistiche

Puglia – Scorcio esterno del Sedov, il windjammer russo attraccato a Bari – Ph. © Ferruccio Cornicello

Puglia – Scorcio esterno del Sedov, il windjammer russo attraccato a Bari – Ph. © Ferruccio Cornicello

di Ferruccio Cornicello

Ha attraccato a Bari nella mattinata di ieri la nave a vela battente bandiera russa “Sedov”. Nel pomeriggio si è tenuta la cerimonia che ha accolto l’equipaggio del veliero del più grande del mondo. Numerose le personalità presenti tra cui Antonio Decaro, neo sindaco di Bari, Alexander Gorban, Ambasciatore russo presso la FAO, Massimo Salomone, Segretario Generale del Corpo Consolare di Puglia e Basilicata, Andrey Boytsov padre priore della Chiesa russa di Bari, Alexander Okhanov, rappresentante dell’Agenzia russa per l’Industria Peschiera, Vitaly Fadeev, consigliere per l’Ambasciata in Italia e Rocky Malatesta Direttore Generale del CESVIR.

La nave resterà ormeggiata sino al 27 giugno lungo la banchina del Terminal Crociere, dove sarà possibile visitarla gratuitamente dalle 10.00 sino alle 18.00. Già in questi primi due giorni di sosta sono state numerosissime le persone che hanno scelto di visitare il veliero, impostosi con la sua enorme stazza ed il suo fascino retrò (ha oltre 90 anni di età) su ogni altra imbarcazione presente nel porto di Bari. Molto folta la presenza di cittadini russi appartenenti alla nutrita comunità cittadina che hanno colto questa speciale occasione per ristabilire idealmente un contatto con la madrepatria. Durante l’apertura al pubblico, compatibilmente con il flusso di visitatori, le attività di bordo sono proseguite normalmente con il giovanissimo equipaggio impegnato nelle diverse mansioni che una nave del genere comporta.

I 4 alberi, la lunghezza di 117.5 m, la larghezza massima di 14,7 m, il dislocamento massimo di 6.339.3 t, la superficie velica di 4.192 metri quadrati, il pescaggio di 6,7m e l’altezza degli alberi di 58m, fanno del leggendario windjammer “Sedov” il più grande veliero navigante al mondo. La velocità massima si attesta intorno ai 16-18 nodi. L’unità propulsiva principale è un motore della finlandese Wartsilä da 2.400 hp/1.600 kw. Può ospitare un equipaggio di oltre 200 persone. In dimensioni è superato solo dal Moshul, il più grande windjammer esistente, che però dopo essere stato trasformato viene ormai utlizzato a Philadelphia, negli Usa, come ristorante di lusso.

Il windjammer, dall’inglese letteralmente agganciavento, era una tipologia di nave da trasporto a vela – dotata da tre a cinque alberi – realizzata tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, la cui caratteristica principale era rappresentata dall’essere costruita in metallo e non in legno, fatto che rendeva queste imbarcazioni più resistenti e più veloci oltre a garantirne una manutenzione più economica.

Varato con il nome di Magdalene Vinnen II il primo settembre del 1921 in Germania – nel 2016 si celebrerà quindi il suo 95° anniversario – a Kiel nei cantieri navali Friedrich Krupp Germaniawerft per la F.A. Vinnen & Co. di Brema, il “Sedov”, nato come nave mercantile, ha assunto nel tempo diverse funzioni e denominazioni. Essa è stata anche la prima imbarcazione a vela al mondo a montare un motore ausiliario. Dopo alcuni passaggi di proprietà, nel 1945 è passato all’Unione Sovietica a titolo di risarcimento ricevuto per le vicende legate alla Seconda Guerra Mondiale, ed ha preso l’attuale denominazione in onore dell’esploratore artico Georgy Sedov deceduto nel 1914 durante una missione.

Tra gli attuali proprietari del veliero figurano la Murmansk State Technical University e l’Agenzia per l’Industria Peschiera della Federazione Russa. Dal 1991, dopo la dichiarazione di indipendenza della Lettonia, lasciato il porto di Riga, il porto base della “Sedov” diviene Murmansk, città dall’importante base navale nell’estrema parte nord-occidentale della Russia, la più grande città al mondo posta all’interno del Circolo polare Artico, sulla baia di Kola, non lontano dal confine con la Norvegia e la Finlandia a qualche decina di chilometri dal mare di Barents.

Attualmente il veliero è utilizzato come nave scuola, ma previa prenotazione è possibile trascorrere a bordo un periodo crocieristico per una indimenticabile esperienza di viaggio in giro per i mari del mondo, il che conferisce alla nave anche una funzione di promozione turistica (qui le informazioni). Seguiti da un trainer che ha la funzione di intermediare tra gli ospiti e il personale dell’imbarcazione, si può prendere parte attivamente alle attività di bordo a sostegno dell’equipaggio e dei cadetti.

La tappa barese è parte del secondo viaggio, dei 3 previsti per il 2014, che il veliero “Sedov” compie solcando i mari dell’Atlantico del Mediterraneo e del Mar Nero, e si inserisce nell’ambito delle attività di promozione e cooperazione turistica italo-russa.

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Il veliero Sedov a Bari

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Visitatori nel piccolo shop del Sedov - Ph. © Ferruccio Cornicello

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Sbirciando nella cucina della nave - Ph. © Ferruccio Cornicello

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28 giugno 2014: la partenza. Il Sedov prende il largo dal porto di Bari - Ph. © Ferruccio Cornicello

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28 giugno 2014: la partenza. Il Sedov prende il largo dal porto di Bari - Ph. © Ferruccio Cornicello

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28 giugno 2014: la partenza. Il Sedov prende il largo dal porto di Bari - Ph. © Ferruccio Cornicello

 

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