Non solo Bronzi di Riace. Con tante novità riapre il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria

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Il manifesto dedicato alla riapertura del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria

Il manifesto dedicato alla riapertura del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria”

di Kasia Burney Gargiulo

Bronzo di Riace A - Ph. © Ferruccio Cornicello

Bronzo di Riace A – Ph. © Ferruccio Cornicello

In principio furono i Bronzi di Riace:  i due splendidi guerrieri del V° sec. a.C. hanno infatti dato l’abbrivio, insieme a poche altre opere, al percorso di disvelamento del nuovo allestimento del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Era il dicembre del 2013 quando si inaugurarono le sale al pianterreno di un museo sottoposto ad un ampio, costoso (34 milioni di euro stanziati da Governo, Mibact e Regione) e discusso processo di restyling che ha dovuto attendere quasi tre anni per trovare il suo coronamento nel nuovo allestimento fruibile in tutte le sue sezioni a partire da oggi. L’inaugurazione è avvenuta infatti questo pomeriggio alle 15.00 (con apertura gratuita fino alle 19.30) alla presenza del premier Matteo Renzi e del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, accolti a Palazzo Piacentini dal nuovo direttore del Museo, Carmelo Malacrino e dal giovane sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, oltre che da un folto pubblico i visitatori.

Torna così a mostrare i suoi tesori inestimabili uno dei poli archeologici più grandi d’Italia, con i suoi 11mila metri quadri di esposizione, per l’occasione arricchita di reperti mai esposti finora. Sono oltre 200 le vetrine allestite a cui si unisce un grande mosaico di 3 metri per 5 del III-II sec. a.C. con scena di palestra rinvenuto all’indomani del terremoto del 1908 nel sottopalazzo Guarna, sulla via Marina, prezioso reperto che chiude la sezione dedicata alla città di Reggio. Altra novità è l’apertura delle Tombe ellenistiche scoperte nel 1932: quello di Reggio è l’unico museo al mondo ad ospitare al proprio interno una necropoli. In alcuni spazi sotterranei sono state invece esposte per la prima volta le colonne di un maestoso lapidario.

Nelle vetrine è sterminata la carrellata di reperti che, attraverso preziosissime collezioni, conducono il visitatore in un viaggio nei millenni, dal Paleolitico alla tarda età romana: sculture di ogni genere in marmo, terracotta e bronzo, gioielli, tavolette votive, epigrafi e monete sono illustrati da supporti testuali e video lungo un percorso che va dal piano interrato al quarto piano. Una specifica e affascinante sezione è dedicata alla archeologia subacquea che tanto ha contribuito ad arricchire l’immenso patrimonio del Museo, i cui servizi comprendono una nuova biglietteria e un fornito book-shop.

Cavaliere di Marafioti, terracotta policroma, V sec. a.C., Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria – Ph. courtesy Ingo Harmon

Cavaliere di Marafioti, terracotta policroma, V sec. a.C. – Ph. courtesy Ingo Harmon

Ovviamente superstar del Museo restano i Bronzi di Riace, ma va sottolineato che il MARCA riserva al suo interno altre sorprendenti sculture come il Kouros marmoreo di Reggio, i Dioscuri di Locri, la testa di Filosofo e quella di un personaggio divino o regale entrambe ritrovate nel mare di Porticello, il Cavaliere di Marafioti, splendido gruppo in terracotta proveniente da Locri e formato da un efebo su un cavallo retto da una sfinge, recentemente restaurato.“Impressionante – ha dichiarato Renzi – è la bellezza dei Bronzi di Riace che da oggi non sono più soli: abbiamo inaugurato il Museo Archeologico con cinque piani di ricchezze culturali notevoli. Firmati anche i patti per la Calabria e per Reggio. Ci sono mille problemi in questa regione, è vero. Noi vogliamo provare – passo dopo passo – a risolverli”.  I Bronzi sono visitabili al piano inferiore del Palazzo, collocati in una sala dotata di un particolare sistema di controllo del clima, quale antidoto a fenomeni di corrosione. Sistemati su basi antisismiche realizzate dall’Enea in occasione del loro rientro nel 2013 dopo un lungo ed attento restauro, sono visitabili solo dopo aver attraversato appositi spazi di decontaminazione.

Dopo questa riapertura, l’obiettivo – ha evidenziato il direttore Malacrino – sarà quello di rendere il museo un polo di attrazione e di crescita culturale ed economica per la città di Reggio e per la Calabria intera. Del resto è il minimo che ci si debba attendere da quello che per la civiltà della Magna Grecia costituisce uno dei poli archeologici più importanti d’Europa. Secondo il segretario regionale del Mibact Salvatore Patamia, attento a tutte le fasi di rinnovamento della struttura museale reggina già in veste commissario prima della nomina dell’attuale direttore, è pronosticabile per i prossimi mesi una vendita di circa 250 mila biglietti. Sarà ora necessaria una imponente opera di promozione già avviata con lo studio di un accordo con Ferrovie dello Stato e la previsione di sinergie con Fai e Poste Italiane. Dopo la speciale apertura gratuita di oggi, il pubblico potrà tornare ad accedere gratuitamente al Museo anche il prossimo 1° Maggio.

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Pubblico nelle sale del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria – Ph. © Ferruccio Cornicello

Pubblico nelle sale del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria – Ph. © Ferruccio Cornicello

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2 commenti

  1. Davide Bellegra

    Senza valor sminuire la bellezza e il valore storico e archeologico del museo di Reggio Calabria è sbagliato dire che “quello di Reggio è l’unico museo al mondo ad ospitare al proprio interno una necropoli”. Lo splendido museo di Verghina, in Grecia, è stato costruito proprio nel luogo in cui nel 1977 l’archeologo Manolis Andronikos rinvenne un gruppo di tombe del periodo ellenistico, fra cui quella di Filippo il Macedone. Il museo in questione si trova sotto un cumulo di terra, nel luogo in cui furono rinvenute le tombe col loro straordinario corredo funerario.

    • Il Museo di Verghina è stato appunto ricavato nelle tombe, all’interno del grande tumulo. In quello di Reggio Calabria è l’edificio di Piacentini ad aver inglobato le tombe. Quindi si tratta di due realtà completamente diverse.
      Cordiali saluti

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