Mar Piccolo: un documentario racconta il mondo subacqueo della laguna di Taranto

Interamente girato con uno smartphone dal giornalista calabrese Francesco Pacienza, il documentario racconta la sorprendente biodiversità subacquea della laguna costiera di Taranto

di Redazione FdS

Affacciata da 2800 anni sul Mar Jonio, l’antichissima città di Taranto vanta, com’è noto, anche un bacino marittimo interno formato dalla laguna costiera nota come Mar Piccolo, articolata in due seni collegati al mare aperto da altrettanti canali che costeggiano la Città Vecchia. In questo specchio d’acqua, nel quale si riversano alcuni piccoli fiumi come lo storico Galeso, il Cervaro ed il Canale d’Aiedda, prospera l’allevamento dei mitili il cui gusto è reso più dolce dalla presenza di numerose sorgenti sottomarine dette citri; un’attività tradizionale nella quale riecheggia l’antica coltura delle ostriche e della Pinna nobilis, il mollusco da cui si estraeva il bisso, preziosa fibra tessile di origine animale riservata a imperatori e sacerdoti. All’ambiente subacqueo del Mar Piccolo, riconosciuto dall’Unione Europea quale sito di interesse comunitario (S.I.C.) per la sua rilevanza dal punto di vista ambientale, è dedicato il documentario “Il Mar Piccolo – la Lembeh in Italia” ideato, prodotto e realizzato dal giornalista e sub calabrese Francesco Pacienza, che lo ha presentato in Prima Nazionale lo scorso 13 gennaio a Taranto nell’ambito della manifestazione “Geometrie urbane”. Si tratta di un lavoro che vanta due primati: quello di essere il primo documentario subacqueo interamente girato con uno smartphone, nonché il primo documentario sul Mar Piccolo. 
 

Il Mar Piccolo: la graphic card del documentario

Il Mar Piccolo: la graphic card del documentario

Questo bacino di mare semichiuso, come accennato prima, è alimentato, oltre che dalle acque provenienti dal Mar Grande, da 33 sorgenti di acqua dolce, i Citri, i cui costanti flussi, rimescolandosi con l’acqua salata, mettono in circolazione una enorme quantità di nutrienti per le specie marine, in particolar modo per i molluschi filtratori come le cozze, e non solo. Nei due seni che compongono il Mar Piccolo, la Natura ha deciso di far vivere e convivere una varietà estremamente ampia di organismi marini, molti dei quali provenienti da mari e oceani lontani dal Mediterraneo. “Immergersi nel Mar Piccolo – racconta Pacienza – è come sfogliare le pagine di un immenso libro di biologia marina con le pagine in continuo aggiornamento. Un racconto di un mondo misterioso, come misteriosi sono i suoi abitanti, ma che racchiude un fascino unico che cattura, avvolge, abbraccia presentandoti i suoi mille fascinosi volti. Un vero Paradiso da scoprire, conoscere e preservare”. Da tali forti suggestioni è nata dunque l’idea di un documentario rivolto agli amanti del mare di ogni età, allo scopo di sensibilizzare sull’enorme impatto che l’uomo, con i suoi comportamenti, ha prodotto sull’equilibrio di questo ecosistema, fondamentale per la vita dell’intero pianeta Terra.
 

Mar Piccolo - - Ph. © Francesco Pacienza

Mar Piccolo – Ph. © Francesco Pacienza

Integrate dai testi scritti da Alessandra Martella e narrati dalla voce di Daniela Rinaldi, con il sottofondo delle musiche composte dal calabrese Giuseppe Bavasso, le immagini del documentario raccontano l’incredibile biodiversità che si cela sotto la superficie apparente immobile di questa piccola laguna blu. I colori e le forme di vita portate sulla scena, mostrano un Mediterraneo da tutelare e valorizzare 365 giorni l’anno e non da utilizzare solo nei mesi estivi.
 

Mar Piccolo - Ph. © Francesco Pacienza

Mar Piccolo – Ph. © Francesco Pacienza

La realizzazione del documentario è stato possibile grazie a oltre 8 mesi di immersioni per realizzare varie clip video poi assemblate nel montaggio: “questo si è reso necessario – spiega l’autore – perché l’ambiente sommerso è estremamente mutevole secondo le stagioni dando il meglio di sé proprio nei mesi freddi che vanno da ottobre e fine maggio.” Lo smartphone utilizzato da Francesco Pacienza è stato portato sott’acqua grazie alla custodia subacquea Diveshot, in alluminio, con comandi ottici che replicano quelli touch dello smartphone, prodotta da una azienda leader italiana: la Easydive di Cervia. Alla custodia sono stati abbinati degli illuminatori, anch’essi prodotti da Easydive, interamente programmabili tramite un’apposita App per smartphone in modo da poter disporre immediatamente dei settaggi previsti per ogni tipologia di ripresa.
 

Mar Piccolo - Ph. © Francesco Pacienza

Mar Piccolo – Ph. © Francesco Pacienza

La notizia della proiezione ha suscitato a Taranto un tale interesse da spingere gli organizzatori ad approntare una seconda proiezione per consentire ai numerosi cittadini intervenuti di poter assistere al debutto del documentario. Altre proiezioni saranno in programma nelle prossime settimane in Calabria e in altri luoghi d’Italia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Mar Piccolo - Ph. © Francesco Pacienza

Mar Piccolo – Ph. © Francesco Pacienza

 

Rispondi

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono segnalati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Torna su