Le enigmatiche ‘Veneri’ del calabrese Costantino Di Ciancio, artista cosmopolita

Costantino Di Ciancio

¬© Costantino Di Ciancio (1930-2012), L’Estate, tecnica mista

di Enzo Garofalo

Voluttuose e serenamente sensuali, le sue donne hanno il potere seduttivo e la raffinata¬†allure di certe creature iconiche dei pittori-illustratori preraffaelliti o l’aurea venustas delle donne-gioiello di Gustav Klimt, ma vibrano di una tacita consapevolezza di s√® che √® insieme contemporanea e fuori dal tempo. Se infatti come quei maestri anche l’artista calabrese Costantino Di Ciancio ne ha declinato i corpi in magnifiche linee ornamentali, tra vesti lussureggianti e gioielli sfavillanti, lo ha fatto nell’ambito di una ricerca pittorica che,¬†con esiti personalissimi, trasfigura il reale trasportando l’osservatore nel regno affascinante e misterioso dei simboli, per loro natura preposti a intercettare i significati pi√Ļ profondi della realt√†.
 

Costantino Di Ciancio

© Costantino Di Ciancio, Senza titolo, tecnica mista

E il simbolo dominante nell’arte di Di Ciancio √® senza dubbio la femminilit√†, che vi appare rappresentata nella sua essenza immutabile di catalizzatrice di energie vitali, di occulto tramite fra questo mondo e il principio trascendente che domina e plasma la materia inferiore, di elemento costitutivo dell’anima umana che ciascuno di noi ha perduto e dimenticato; e, non ultima, di incarnazione della Bellezza – quella della Natura, della Musica, della Letteratura, dell’Arte, amate con passione¬†dall’artista – cos√¨ come dei sentimenti, nel bene e nel male vero motore dell’esistenza. A suggerirlo sono anche quei ritagli di giornale che – simbolico trait d’union¬†fra le allegorie dell’arte e la realt√† – occupano uno spazio non secondario in molte opere di Di Ciancio e rimandano via via a titoli di opere liriche e letterarie, nomi di personaggi e citazioni di varia origine, trasformando ciascun dipinto in una sorta di raffinato rebus che l’osservatore prova a sciogliere, rapito dal sorriso ancestrale di quelle veneri magno-greche o amerinde immerse nei colori brillanti e nelle atmosfere oniriche della tela.
 

Costantino Di Ciancio (1930-2012), L’Estate (part.), tecnica mista

© Costantino Di Ciancio (1930-2012), L’Estate (part.), tecnica mista

Ma se nelle opere di Di Ciancio dominano le figure femminili – per le quali, racconta la figlia Graziella, l’artista ebbe come musa ispiratrice soprattutto l’amatissima moglie – numerosi sono i richiami ai luoghi, ai viaggi, alle culture, sperimentati nel corso di un’esistenza divisa fra la concreta difficolt√† di trovare un’occupazione – forzatamente cercata oltreoceano, in Brasile, lasciando il borgo arb√ęresh√ꬆdi S. Benedetto Ullano (Cosenza)¬†dove era nato nel 1930 –¬†e le suggestioni dell’arte, per le quali ebbe un’innata propensione. Dopo un primo lavoro da intagliatore del legno, pass√≤ infatti a frequentare l’Accademia di Disegno ‘Oberg’ a Rio de Janeiro, scelta che gli permise di intraprendere a San Paolo l’attivit√† di grafico e illustratore. Trascorsi 13 anni in Brasile – terra il cui fascino e le cui atmosfere da torrido sud del mondo riecheggiano nelle sue opere fondendosi con quelle mediterranee – Costantino Di Ciancio rientra in Italia e approda a Milano, dove lavora per una importante agenzia pubblicitaria prima di intraprendere la professione di illustratore freelance che lo¬†ha visto collaborare con il mondo dell’industria e dell’editoria (ha realizzato progetti grafici per le riviste Epoca, Espansione,¬†e per varie pubblicazioni della Mondadori). Negli stessi anni inizia a dedicarsi alla pittura, presentando con grande successo la sua prima personale nel 1974 alla Galleria Treves, seguita da numerose altre e dalla partecipazione a innumerevoli collettive sia in Italia che all’estero.

Costantino Di Ciancio, Il sogno di Iris, tecnica mista

© Costantino Di Ciancio, Il sogno di Iris, tecnica mista

Il richiamo della propria terra risulta per√≤ irresistibile e nel 1981 Costantino Di Ciancio decide di tornare in Calabria, nel suo borgo di S. Benedetto Ullano¬†(che vediamo adombrato in una sorta di paesaggio onirico, con le sue case abbarbicate al pend√¨o del monte), e di dedicarsi completamente alla pittura, cosa che fa fino alla morte,¬†sopraggiunta nel 2012. Immancabili nella sua arte gli stimoli di una natura generosa, quella dell’Appennino Paolano, e di una cultura, quella¬†arb√ęresh√ę,¬†risalente agli insediamenti albanesi di fine ‘400, epoca alla quale vanno ricondotte anche le evidenti suggestioni rinascimentali, a lui molto care. Del mondo arb√ęresh√ę,¬†si coglie traccia soprattutto nei rigogliosi gioielli indossati dalle sue donne-dee, ma anche nelle tante nature morte¬†in cui spiccano oggetti, frutti e altri alimenti tipici della sua terra.
 

Costantino Di Ciancio, Oltre le colline, tecnica mista

© Costantino Di Ciancio, Oltre le colline, tecnica mista

Chi lo ha conosciuto di persona lo ricorda ancora intento a dipingere, avvolto dalle note di qualche brano di musica classica, nell’accogliente atmosfera della sua casa¬†immersa nella quiete di un bosco di castagni, a poca distanza da quel piccolo paese fondato dai Normanni sui resti di un arcaico insediamento romano, col suo centro storico punteggiato di archi, archetti e¬†maestosi portali settecenteschi, come quello della nobile cappella Rodot√† dei Coronei, dedicata alla Madonna del Buon Consiglio, venerata dal popolo¬†arb√ęresh√ę: un piccolo mondo antico di Calabria le cui suggestioni Di Ciancio ha saputo far convivere col suo sguardo cosmopolita.

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Costantino Di Ciancio, Senza titolo, tecnica mista

© Costantino Di Ciancio, Senza titolo, tecnica mista

 
Costantino Di Ciancio, Nedda, tecnica mista

© Costantino Di Ciancio, Nedda, tecnica mista

 
© Costantino Di Ciancio, Pietà di me non mi tentar, tecnica mista

© Costantino Di Ciancio, Pietà di me non mi tentar!, tecnica mista

 
Costantino Di Ciancio, L'età del tempo, tecnica mista

¬© Costantino Di Ciancio, L’et√† del tempo, tecnica mista

 
© Costantino Di Ciancio, Oltre la siepe di biancospini, tecnica mista

© Costantino Di Ciancio, Oltre la siepe di biancospini, tecnica mista

 
© Costantino Di Ciancio, Senza titolo, tecnica mista

© Costantino Di Ciancio, Senza titolo, tecnica mista

 
© Costantino Di Ciancio, Cavalleria rusticana, tecnica mista

© Costantino Di Ciancio, Cavalleria rusticana, tecnica mista

 
© Costantino Di Ciancio, Senza titolo, tecnica mista

© Costantino Di Ciancio, Senza titolo, tecnica mista

 
© Costantino Di Ciancio, Senza titolo, tecnica mista

© Costantino Di Ciancio, Senza titolo, tecnica mista

 
Costantino Di Ciancio nella sua casa-studio di S. Benedetto Ullano (Cs) - Ph. © Adele Filice

Costantino Di Ciancio nella sua casa-studio di S. Benedetto Ullano (Cs) РPh. © Adele Filice

 

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