Le Colline del Grano. Immagini di Nilo Domanico

La Collina del Grano © Nilo Domanico

Le Colline del Grano © Nilo Domanico

 
“Cosa altro si pu√≤ fare, pensando a tutte le cose la cui ragione non si comprende, se non perdere lo sguardo sui campi di grano. La loro storia √® la nostra, perch√© noi, che viviamo di pane, non siamo forse grano in larga parte?” Cos√¨ scriveva a fine ‘800 il grande pittore Van Gogh nei suoi diari alludendo a una delle attivit√† essenziali per la sopravvivenza dell’uomo, ossia la coltivazione di quel grano che gli antichi Greci consideravano dono diretto della dea Demetra, protettrice dei raccolti. Un’attivit√† di cui il Sud Italia conserva l’antefatto pi√Ļ remoto – ossia l’uso a scopo alimentare dei cereali selvatici – grazie alla scoperta, in una grotta preistorica pugliese, delle tracce di farina pi√Ļ antiche mai trovate, risalenti a 32 mila anni fa, ossia a molto tempo prima che la coltivazione del grano comparisse in Oriente nell’area della Mezzaluna fertile spingendo le prime societ√† umane a organizzarsi in forme¬†sempre pi√Ļ complesse. Presto la coltivazione del grano, insieme a quella della vite e dell’ulivo avrebbe segnato gli albori di quel crogiolo di popoli e culture che √® stato ed √® il Mediterraneo, entrando a far parte del patrimonio colturale e culturale di tutta l’Italia.
 
Le Colline del Grano © Nilo Domanico

Le Colline del Grano © Nilo Domanico

Dalla semina fino alla trebbiatura, l’impegnativa e faticosa coltivazione del grano ha sempre avuto il fascino di una comunione quasi sacrale con la terra, fatta di strumenti e gestualit√†¬†rimasti pressoch√© invariati nei secoli, almeno fino a quando l’avvento della tecnologia e dell’agricoltura industriale – intervenuti a ridimensionare le fatiche dell’agricoltore e ad accrescerne i guadagni – non hanno finito col sottrarle molta parte dell’antica poesia. Eppure c’√® chi ha continuato a mantenere con i campi di grano quell’antico rapporto fatto di duro lavoro e di attese ripagati da un prodotto di altissima qualit√† per valori nutrizionali e gusto. Sono i coltivatori dei grani antichi, tirati su con tecniche naturali che bandiscono l’uso della chimica e salvaguardano la biodiversit√† riproponendo variet√† eccellenti quasi scomparse a causa della loro scarsa resa per ettaro di terreno.
 

Le Colline del Grano © Nilo Domanico

Le Colline del Grano © Nilo Domanico

Oggi si torna a guardare con interesse a tali variet√†,¬† la cui produzione risulta essere pi√Ļ compatibile con un ambiente provato dal deleterio impatto dell’agricoltura industriale. Naturalmente i moderni coltivatori di grani antichi non rinunciano ai vantaggi della tecnologia, ma puntano a farne convivere l’uso con la salubrit√† del grano e delle farine, ridando dignit√† a una coltivazione che accompagna l’uomo sin dagli albori della Civilt√†. Rimane il fascino degli antichi gesti e strumenti che, in qualche occasione, riconquistano la scena offrendosi all’occhio curioso dei fotografi. E’ il caso delle immagini scattate da Nilo Domanico a Rossano, in Calabria dove,¬†sulle Colline del Gelso, presso la Masseria Mazzei, fra campi biologici affacciati sull’azzurro Mar Jonio e seminati a grano Saragolla e Senatore Cappelli, ha avuto luogo la Festa della Mietitura, per celebrare¬†un territorio da sempre vocato alla coltivazione del grano, come testimoniano gli antichi mulini ad acqua presenti lungo il corso dei locali torrenti.
 

Le Colline del Grano © Nilo Domanico

Le Colline del Grano © Nilo Domanico

Un’occasione per riflettere sulla coltura dei grani antichi in Calabria,¬†sugli aspetti agronomici, biologici e nutrizionali di tali variet√†, nonch√© sulla loro filiera, sulla cultura alimentare ad essi legata e sul marketing pi√Ļ idoneo a promuoverne il consumo. A far rivivere sul campo scene della tradizione¬†uomini e donne che in giovent√Ļ hanno conosciuto e praticato quei gesti in¬†grado ancora di evocare il senso racchiuso nei versi biblici di Esodo 23, 16: “Osserverai la festa della mietitura, delle primizie dei tuoi lavori, di ci√≤ che semini nel campo…”
 

Le Colline del Grano © Nilo Domanico

Le Colline del Grano © Nilo Domanico

Nilo Domanico √® un ingegnere e un appassionato di viaggi e fotografia, campo quest’ultimo nel quale ha organizzato mostre e pubblicato libri. Originario di Rossano, si √® laureato all‚ÄôUniversit√† La Sapienza di Roma ed ha conseguito un master in Management dell‚ÄôAmbiente, dell‚ÄôEnergia e delle Acque all‚ÄôUniversit√† di Durham in Gran Bretagna. Ha al suo attivo un‚Äôesperienza ventennale di progettista e direttore dei lavori in Europa e nei Paesi del Golfo. Attualmente √® impegnato in Oman dove sta dirigendo i lavori di realizzazione del giardino botanico pi√Ļ grande del mondo, a capo di un team internazionale di circa 50 tra ingegneri e architetti ed 80 esperti di botanica, in un cantiere che vede attivi circa 3 mila lavoratori al giorno.
 

Le Colline del Grano © Nilo Domanico

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