Le 50 cose che avrei preferito mi dicessero prima di avere un bambino

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Donna in dolce attesa – Ph. Spaceodissey | CCBY2.0

di Valerio Giancaspro*

Il post di oggi è rivolto in particolare a quelle lettrici di Fame di Sud che abbiano in cantiere il progetto di avere un bambino ma, come talvolta accade, sono assolutamente impreparate su ciò che le aspetta. Di solito, soprattutto al Sud, le giovani donne confidano nelle dritte di mamme e suocere o, nella peggiore delle ipotesi, si affidano totalmente al caso sottovalutando il ribaltamento esistenziale che sta per abbattersi su di loro. Le più “accorte” (o meglio, quelle convinte di esserlo) passano in rassegna Internet alla ricerca della formula magica per gestire l’arrivo del pupo.

La mamma indiana di 11 gemelli

La donna indiana mamma di 11 gemelli

In Internet circolano tutta una serie di liste di cose. Una mia amica in dolce attesa me ne ha girato una che mi ha particolarmente divertito: è la lista delle “50 cose che avrei preferito mi dicessero prima di avere un bambino”, titolo che tradotto in mandarino significa “wanna’ ! Ka ker ste njind”. La mia amica l’ha tradotta e rielaborata così:

1. baci e addio al sonno

2. la “taglia unica” non funziona: quello che va bene per un bambino non è detto che vada bene al tuo

3. lavarti i capelli da sola diventa un lusso (questa è per sole donne)

4. ti sorprenderai di quante cose si possano fare con una mano sola (questo noi uomini lo sappiamo dalla nascita)

5. l’invidia dell’altrui passeggino è una cosa stampata nel nostro DNA

6. andare al bar per un caffé quando ti gira non succederà mai più, o quasi

7. le persone ti chiederanno cosa hai fatto tutto il giorno e tu avrai voglia di assestargli un pugno direttamente sul naso

8. la quantità di biancheria sporca aumenterà di tre volte per ciascun bambino

9. la cura della tua apparenza cederà il posto a quei tre minuti di extra sonno che riuscirai a ”rubare”

10. tutti ti saluteranno guardando il bambino e dicendo “uuuuuuuuu quant’e’ carina”, e invece è maschio (vedi punto 7)

11. cambiare un maschietto è una operazione che presenta rischi, attenti alla faccia

12. mentre sei nel reparto maternità, durante le doglie, la vicina di stanza griderà sempre meglio di te

13. appena ti invitano per qualcosa il primo tuo pensiero sarà “interromperà il riposino?”

14. non ti è mai piaciuto così tanto andare al lavoro la mattina

15. la tua TV sarà permanentemente sintonizzata su DEA Kids o Nick Jr

16. i bambini rimbalzano, si graffiano ma non si rompono

17. le salviette umidificate possono salvarti la vita, portale dappertutto

18. la casa sarà permanentemente disordinata, fattene una ragione

19. l’odore di un bambino dopo il bagnetto è la cosa più bella del mondo, quella subito prima la peggiore

20. se il bambino piange, tutto il mondo attorno a te sa il perchè ed il trend sarà “è perché sta mettendo i denti!”

21. i nonni non sono mai stati così preziosi, persino i suoceri

22. il momento in cui vuoi andare in bagno diventa un momento di aggregazione familiare

23. respira profondamente, conta fino a 10, forse smetterà di piangere, forse no, ma tu continua a respirare

24. andare a fare shopping era una cosa divertente e rilassante, ora non più

25. spesso non saprai cosa fare

26. non ti confrontare con qualsiasi altra mamma su Facebook che inforna biscotti tutto il giorno, la cui casa è immacolata, i cui bambini non piangono mai ed è sempre in giro con le amiche con tutto il tempo che le avanza. E’ tutto falso. Nessuna mamma posterà mai la foto del suo bambino che vomita o che ha un attacco isterico.

27. durante gravidanza ed allattamento dimentica: prosciutto crudo, salame, cozze, ostriche e qualunque cosa cruda, vino, birra e qualunque superalcolico (e sì…ne sentirai la mancanza molto spesso)

28. detto questo, tutti vorranno farti mangiare in continuazione

29. farai continuamente foto al tuo bambino, anche se odi la fotografia

30. impara a ridere di: cacca sul pavimento, smatitate sul muro, tintura per le unghie sul pavimento e giocattoli schiacciati dal tuo peso

31. durante la gravidanza i gatti diventano il nemico

32. al ristorante non potrai mangiare insalata o qualunque cosa cruda

33. trova una brava babysitter subito, ti salverà la vita

34. partire con pochi bagagli non è più un’opzione

35. preoccupati se senti troppo silenzio attorno a te

36. spendi più tempo a vestire il bambino che te stessa

37. i bambini fanno quello che tu fai, non quello che tu gli dici di fare

38. per sei mesi la conversazione-tipo sarà concentrata su sonno e movimenti della pancia

39. il dottor Google diventerà il tuo nuovo miglior amico

40. un bambino che dorme rivela il senso del divino

41. no non è un sogno, è tuo figlio che alle tre del mattino sta piangendo

42. ci saranno sempre milioni di cose da fare, quindi fermati, siediti e divertiti con i bambini, il resto può aspettare

43. creare delle routine aiuta a tenerli buoni, ma i bambini non sono robots

44. piccoli angeli possono trasformarsi in piccoli diavoli in soli 10 secondi

45. a volte vorresti sederti e guardarli dormire

46. l’intimità col tuo partner, se ancora ne hai uno, diventa un lontano ed offuscato ricordo

47. la tisana al finocchio cura tutto e soprattutto fa latte

48. le colichette sono fantasmi che si impossessano dei bambini durante la notte

49. il passeggino riempirà tutto il bagagliaio, indipendentemente dalla sua dimensione

50. essere genitore è una delle sfide più difficili, dure e stancanti della tua vita, che però sarà completamente stravolta e compensata dai tanti brevi momenti in cui sentirai che il tuo cuore sta per esplodere.

*Valerio Giancaspro, pugliese di Molfetta (Bari), dopo la laurea in Architettura presso il Politecnico di Bari, la partecipazione ad un progetto di ricerca del Politecnico Federale di Zurigo e un Master in Business Administration presso The Open University di Milton Keynes (Inghilterra), ha iniziato un percorso professionale che lo vede oggi impegnato come Development Manager per l’inglese McArthurGlen Group. Grande viaggiatore in Europa e nel resto del mondo per lavoro e per passione, non ha mai interrotto il suo rapporto con la terra d’origine dove torna con piacere non appena i suoi molteplici impegni gli lasciano del tempo libero. Estimatore del patrimonio culturale, ambientale ed enogastronomico del Sud Italia, ha condiviso con gli altri membri della Redazione di Famedisud l’idea di un progetto editoriale che potesse promuovere la più ampia conoscenza di uno straordinario contesto territoriale non di rado ‘invisibile’ ai più, talvolta persino agli stessi meridionali. I suoi interventi sul magazine vogliono a volte essere anche degli sguardi ironici e divertiti fuori dal Sud su temi che riguardano tutti.
 
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