La musica nata nei lager rivivrà in Puglia: al Senato il progetto Cittadella della Musica Concentrazionaria

Il pianista Francesco Lotoro ad Auschwitz - Immagine tratta dal docu-film 'Maestro' di Alexandre Valenti

Il pianista Francesco Lotoro ad Auschwitz – Immagine tratta dal docu-film Maestro di Alexandre Valenti

di Redazione FdS

Il prossimo 25 giugno, alle ore 11.00, presso la Sala Koch di Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, avrà luogo la presentazione del progetto Cittadella della Musica Concentrazionaria, l’hub internazionale che sorgerà a Barletta, in Puglia, negli spazi dell’Ex Distilleria, e sarà dedicato alla musica scritta nei campi di concentramento, sterminio e cattività civile e militare di tutto il mondo tra il 1933 (data di apertura del lager nazista di Dachau) e il 1953 (morte di Josif Stalin e amnistia dei prigionieri nei gulag sovietici). L’archivio, oggi custodito dalla Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria istituita nel 2014, è il frutto di un lavoro di ricerca che, compiuto nell’arco di 30 anni dal pianista pugliese Francesco Lotoro – presidente della Fondazione – prosegue tuttora affiancato da un’attenta attività di catalogazione, digitalizzazione, esecuzione e registrazione.
 

Cittadella della Musica Concentrazionaria: il Thesaurus Memoriae Museum | Rendering © arch. Nicolangelo Dibitonto

Cittadella della Musica Concentrazionaria: il Thesaurus Memoriae Museum | Rendering © arch. Nicolangelo Dibitonto

All’evento di presentazione del progetto interverranno il senatore Ruggiero Quarto (Movimento 5 Stelle), promotore dell’evento, Francesco Lotoro, pianista e presidente della Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria, Nicolangelo Dibitonto, Architetto Progettista della Cittadella, Cosimo Damiano Cannito, Sindaco di Barletta. In rappresentanza del Ministero per i Beni e le Attività Culturali sarà presente la Dott.ssa Annalisa Bottoni, Capo della Segreteria Tecnica del Ministro Alberto Bonisoli. Modera il giornalista Francesco Zagaria. Si accede solo con accredito del Senato.

Nel corso della presentazione, i musicisti pugliesi Fabrizio Signorile (violino I e chitarra), Rosa Di Savino (violino II), Ester Augelli (viola), Elia Ranieri (violoncello), Alberto Boggia (oboe), Angelo De Leonardis (baritono), Paolo Candido (cantore), eseguiranno un concerto di musiche scritte fra il 1933 e il 1953 da compositori in stato di cattività civile e militare: da Emile Goué a Marius Flothuis, da Józef Kropiński a William Hilsley e Anonimo di Märzbachtal.

Il pianista Francesco Lotoro - Ph. © Giuseppe Marchisella

Il pianista Francesco Lotoro – Ph. © Giuseppe Marchisella

Come è stato possibile per un musicista scrivere e fare musica nei Campi? A spiegarlo è Francesco Lotoro, Presidente della Fondazione ILMC : “La spiegazione migliore – afferma il musicista – è quella data da Emile Goué, geniale compositore francese prigioniero di guerra nell’Oflag XA Nienburg am Weser deceduto un anno dopo la liberazione per una malattia contratta nel Campo: “La musica non era un intrattenimento o un gioco ma la stessa espressione della nostra vita interiore”. In tal modo si spiega la creazione di tanta musica in Lager e Gulag come forma evoluta di elettromagnetismo dello spirito capace di tramutare la negatività del luogo fisico (il Campo) in positività del luogo spirituale (mente, intelletto, cuore).

Grazie alla musica – prosegue Lotoro – Lager e Gulag da buchi neri capaci di divorare carne e civiltà umana riportando la clessidra della Storia alla barbarie, diventarono fabbrica di sogni, monumentali industrie di arte e scienza musicale capaci di riavviare l’orologio della vita dell’intelletto a dispetto della fissità del tempo concentrazionario. La musica concentrazionaria tramuta in presente la Storia, la blinda da revisionismi e riduzionismi del passato e la consegna al futuro.” E sulla sua trentennale ricerca musicale aggiunge: “Il lavoro di tanti anni, così come l’imminente nascita della Cittadella, consentiranno di restituire all’Umanità questo enorme patrimonio assegnandogli il posto che gli spetta nella Storia della Musica. In tal modo, se non è stato possibile salvare la vita di uomini e donne, saremo almeno riusciti a salvare la loro musica, e questo equivale ad aver salvato loro la vita nel suo significato metastorico e metafisico”.

“Sono felicissimo di poter presentare in Senato – dichiara il Sen. Quarto – il progetto della Cittadella della Musica Concentrazionaria, che ho fortemente sostenuto sia per la sua straordinaria valenza culturale, sia perché perfettamente allineata con la visione progettuale del recupero dell’ex-Distilleria, complesso industriale di fine ottocento, dismesso e in buona parte ancora in degrado, tutelato dal 1990 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per il cui riuso con finalità ambientali e socio-culturali ho lottato per trent’anni. La realizzazione della futura Cittadella concorrerà decisamente a coronare i miei sogni per quella necessaria fruizione pubblica di qualità che compete ad una grande area posta al centro di Barletta e “cerniera urbanistica” tra città consolidata e nuova espansione.”
 

Scorcio esterno della Cittadella - Rendering © arch. Nicolangelo Dibitonto

Scorcio esterno della Cittadella della Musica Concentrazionaria – Rendering © arch. Nicolangelo Dibitonto

“Da parlamentare – conclude Quarto – ho ritenuto che il progetto meritasse la scena istituzionale del Senato in modo da diffonderne ulteriormente la conoscenza in ambito nazionale e internazionale. Ritengo infatti che il progetto abbia un alto valore legato sia alla indispensabile funzione di mantenere viva la memoria storica di tragici errori umani e sia al ruolo virtuoso della musica di riscattare la dignità umana anche nelle condizioni più orribili; di esaltare la solidarietà, la condivisione, la libertà, l’amore e sancire la vittoria dell’eterna Bellezza di cui siamo permeati. Ringrazio sentitamente il maestro Lotoro per la sua disponibilità e tutti coloro che mi hanno supportato in questa iniziativa, a cominciare dalla Presidente del Senato, che mi ha concesso l’uso della prestigiosa sala Koch di palazzo Madama.”

Testimonianza di una delle pagine più toccanti e meno conosciute della storia del XX secolo, il materiale che troverà sede nella Cittadella della Musica Concentrazionaria, costituisce un archivio monumentale formato da oltre 8 mila partiture, 10 mila documenti concernenti la produzione musicale nei Campi (microfilms, diari, quaderni musicali, registrazioni fonografiche, interviste a musicisti sopravvissuti), e 3.000 fra pubblicazioni universitarie, saggistica sulla musica concentrazionaria e saggistica musicale prodotta nei Campi.

La Cittadella della Musica Concentrazionaria – la cui realizzazione è promossa dalla Regione Puglia e dal Comune di Barletta – ospiterà oltre all’archivio musicale, anche tutte le attività ad esso correlate e si articolerà nei seguenti dipartimenti: Campus delle Scienze Musicali, dotato di spazi di studio e Aula Magna, sarà sede del Polo Nazionale della Musica Ebraica, del Worldwide Research Department, del Laboratorio Videofonografico e del Laboratorio di Restauro Cartaceo; Bibliomediateca, dotata di sale lettura e postazioni di ricerca, ospiterà le oltre 8.000 partiture recuperate, documenti e saggistica, sarà sede di conferenze, attività editoriale e dello staff dell’Enciclopedia Thesaurus Musicae Concentrationariae; Thesaurus Memoriae Museum, dotato di vasti spazi espositivi, ospiterà materiale musicale, organologico e artistico prodotto in prigionia e deportazione civile e militare e offrirà percorsi dedicati a visitatori, gruppi scolastici e organizzati. Libreria Internazionale del Novecento, fornirà un’ampia offerta editoriale, sarà dotata di laboratorio didattico, spazio per presentazioni librarie e lettura. Teatro Nuovi Cantieri, dotato di 150 posti a sedere e spazio attrezzato all’aperto per oltre 1.000 spettatori. Hotel Studentesco, struttura ricettiva per ricercatori, studenti, professori e gruppi turistici organizzati, sarà dotata di Caffè Letterario e Ristorante. L’avvio dei cantieri della Cittadella è previsto per il 2020.

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