La cicogna bianca torna a nidificare in Calabria e riprende il monitoraggio della Lipu. Santopaolo: «Enel ci sostiene con l’installazione di nidi artificali»

Cicogna_sulle_rovine

Cicogna (Ciconia ciconia) fra le rovine di un parco archeologico – Photo by Wikimedia Commons | CCBY-SA3.0

di Redazione FdS

E’ partita in questi giorni l’attività di monitoraggio ai siti di nidificazione della Cicogna bianca in Calabria, una specie che da qualche anno ha scelto di nidificare in questa regione del Sud grazie alla presenza di nidi artificiali appositamente installati dalla sezione LIPU di Rende.

Nonostante siamo ancora a febbraio alcuni individui di cicogne svernanti in Calabria hanno già occupato le aree di nidificazione ai quali, a breve, si aggiungeranno anche gli individui svernanti in Africa. Nella stagione riproduttiva 2013 si sono registrate in Calabria 17 coppie di cicogne nidificanti distribuite su tre vaste aree della provincia di Cosenza e Crotone, seguirle e monitorarle tutte settimanalmente non è stato un lavoro facile, né agevole per i pochi volontari LIPU. Fortunatamente quest’anno il numero di attivisti che svolgeranno attività di monitoraggio e sorveglianza ai siti di nidificazione è aumentato. E’ un nutrito gruppo di 12 volontari LIPU che da febbraio a luglio dedicheranno gratuitamente del proprio tempo al monitoraggio della Cicogna bianca in Calabria: Giorgio Berardi, Giuseppe Intrieri, Antonio Mancuso, Fernando e Roberto Santopaolo per la valle del Crati; Salvatore Golia, Marilena Salerno e Katharina Werner per la Piana di Sibari; Giuliano Monterosso, Eugenio Muscianese, Manuela Policastrese e Mario Pucci per la Valle del Neto e Marchesato in provincia di Crotone.

L’obiettivo è quello di ottenere dei dati attendibili e precisi e svolgere un’attività di monitoraggio sempre più capillare ed efficace al fine di scongiurare atti di bracconaggio e/o disturbo ai siti di nidificazione. “Per il 2014 – ha detto il responsabile Lipu del progetto “Cicogna bianca”, Roberto Santopaolo – contiamo in una estensione dell’areale riproduttivo della specie e in un aumento delle coppie nidificanti che andranno ad utilizzare i nostri nidi artificiali. Se ciò sinora è accaduto – ha concluso Santopaolo – è anche merito dell’Enel che ha creduto in questo progetto e lo ha sostenuto con l’installazione di diversi nidi artificiali, questa sorta di grosse piattaforme circolari in legno, posizionati sui tralicci elettrici dove la cicogna preferisce nidificare”.

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