La Cattedrale di Bitonto. Viaggio nella splendida arca di pietra della città degli ulivi | PHOTO GALLERIES

PhG 1

Cattedrale di Bitonto

Cattedrale di Bitonto (Ba): l'ambone, oggi sistemato sull'estremità anteriore del lato destro della navata centrale, ma in origine posto tra le ultime due colonne a sinistra della stessa navata, è uno dei pezzi più importanti della concattedrale. Realizzato quasi interamente in marmo, possiede un lettorino riccamente scolpito con preziosi intagli e trafori, che si appoggia sulla scultura di un'aquila, sostenuta da una cariatide umana. Sulle estremità superiori dell'ambone sono scolpiti i simboli dei quattro evangelisti – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Facciata della Cattedrale di Bitonto – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Facciata della Cattedrale di Bitonto – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Fra la cattedrale e il palazzo De Lerma, adiacente alla parte destra della sua facciata, si erge una loggia cinquecentesca con soluzione ad angolo. La loggia realizzata dal vescovo Carafa è in pieno stile rinascimentale ed è chiamata 'loggia delle benedizioni' – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Rosone della facciata principale – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Part. del rosone della facciata principale – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Fianco destro della Cattedrale - Il fianco meridionale, che si affaccia sulla piazza, presenta un loggiato formato da sei esafore, con colonnine e capitelli scolpiti con protomi (teste) umane tutte differenti tra loro. Sotto ogni esafora si apre una profonda arcata, ognuna delle quali presenta un finestrella ogivale, tranne l'ultima, che presenta un portale detto Porta della scomunica: da qui papa Gregorio IX scomunicò infatti Federico II accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227. Sopra il portale si erge una monofora chiusa da transenna – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Fianco destro della Cattedrale - Il fianco meridionale, che si affaccia sulla piazza, presenta un loggiato formato da sei esafore, con colonnine e capitelli scolpiti con protomi (teste) umane tutte differenti tra loro – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Il tetto delle navate laterali segue il profilo dell'ala, cosicché la navata centrale è delimitata nella parte alta da due pareti esterne. Queste ultime sono formate da quattro monofore, anch'esse chiuse da transenne, e sono coronati da archetti pensili che continuano lungo il transetto – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Fianco destro della Cattedrale di Bitonto con testata del transetto - Le testate del transetto presentano sulla parte superiore quattro bifore. Le prime due in basso presentano doppi archivolti al contrario delle altre due in alto. La testata meridionale (nella foto) differisce dall'altra per la presenza di un rosone, anch'esso, come quello della facciata, con sovrarco sormontato da una sfinge e retto da due grifoni ma, rispetto a quest'ultima, meno scolpito e decorato. Al suo posto infatti la testata settentrionale presenta un foro rotondo – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Il fianco meridionale, che si affaccia sulla piazza, presenta un loggiato formato da sei esafore, con colonnine e capitelli scolpiti con protomi (teste) umane tutte differenti tra loro. Sotto ogni esafora si apre una profonda arcata, ognuna delle quali presenta un finestrella ogivale, tranne l'ultima, che presenta un portale detto Porta della scomunica: da qui papa Gregorio IX scomunicò infatti Federico II accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227. Sopra il portale si erge una monofora chiusa da transenna – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Part. di esafora – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Part. di esafora – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Part. di esafora – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Esafora della Cattedrale di Bitonto – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Esafora della Cattedrale di Bitonto – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Capitello leonino di una delle esafore della Cattedrale di Bitonto, fianco meridionale – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Part. di esafora, Cattedrale di Bitonto (Bari) – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Capitello a forma di sfinge alata bicipite in una delle esafore della Cattedrale, fianco meridionale – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Capitello a forma di sfinge alata in una delle esafore della Cattedrale di Bitonto, fianco meridionale – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Part. di esafora, Cattedrale di Bitonto – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Part. di esafora, Cattedrale di Bitonto – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Part. di esafora, Cattedrale di Bitonto – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Part. di esafora, Cattedrale di Bitonto – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Esafore della Cattedrale di Bitonto, fianco meridionale – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Esafore della Cattedrale di Bitonto e transetto del lato meridionale – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Esafore della Cattedrale di Bitonto – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Cattedrale di Bitonto: sul fianco meridionale ci sono sei profonde arcate ognuna delle quali presenta un finestrella ogivale, tranne l'ultima (nella foto), che presenta un portale detto Porta della scomunica: da qui papa Gregorio IX scomunicò infatti Federico II accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227. Sopra il portale si erge una monofora chiusa da transenna – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Lato meridionale affacciato sulla piazza con la guglia barocca dell'Immacolata, fatta erigere nel 1733 dai notabili della città in onore della Madonna per aver salvato Bitonto dal terremoto. E’ ricca di intagli, volute e festoni e in alto reca la statua bronzea della Vergine – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Lungo il lato meridionale della Cattedrale, affacciato sulla piazza, c'è la guglia barocca dell'Immacolata, fatta erigere nel 1733 dai notabili della città in onore della Madonna per aver salvato Bitonto dal terremoto. E’ ricca di intagli, volute e festoni e in alto reca la statua bronzea della Vergine – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Lungo il lato meridionale della Cattedrale, affacciato sulla piazza, c'è la guglia barocca dell'Immacolata, fatta erigere nel 1733 dai notabili della città in onore della Madonna per aver salvato Bitonto dal terremoto. E’ ricca di intagli, volute e festoni e in alto reca la statua bronzea della Vergine – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Part. del fianco meridionale della Cattedrale di Bitonto: nell'inquadratura, parte delle esafore, delle sottostanti arcate e la testata sud del transetto che differisce da quella settentrionale per la presenza di un rosone, anch'esso, come quello della facciata, con sovrarco sormontato da una sfinge e retto da due grifoni ma meno scolpito e decorato – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Part. del transetto meridionale della Cattedrale di Bitonto (Bari) – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Particolare del transetto meridionale della Cattedrale di Bitonto. Il rosone – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Part. del fianco meridionale della Cattedrale di Bitonto: nell'inquadratura, sarcofago di figura vescovile murato in una delle sei profonde arcate che caratterizzano la fascia inferiore del muro – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Parte posteriore della Cattedrale - Una serie di coppie di arcate cieche, ognuna delle quali racchiusa da un arco, a mo' di bifore, si notano nella parte posteriore della concattedrale, partendo da una testata del transetto, attraversano il muro posteriore, e terminano all'altra testata del transetto. Ogni testata conta tre coppie di arcate cieche, mentre il muro posteriore conta quattro coppie, con le due interne unite da un'arcata singola. Sopra di essa si erge un gran finestrone con ornamento simile al portale principale: due leoni che sorreggono due colonne e, sui capitelli, due grifi che sorreggono un sovrarco riccamente scolpito. Più in alto compare un grande arco di tipo moresco – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Decorazione della grande finestra absidale della Cattedrale di Bitonto – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Decorazione (part.) della grande finestra absidale della Cattedrale di Bitonto (Bari) – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Sul muro posteriore della Cattedrale di Bitonto si erge un gran finestrone con ornamento simile al portale principale: due leoni che sorreggono due colonne e, sui capitelli, due grifi che sorreggono un sovrarco riccamente scolpito – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Sul muro posteriore della Cattedrale di Bitonto si erge un gran finestrone con ornamento simile al portale principale: due leoni che sorreggono due colonne e, sui capitelli, due grifi che sorreggono un sovrarco riccamente scolpito – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Arcate cieche della Cattedrale di Bitonto (Bari) – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Rosone del transetto meridionale, Cattedrale di Bitonto – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Affiancato alla testata settentrionale del transetto è il campanile, rifatto in tempi recenti dopo che quello originale è stato più volte rimaneggiato: nel 1486-88 e nel 1630 - Ph. Daniele Testa | CCBY-SA2.0

Cattedrale di Bitonto

Facciata della Cattedrale: il portale centrale, riccamente scolpito, presenta un doppio archivolto, ornato con figure animali e vegetali, su cui si erge un sovrarco, riccamente scolpito con foglie d'acanto e sormontato da un pellicano, uccello che, nella leggenda, offre il suo cuore ai figli affamati, e simboleggia pertanto la generosità della Chiesa. Il sovrarco è retto da una coppia di grifoni di pietra che tengono una preda fra gli artigli. Il tutto è a sua volta sostenuto da colonne, terminanti con capitello corinzio, poggianti su due leoni in pietra di dimensioni reali - Nell'architrave sono scolpiti a bassorilievo, Annunciazione, Visitazione, Epifania, Presentazione di Gesù al Tempio. Nella lunetta infine è rappresentata, sempre in bassorilievo, un'Anastasis – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Part. del doppio archivolto del portlae centrale, ornato con figure animali e vegetali, su cui si erge un sovrarco, riccamente scolpito con foglie d'acanto e sormontato da un pellicano, uccello che, nella leggenda, offre il suo cuore ai figli affamati, e simboleggia pertanto la generosità della Chiesa. Il sovrarco è retto da una coppia di grifoni di pietra che tengono una preda fra gli artigli. Nell'architrave sono scolpiti a bassorilievo, Annunciazione, Visitazione, Epifania, Presentazione di Gesù al Tempio. Nella lunetta infine è rappresentata, sempre in bassorilievo, un'Anastasis – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

La navata centrale e il transetto sono coperti da un soffitto a capriate lignee con decorazione policroma. Visibili in alto nella foto le 6 trifore a colonne dei matronei che sovrastano le navate laterali. In basso, i sei archi falcati che separano la navata centrale da quelle laterali – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

La navata centrale e il transetto sono coperti da un soffitto a capriate lignee con decorazione policroma – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Scorcio della navata centrale, in direzione est-ovest. Sullo sfondo il lato interno del rosone della facciata – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Pulpito in marmo collocato nella zona mediana della navata centrale. Il pulpito è stato ripristinato nel Settecento mettendo insieme i pezzi erratici dell'ambone e del ciborio di Gualtiero da Foggia (1240). Si presenta come una cassa rettangolare sostenuta da quattro colonne. La facciata anteriore è composta da frammenti scultorei di grande qualità e presenta motivi geometrici e vegetali e vetri colorati, con intagli e trafori di grande bellezza e squisita fattura – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Lato frontale del pulpito in marmo collocato nella zona mediana della navata centrale. Il pulpito è stato ripristinato nel Settecento mettendo insieme i pezzi erratici dell'ambone e del ciborio di Gualtiero da Foggia (1240). Si presenta come una cassa rettangolare sostenuta da quattro colonne. La facciata anteriore è composta da frammenti scultorei di grande qualità e presenta motivi geometrici e vegetali e vetri colorati, con intagli e trafori di grande bellezza e squisita fattura – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Una suggestiva immagine del tratto iniziale della navata centrale – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

L'ambone, oggi sistemato sul'estremità anteriore del lato destro della navata centrale, ma in origine posto tra le ultime due colonne a sinistra della stessa navata, è uno dei pezzi più importanti della concattedrale. Realizzato quasi interamente in marmo, possiede un lettorino riccamente scolpito con preziosi intagli e trafori, che si appoggia sulla scultura di un'aquila, sostenuta da una cariatide umana. Sulle estremità superiori dell'ambone sono scolpiti i simboli dei quattro evangelisti. Un fattore importante di questo ambone è la tecnica di lavorazione molto avanzata e non riscontrabile in pezzi simili di altre chiese pugliesi. Questo avvalora l'ipotesi della presenza di una scuola d'arte molto importante nel centro bitontino – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

L'ambone, oggi sistemato sul'estremità anteriore del lato destro della navata centrale, ma in origine posto tra le ultime due colonne a sinistra della stessa navata, è uno dei pezzi più importanti della concattedrale. Realizzato quasi interamente in marmo, possiede un lettorino riccamente scolpito con preziosi intagli e trafori, che si appoggia sulla scultura di un'aquila, sostenuta da una cariatide umana. Sulle estremità superiori dell'ambone sono scolpiti i simboli dei quattro evangelisti. Un fattore importante di questo ambone è la tecnica di lavorazione molto avanzata e non riscontrabile in pezzi simili di altre chiese pugliesi. Questo avvalora l'ipotesi della presenza di una scuola d'arte molto importante nel centro bitontino – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Part. dell'ambone, oggi sistemato sul'estremità anteriore del lato destro della navata centrale, ma in origine posto tra le ultime due colonne a sinistra della stessa navata, è uno dei pezzi più importanti della concattedrale. Realizzato quasi interamente in marmo, possiede un lettorino riccamente scolpito con preziosi intagli e trafori, che si appoggia sulla scultura di un'aquila, sostenuta da una cariatide umana. Sulle estremità superiori dell'ambone sono scolpiti i simboli dei quattro evangelisti. Un fattore importante di questo ambone è la tecnica di lavorazione molto avanzata e non riscontrabile in pezzi simili di altre chiese pugliesi. Questo avvalora l'ipotesi della presenza di una scuola d'arte molto importante nel centro bitontino – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Part. dell'ambone, oggi sistemato sul'estremità anteriore del lato destro della navata centrale, ma in origine posto tra le ultime due colonne a sinistra della stessa navata, è uno dei pezzi più importanti della concattedrale. Realizzato quasi interamente in marmo, possiede un lettorino riccamente scolpito con preziosi intagli e trafori, che si appoggia sulla scultura di un'aquila, sostenuta da una cariatide umana. Sulle estremità superiori dell'ambone sono scolpiti i simboli dei quattro evangelisti (nella foto, in alto a sinistra il bue alato di Luca) – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Part. dell'ambone, pannello decorativo istoriato con motivo vegetale e uccelli – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Part. decorativo sul muro accanto all'ambone; si tratta di un pannello decorativo istoriato con motivo vegetale e leone (in situ appare fissato all'incontrario, ma noi lo abbiamo capovolto per renderlo meglio leggibile) – Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto

Parapetto della scala dell'ambone, sul quale appaiono scolpiti gli imperatori svevi Federico I Barbarossa, Enrico VI, Federico II e suo figlio Corrado – Ph. © Ferruccio Cornicello

PhG 2

Cattedrale di Bitonto - 2

Cattedrale di Bitonto: l'iscrizione posta sotto l'ambone (HOC OPUS/FECIT NICOLAUS/SACERDOS ET MAGIS/TER ANNO MILLESIMO/DUCENTESIMO VICESIMO/NONO IDICTIONIS SECUNDE) ne attribuisce la realizzazione al prete Nicola, che partecipò anche alla costruzione del campanile della cattedrale di Trani, e lo data al 1229 - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Affresco con figura di santo su uno dei pilastri della chiesa superiore, XIV sec. - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Finestra absidale, con vetrata in alabastro - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Figura di tritone con fiaccola e scudo su un pilastrino sostenuto da figura umana, all'inizio della scala di sinistra che scende alla cripta - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Scendendo giù nella cripta... - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Immagine suggestiva della statua barocca con San Giuseppe e il Bambino, giù nella cripta - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Al di sotto della chiesa maggiore si estende la cripta, coperta da volte a crociera, sostenute da 36 colonne di riuso con capitelli decorati con motivi zoomorfi e fitomorfi. Dalla cripta si accede alla chiesa paleocristiana che conserva i resti di una chiesa precedente (V-VI secolo) e nei cui pressi è stato ritrovato uno splendido e quasi intatto mosaico pavimentale raffigurante un grifone - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Nella cripta, sulla parete laterale sinistra è collocata la tomba del celebre musicista bitontino del Settecento Tommaso Traetta (Bitonto, 30 marzo 1727 – Venezia, 6 aprile 1779), le cui spoglie mortali sono state traslate dalla laguna veneta al suo paese di origine, nel marzo del 1980 - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Capitello zoomorfo della cripta coperta da volte a crociera sostenute da 36 colonne di riuso con capitelli decorati con motivi zoomorfi e fitomorfi - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Capitello zoomorfo della cripta coperta da volte a crociera sostenute da 36 colonne di riuso con capitelli decorati con motivi zoomorfi e fitomorfi - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Part. di capitello zoomorfo della cripta coperta da volte a crociera sostenute da 36 colonne di riuso con capitelli decorati con motivi zoomorfi e fitomorfi - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Capitello zoo-fitomorfo della cripta coperta da volte a crociera sostenute da 36 colonne di riuso con capitelli decorati con motivi zoomorfi e fitomorfi - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Capitello zoomorfo della cripta coperta da volte a crociera sostenute da 36 colonne di riuso con capitelli decorati con motivi zoomorfi e fitomorfi - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Capitello zoomorfo della cripta coperta da volte a crociera sostenute da 36 colonne di riuso con capitelli decorati con motivi zoomorfi e fitomorfi. In questo caso compare nella zona centrale anche una figura umana - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Capitello zoomorfo della cripta coperta da volte a crociera sostenute da 36 colonne di riuso con capitelli decorati con motivi zoomorfi e fitomorfi - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Capitello zoomorfo della cripta coperta da volte a crociera sostenute da 36 colonne di riuso con capitelli decorati con motivi zoomorfi e fitomorfi - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Capitello con demone alato della cripta coperta da volte a crociera sostenute da 36 colonne di riuso con capitelli decorati per lo più a motivi zoomorfi e fitomorfi - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Capitello con demone alato della cripta coperta da volte a crociera sostenute da 36 colonne di riuso con capitelli decorati per lo più a motivi zoomorfi e fitomorfi - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Resti di affresco del XIV sec. con la scena della Presentazione di Gesù al Tempio fra S. Caterina d'Alessandria (a sin.) e S. Antonio Abate (a dex.). Nella scena compaiono anche Simeone e Anna - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Resti di affresco del XIV sec. con la scena della Presentazione di Gesù al Tempio fra S. Caterina d'Alessandria (a sin.) e S. Antonio Abate (a dex.). Nella scena compaiono anche Simeone e Anna - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Resti di affresco del XIV sec. con San Giovanni Battista e S. Clemente I - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Resti di affresco del XIV sec. con San Giovanni Battista e S. Clemente I (part.) - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Resti di affresco del XIV sec. con la scena dell'Annunciazione. Sulla sinistra S. Lucia. Il particolare nella foto fa parte di in un più ampio affresco che comprende anche San Bonaventura e S. Tecla - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Resti di affresco del XIV sec. (part.) con San Bonaventura e S. Lucia. La scena nella sua interezza comprende anche l'Annunciazione e, alla sua destra, S. Tecla - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Santa Lucia. Particolare di affresco del XIV sec. con la scena dell'Annunciazione, San Bonaventura e Santa Tecla - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Resti di affresco del XIV sec. (part.) con Santa Tecla. Il soggetto nella sua interezza comprende anche S. Bonaventura, Santa Lucia e, in posizione centrale, l'Annunciazione - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Accessibile dalla cripta medievale, ecco la passerella di ingresso all'area sotterranea occupata dalla chiesa paleocristiana che conserva cioè i resti di una chiesa precedente (V-VI secolo) a quella superiore. Gli scavi hanno portato alla luce anche blocchi calcarei databili tra il IX e il X secolo. I pavimenti della chiesa più antica, a causa della sua lunga frequentazione, subirono diversi restauri, uno dei quali comportò il rifacimento in grandi tasselli calcarei. Negli anni '90, proprio in quest'area, è riemerso un mosaico dell'XI secolo rappresentante un grifone, realizzato con la tecnica dell'opus sectile, risalente all'XI secolo e in ottimo stato di conservazione, la cui doppia natura (corpo di leone e testa di aquila) simboleggia la natura umana e divina di Cristo. Negli scavi sono stati rimessi in luce anche reperti di epoca precristiana, quali alcune ceramiche protostoriche, sepolture e monete di epoca romana - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Resto di pavimento a mosaico nell'area sotterranea di scavo occupata dalla chiesa paleocristiana precedente (V-VI secolo) a quella superiore - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Resto di pavimento a opus sectile nell'area sotterranea di scavo occupata dalla chiesa paleocristiana precedente (V-VI secolo) a quella superiore - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Frammento di volta della chiesa paleocristiana (V-VI secolo) accessibile dalla cripta - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Tratto del percorso nell'area sotterranea degli scavi che hanno portato alla luce la chiesa paleocristiana e il mosaico con il grifone (XI sec.). L'accesso all'area è presso la cripta medievale. Nella foto, tracce di pavimento a opus sectile - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Frammento di colonna nell'area sotterranea degli scavi che hanno portato alla luce la chiesa paleocristiana e il mosaico con il grifone (XI sec.). L'accesso all'area è presso la cripta medievale - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Nell'area della chiesa paleocristiana, precedente quella attuale ed accessibile dalla cripta, nei primi anni '90 sono state state rinvenuti resti di vasellame medievale con disegni geometrici e/o vegetali - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Nell'area della chiesa paleocristiana, precedente quella attuale ed accessibile dalla cripta, nei primi anni '90 è stato rinvenuto, a causa di un cedimento del pavimento della navata centrale, un ampio e splendido mosaico raffigurante un grifone realizzato con la tecnica dell'opus sectile, risalente all'XI secolo e in ottimo stato di conservazione, la cui doppia natura (corpo di leone e testa di aquila) simboleggia la natura umana e divina di Cristo. Nei pressi, oltre a resti di vasellame medievale e ad oggetti metallici provenienti da sepolture cinquecentesche, sono stati ritrovati anche monete, resti di sepolture e brani di mura dell'età romana classica (V-IV sec. a.C.) - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Nell'area della chiesa paleocristiana, precedente quella attuale ed accessibile dalla cripta, nei primi anni '90 è stato rinvenuto, a causa di un cedimento del pavimento della navata centrale, un ampio e splendido mosaico raffigurante un grifone realizzato con la tecnica dell'opus sectile, risalente all'XI secolo e in ottimo stato di conservazione, la cui doppia natura (corpo di leone e testa di aquila) simboleggia la natura umana e divina di Cristo. Nei pressi, oltre a resti di vasellame medievale e ad oggetti metallici provenienti da sepolture cinquecentesche, sono stati ritrovati anche monete, resti di sepolture e brani di mura dell'età romana classica (V-IV sec. a. C.) - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Tratto del percorso espositivo nell'area sotterranea degli scavi che hanno portato alla luce la chiesa paleocristiana e il mosaico con il grifone (XI sec.). L'accesso all'area è presso la cripta medievale - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Concio decorativo con raffigurazione di grifo (XI sec.). Area scavi della chiesa paleocristiana - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Concio decorativo con raffigurazione di grifo (XI sec.). Come si può notare, il soggetto è analogo a quello del grande mosaico ad opus sectile - Area scavi della chiesa paleocristiana - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Concio decorativo con raffigurazione di grifo (XI sec.). Come si può notare, il soggetto è analogo a quello del grande mosaico ad opus sectile - Area scavi della chiesa paleocristiana - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Concio decorativo con raffigurazione di leone dalla testa antropomorfa (XI sec.) - Area scavi della chiesa paleocristiana - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Concio decorativo con raffigurazione di un cerbiatto attaccato da un'aquila (XI sec.) - Area scavi della chiesa paleocristiana - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Concio decorativo con raffigurazione di un cervo attaccato da un leone (XI sec.) - Area scavi della chiesa paleocristiana - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Concio decorativo con raffigurazione di una coppia di leoni affrontati (XI sec.) - Area scavi della chiesa paleocristiana - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Concio decorativo con raffigurazione di un grifone (XI sec.) - Area scavi della chiesa paleocristiana - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Concio decorativo con raffigurazione di un leone rampante (XI sec.) - Area scavi della chiesa paleocristiana - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Arco a conci decorati con figure animali e vegetali. Nella chiave di volta, l'agnello sacrificale, simbolo cristiano (XI sec.) - Area scavi della chiesa paleocristiana - Ph. © Ferruccio Cornicello

Cattedrale di Bitonto - 2

Ecco come appariva la cattedrale nei primi anni '90 dopo l'avvio degli scavi da cui è emerso l'ampio e splendido mosaico raffigurante un grifone realizzato con la tecnica dell'opus sectile e risalente all'XI secolo. Fu un cedimento del pavimento della navata centrale a far scoprire il mosaico e con esso anche l'area sotterranea della chiesa paleocristiana, oggi entrambi accessibili dalla cripta. Nei pressi, oltre a resti di vasellame medievale e ad oggetti metallici provenienti da sepolture cinquecentesche, sono stati ritrovati anche monete, resti di sepolture e brani di mura dell'età romana classica (V-IV sec. a.C.) - Ph. Mibact

Cattedrale di Bitonto - 2

Arcate e colonna del matroneo, Cattedrale di Bitonto (Bari) - Ph. © Ferruccio Cornicello

LEGGI L’ARTICOLO

 

Rispondi

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono segnalati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Torna su