La Cappella Reale del Casino Borbonico di Sparanise cade a pezzi

sparanise

Patrimonio borbonico in degrado, a Sparanise (Napoli) – Image source

di Redazione FdS

Molti politici influenti compaiono da queste parti solo quando c’è in ballo una candidatura elettorale da promuovere, per il resto territorio e radici culturali, in una parola IDENTITA’, vadano pure a farsi fottere. Chissenefrega. Ignobili mendicanti di un potere malato che da decenni permette il depredamento del territorio, svettano tronfii come il proverbiale “gallo sopra la monnezza” accontentandosi di essere ‘re’ da quattro soldi in mezzo allo sfacelo. E’ questa la fotografia di alcune realtà territoriali della Campania, gemellate in questa amara condizione con altre della Calabria e della Sicilia, terre di antichi splendori che avranno il loro riscatto solo quando noi tutti – che qui viviamo – troveremo il modo e la forza necessari per fare piazza pulita di questi parassiti immondi. Uno dei sintomi di tanto disinteresse verso il territorio da parte di chi dovrebbe tutelarlo con amore per tramandarne l’identità alla generazioni future, è il frequente stato di abbandono in cui versano siti storici e artistici di primaria importanza.

Nei giorni scorsi vi abbiamo raccontato lo stato di allarme rosso in cui versa la grandiosa Reggia di Caserta, bene del Patrimonio Mondiale UNESCO, alle prese con crolli, vandalismo e una perdita di visitatori da far impallidire ( – 53 mila visitatori all’anno per uno dei palazzi reali più belli del mondo). Oggi vogliamo raccontarvi un’altra realtà, poco distante dalla Reggia, e cioè il sito borbonico del Real Casino di Calvi, a Sparanise in provincia di Caserta, la cui Cappella Reale sta letteralmente cadendo a pezzi fra l’indifferenza delle autorità e nonostante la protesta dei cittadini che rivendicano la difesa delle proprie radici storiche. A promuoverne l’ennesima denuncia – quelle fatte finora sono rimaste lettera morta – è Tina Lepri in un’articolo dell’edizione on line de ‘Il Giornale dell’Arte”.

Leggiamo insieme cosa scrive:

” (…) A Sparanise, vicino a Caserta, cade a pezzi nell’indifferenza generale, la Cappella Reale del Casino di Calvi, gioiello architettonico costruito per Carlo di Borbone. È anche crollata, all’inizio di aprile, la garitta vicino alla Cappella, ridotta a un cumulo di pietre che spariscono un po’ alla volta. Non c’è sorveglianza e il materiale è assai prezioso, come tutti i rivestimenti, il corredo della Cappella, le tele e i pavimenti dipinti, tutto già portato via da tempo. L’ultimo allarme per Sparanise e i 22 siti borbonici della Campania, la maggior parte depredata e abbandonata ai ladri, è venuto dalla mostra fotografica organizzata al Palazzo Reale di Napoli «Double Two. Siti Borbonici in Campania. La Storia Dimenticata».

Per il sito di Sparanise, costruito dagli architetti Francesco Collecini e Giovanni Patturelli nel 1799, prima ancora della Reggia di Carditello [anch’essa abbandonata ai vandali ma di recente oggetto di attenzione dopo una petizione popolare – NdR] , oltre alle eloquenti e drammatiche fotografie della devastazione odierna, si denunciava l’utilizzo arbitrario della Cappella e dei vasti locali del parco (la Gendarmeria, il Casone e la Cavallerizza) da parte di privati che l’abitavano dopo aver recintato la zona. Senza risposta anche la richiesta di conoscere dove sono finiti i 50mila euro stanziati per il recupero del Casino Reale, annunciati dal Bollettino Ufficiale della Regione Campania con il provvedimento n. 5 bis del 4 febbraio 2008.”

A voi cittadini….l’ardua sentenza. Condividete questo articolo affinchè in tanti sappiano.

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