La calabrese Swamy Rotolo Miglior Attrice Protagonista ai David di Donatello

Swamy Rotolo sul manifesto del film A Chiara di Jonas Carpignano

Swamy Rotolo nel film A Chiara di Jonas Carpignano (2021)

Swamy Rotolo vince in una cinquina di attrici tutte originarie del Sud Italia. Teresa Saponangelo, tarantina, è la Miglior attrice non protagonista per il pluripremiato film di Sorrentino. Miglior Attore Protagonista il napoletano Silvio Orlando per il film dell’ischitano Di Costanzo e due David alla pellicola tutta partenopea di Mario Martone 

di Redazione FdS

Classe 2004, un volto mediterraneo dalla bellezza antica, Swamy Rotolo da Gioia Tauro (Reggio Calabria) è l’attrice più giovane ad essersi aggiudicata un David di Donatello quale Miglior Attrice Protagonista. Le è stato consegnato nei giorni scorsi nel corso del gala tenutosi negli studi di Cinecittà e trasmesso su RAI1. Un invidiabile primato se si pensa che la giovane attrice è appena alla sua seconda esperienza cinematografica. A offrirle questa nuova opportunità il regista Jonas Carpignano, che nel film A Chiara girato nel 2021 le ha assegnato il ruolo del titolo, quello di una quindicenne (l’attrice ne ha 17) di Gioia Tauro che scopre la difficoltà di vivere in un mondo del quale non condivide le scelte, ma da cui ha altrettanta difficoltà a separarsi perché è quello in cui affondano le sue radici identitarie e a cui la legano i suoi affetti. Seguito ideale del film ‘A Ciambra che nel 2018 fece conquistare a Carpignano il David per la Miglior Regia e nel cui cast figurava anche Swamy Rotolo al suo debutto nel cinema, A Chiara è il nuovo frutto dell’esperienza decisamente unica di un regista 38enne che ha scelto una sorta di emigrazione al contrario: newyorchese di padre romano e madre afroamericana con radici alle Barbados, ha lasciato la metropoli della East Coast, già sede della sua vita familiare e dei suoi studi di cinema alla Wesleyan University, decidendo di trapiantarsi a Gioia Tauro, in Calabria, dove ormai vive e lavora da oltre 10 anni. Il suo cinema è attento a fenomeni di marginalità sociale poco o nient’affatto noti al grande pubblico e spesso legati ai temi del razzismo e dell’immigrazione sui quali Carpignano ha già avuto modo di forgiare la propria sensibilità nel quartiere newyorchese del Bronx dove è nato e cresciuto (nel video seguente l’emozionante momento della premiazione di Swamy Rotolo).
 

 
Swamy Rotolo ha conseguito il prestigioso premio prevalendo nella cinquina che comprendeva le bravissime attrici Miriam Leone (Diabolik), Aurora Giovinazzo (Freaks out), Rosa Palasciano (Giulia),  Maria Nazionale (Qui rido io), interpreti che il caso ha voluto fossero tutte di origini meridionali. Il David di Donatello per la sua interpretazione in A Chiara – che ha ritirato commossa tra l’emozione del regista e di altri membri del cast presenti in sala - non è il primo riconoscimento conferito per il suo ruolo alla giovanissima Swamy Rotolo, avendo già vinto l’Europa Cinema Label nella sezione Quinzaine des Réalisateurs, all’ultimo Festival di Cannes, nonché il premio come Migliore Attrice al Cairo International Film Festival, rassegna cinematografica che si svolge ogni anno nella capitale egiziana nel mese di novembre. La sua premiazione ai David è stata un felice sorpresa nel ventaglio di premi molti dei quali abbondantemente pronosticati, come quelli andati alla pellicola di Paolo Sorrentino, È stata la mano di Dio, che ha portato a casa i premi per miglior film, miglior regia, miglior attrice non protagonista a Teresa Saponangelo (di Taranto), miglior autore della fotografia e David giovani, o quelli vinti da Freaks Out, film di Gabriele Mainetti: miglior scenografia, miglior autore della fotografia, miglior produttore, miglior trucco, miglior acconciatura, migliori effetti speciali visivi. Bene anche per il film Qui rido io del regista napoletano Mario Martone, a cui è andato il David per il Miglior attore non protagonista, vinto da Eduardo Scarpetta, e quello ai costumi di Ursula Patzak. Il drammatico Ariaferma dell’ischitano Leonardo Di Costanzo ha vinto invece il David per il Miglior Attore Protagonista andato al napoletano Silvio Orlando e anche quello per la Sceneggiatura Originale scritta a più mani dallo stesso regista con Bruno Oliviero e Valia Santella.

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