Itinerari a Sud | Tra natura e storia, escursioni nelle suggestive gravine dell’area jonica tarantina

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Puglia – Visione dall’alto della gravina di Petruscio, a Mottola (Taranto), sede di antichissimi insediamenti umani ipogei e di un ambiente naturale mediterraneo di grande bellezza – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

di Redazione FdS

Dopo avervi segnalato il nostro primo Itinerario nel territorio di Mottola (Taranto) alla scoperta delle Grotte di Dio, gli ambienti altomedievali scavati nella roccia e destinati al culto, e in attesa di indicarvene altri due rispettivamente dedicati alla Gravina Petruscio e al Centro Storico della cittadina pugliese, vi segnaliamo un più ampio programma di escursioni, nello stesso territorio e nei territori limitrofi, promosso dall’Ufficio Turistico di Mottola curato dall’Associazione Terre Nostre.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale ‘I Portulani’ di Palagianello che propone, per i mesi di marzo e aprile, una serie di escursioni nei territori di Mottola-Palagiano-Palagianello che esulano dagli itinerari classici di solito proposti. L’obiettivo è quello di scoprire angoli del territorio inediti o poco conosciuti, vagliandone la storia e la biodiversità in un processo di conoscenza e sensibilizzazione che miri alla valorizzazione dei luoghi stessi. Al contempo, con l’affiancamento delle degustazioni enogastronomiche (facoltative) si vuole riportare l’attenzione sulla varietà e la qualità dei prodotti tipici locali, accompagnando turisti e curiosi in un viaggio sensoriale alla scoperta dei sapori locali più autentici.

MOTTOLA – 2 MARZO 2014 ORE 10,00

ESCURSIONE NEL BOSCO DI SANT’ANTUONO E DEGUSTAZIONE PRODOTTI TIPICI PRESSO CASEIFICIO LIPPOLIS (FACOLTATIVO)

Il complesso boscato di circa 520 ettari di proprietà comunale, attraversato dalla strada provinciale n.36 Mottola-Martina Franca, si snoda in dolci collinette dalla morfologia poco accidentata tra i 450 ed i 400 m. s.l.m. in direzione N-SW su un vasto altopiano del gradino murgiano, che poi degrada rapidamente ai 300 metri di quota verso il territorio di Massafra. Questo bosco è posto in un’area di transizione che in pochi kmq mostra e riassume tutte le espressioni del territorio murgese, dal bosco di Fragno (Quercus trojana) alle gravine, con tutte le forme intermedie di passaggio dall’una all’altra cenosi. Tra le specie vegetali dominanti, ricordiamo il leccio (Quercus ilex L.) e la Roverella (Quercus pubescens). All’interno del bosco si possono osservare una grande cisterna per la raccolta delle acque piovane “fogge”, una carbonaia, una “lamia” – caratteristica costruzione in pietra calcarea utilizzata quale rifugio di pastori e cacciatori, nonché come alloggiamento di distaccamenti della Guardia Nazionale nel periodo del brigantaggio – realizzata nel 1848 ed ingrandita nel 1934.

Appuntamento presso: ufficio turistico di Mottola
Durata: 2 ore circa
Difficoltà: bassa
Consigli utili: abbigliamento comodo

MOTTOLA – 9 MARZO 2014 ORE 10,00

ESCURSIONE INSEDIAMENTO RUPESTRE DI MASSERIA LE GROTTE E DEGUSTAZIONE PRODOTTI TIPICI MASSERIA LIUZZI (FACOLTATIVA)

Masseria Le Grotte sorge a strapiombo sulla parte iniziale della gravina di Palagianello, in un’area incontaminata di spettacolare bellezza naturalistica. Sullo spalto della gravina sorge un complesso grottale di notevole importanza, abitato probabilmente sin dal periodo preistorico che vede il suo massimo splendore durante l’epoca medievale. E’ presente una piccola chiesetta rupestre a due navate (Cristo alle Grotte) che conserva un meraviglioso Cristo Pantocratore. L’area fu utilizzata dagli alleati come rifugio durante la Seconda Guerra Mondiale. Sarà possibile visitare alcune cave sotterranee il cui materiale di estrazione è stato utilizzato nel Settecento per la costruzione della masseria.

Appuntamento presso: ufficio turistico di Mottola
Durata escursione: 2 ore circa
Difficoltà: bassa
Consigli utili: abbigliamento comodo

MOTTOLA – 16 MARZO 2014 ORE 10,00

ESCURSIONE GRAVINA DI PALAGIANELLO E GROTTA DI SAN BIAGIO, DEGUSTAZIONE PRODOTTI TIPICI PRESSO MASSERIA LIUZZI (FACOLTATIVA)

La gravina di Palagianello lunga circa 7 km e profonda nella parte più alta 100 m, ha origine nel territorio di Mottola e termina presso la Chiesa rupestre di San Nicola dove si apre un percorso basso non più a carattere di gravina ma bensì di lama, molto larga e poco profonda.

Le consistenti altezze e le notevoli pendenze dei versanti della gravina, nonché il loro particolare microclima, hanno permesso nel tempo la conservazione di habitat straordinariamente ricchi, sia come flora che come fauna e microfauna. Notevole la diffusione di specie vegetali di origine balcanica, come la Phlomis fruticosa, l’Euphorbia dendroides e la Campanula Versicolor.

Terminata la passeggiata nella gravina e nel Parco naturale attrezzato, si prosegue con i propri mezzi in direzione Mottola, per raggiungere la grotta naturale dedicata a San Biagio Vescovo. Accessibile per mezzo di un percorso lungo la gravina è preceduta da un rudere, reminescenza di un precedente ambiente voltato. Alla destra si apre la roccia calcarea ed un cunicolo naturale. La grotta profonda circa 15 metri presenta stalattiti e stalagmiti di formazione carsica.

Appuntamento presso: Piazza “Papa Giovanni Paolo II”-Palagianello
Durata escursione: 3 ore circa
Difficoltà: medio/bassa
Consigli utili: abbigliamento comodo, torcia

PALAGIANELLO – 23 MARZO 2014 ORE 10,00

ESCURSIONE GRAVINA DI PALAGIANELLO E CHIESE RUPESTRI DI SAN GEROLAMO E SANTA LUCIA

L’itinerario Gravine e civiltà rupestre si svolge all’interno di uno spettacolo naturalistico tipico dell’arco Jonico. La gravina di Palagianello costeggia il centro storico che risente in parte delle sinuosità naturali, infatti la rigidità delle maglie viarie disegnano il quadrilatero rinascimentale dell’antico Casale, con all’interno la chiesa e il castello, al quale si accede per mezzo di un’antica porta voltata. Proseguendo per via Antico Santuario, fortemente antropizzato, si mostra la verdeggiante gravina e la pineta di pini mesogeni endemici dello spalto ovest. Case grotte e chiese rupestri accompagnano il viaggio. Dopo la Cappella intitolata alla Madonna delle Grazie, patrona di Palagianello, incamminandosi in un sentiero, si giunge alla chiesa rupestre di S. Gerolamo, conosciuta come la più bella del territorio. L’itinerario prosegue in discesa lungo il fianco della gravina per mezzo di percorsi attrezzati, muretti a secco, scale naturali. E’ possibile ammirare la rigogliosa flora e fauna presente, in particolare si segnalano diverse specie di orchidee, oltre alle tipiche formazioni di Euphorbia dendroides. Da ammirare, prima di raggiungere la chiesa rupestre di Santa Lucia, posta nella pendice orientale della gravina, il villaggio “trogloditico”.

Appuntamento presso: Piazza “Papa Giovanni Paolo II”-Palagianello
Durata escursione: 2 ore circa
Difficoltà: bassa/medio
Consigli utili: abbigliamento comodo, torcia

PALAGIANO – 30 MARZO 2014 ore 10,00

ESCURSIONE PINO DI LENNE – BOSCO MARZIOTTA

Nei pressi della SS 106 tra Castellaneta Marina e Chiatona c’è la località chiamata Pino di Lenne, che comprende al suo interno il Bosco di Marziotta, parte della Riserva naturale Stornara. I caratteri naturalistici presenti definiscono il suo toponimo. Infatti: una lunga spiaggia con la foce del fiume Lenne, proveniente da Palagiano. L’ambiente ricorda ancora ciò che doveva essere una spiaggia naturale in cui sono presenti un sistema di dune e soprattutto una spettacolare pineta di Pino d’Aleppo.

Il percorso del fiume Lenne fino allo sbocco a mare trova un’ incantevole e unico scenario tra la foce ed il mare, incastonato tra i due moli. Lungo il fiume, navigabile per alcuni tratti con piccole imbarcazioni, è possibile sostare perché attrezzato con area pic-nic e godere di un paesaggio rigoglioso di vegetazione fluviale, fauna marina e volatile. Sarà possibile ammirare l’airone, uccello trampoliere dall’aspetto slanciato, e la gallinella d’acqua riconoscibile per il piumaggio nero e il becco giallo dotato di una cera rossa alla base dello stesso. A Pino di Lenne domina tuttavia il Pino d’Aleppo (Pinus halepensis) più antico d’Europa, di oltre 300 anni. La pineta è attrezzata mediante un percorso botanico che facilita la conoscenza delle essenze tipiche mediterranee presenti come: la Phillyrea , il corbezzolo, il Ginepro rosso, il lentisco, le ginestre i cisti, il rosmarino e l’asparago pungente.

Appuntamento presso: Hotel le Rose-Palagiano
Durata escursione: 2 ore circa
Difficoltà: bassa
Consigli utili: abbigliamento comodo

PALAGIANO – 6 APRILE 2014

ESCURSIONE FRANTOIO IPOGEO PRESSO MASSERIA MAGLIATI E DEGUSTAZIONE PRODOTTI TIPICI FRANTOIO LATORRATA (FACOLTATIVA)

Il frantoio ipogeo presso masseria Magliati, sul limite del territorio con Palagiano, è collocato all’interno della cava realizzata nel 1800 per l’estrazione di materiale utile alla costruzione della vicina masseria. All’interno dell’ottocentesco trappeto si conservano perfettamente la vasca di frantumazione delle olive, le sciave destinate ad accogliere le olive da lavorare, i vari torchi.

Sarà inoltre possibile visitare il frantoio moderno Latorrata a Palagiano con degustazione di prodotti tipici (facoltativo).

Appuntamento presso: stazione di Palagiano
Durata escursione: 1 ora circa
Difficoltà: bassa
Consigli utili: abbigliamento comodo

MOTTOLA – 13 APRILE 2014

ESCURSIONE BOSCO DI BURGENSATICO A SAN BASILIO E DEGUSTAZIONE PRODOTTI TIPICI CANTINA LUDOVICO (FACOLTATIVA)

Il bosco di Burgensatico si trova su un altopiano posto a 276 m. s.l.m. L’estensione totale è di 130 ettari, con la presenza di una fustaia di circa 2300 querce, prevalentemente Fragni.

Oltre alla forma typica Camus, è stata individuata la macrobalana, così detta per le grandi dimensioni della ghianda, varietà che non ha riscontro nei Balcani. Il bosco di Burgensatico rappresenta dunque la banca genetica di questa rara e particolare varietà quercina. Alcune profonde cavità, ricavate ai piedi di grosse piante, erano utilizzate come arnie. Nel bosco non mancano alcuni grossi ed isolati esemplari di Roverella.

Estremamente importante e di grande interesse botanico è la presenza di un nutrito gruppo di orchidee selvatiche, a fioritura primaverile, dalla rara Loroglossum hircinum, alle più comuni Orchis longibracteata, Orchis longicruris, Orchis papilionacea, Orchis laxiflora, Orchis morio, Ophris lutea, Ophris apifera, Ophris aranifera, Ophris arachnites, Serapias vomeracea, Aceras anthropophora.

Non è raro incontrare nel bosco mandrie di mucche podoliche al pascolo.

Appuntamento presso: ufficio turistico di Mottola
Durata escursione: 2 ore circa
Difficoltà: bassa
Consigli utili: abbigliamento comodo

Ticket: 3 euro escursione
5 euro degustazione (facoltativa)
Info e Prenotazioni: Ufficio Turistico di Mottola – tel.0998867640
www.mottolaturismo.it
mottolaturismo@libero.it
Scarica il Programma in PDF

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Puglia – Scorcio della gravina di Petruscio, a Mottola (Taranto) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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