Il Tempo, il Viaggio, lo Spirito, negli inediti di Edward Lear in Calabria, un recente volume di Giuseppe F. Macrì

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Copertina del volume di Giuseppe F. Macrì

La copertina del libro di Giuseppe F. Macrì

di Redazione FdS

Forse ricorderete che circa 8 mesi fa vi abbiamo parlato dell’artista inglese Edward Lear (1812-1888) , vissuto in epoca vittoriana, il quale dopo aver eletto l’Italia a sua seconda patria, fece un viaggio in Calabria del quale lasciò testimonianza nel volume “Journals of a landscape painter in Southern Calabria” (Diario di un pittore di paesaggi nella Calabria del Sud), pubblicato in Inghilterra nel 1852 e corredato di splendidi disegni (https://www.facebook.com/media/set/?set=a.237427103050277.54635.128351367291185&type=3). Stabilitosi a Roma nel 1841, da lì avrebbe iniziato a viaggiare per l’Italia. Nell’estate del 1847 intraprese insieme all’amico John Proby, a una guida locale di nome Ciccio e al suo mulo, un viaggio in Calabria che sarebbe stato appunto documentato nel suo “Journal”. Il viaggio, svoltosi dal 25 luglio al 5 settembre 1847, fu compiuto a piedi, condizione fondamentale per fare “sempre ciò che ci piace, ammirare o fermarci per disegnare, senza alcuna regola precisa”, come scrive lo stesso autore.

Intorno a questo curioso personaggio, autore anche di alcuni libri illustrati di ‘nonsense’, si sono riaccesi di recente i riflettori grazie al libro di Giuseppe Fausto Macrì intitolato “Il tempo, il viaggio, lo spirito, negli inediti di Edward Lear in Calabria”, edito dall’editore Laruffa.

Macrì, ingegnere di professione e storico per passione autentica (è membro della Deputazione di Storia Patria della Calabria), attraverso 23 disegni inediti di Lear, alcuni dei quali scoperti presso la Biblioteca dell’Università di Harward, conduce il lettore in una approfondita visione del viaggio e dello spirito che animò Edward Lear. Inoltre, proprio perchè Lear, come accadeva a molti viaggiatori stranieri del tempo, si era soffermato solo sui luoghi e su gli abitanti delle contrade attraversate, badando soprattutto ai paesaggi, ai reperti archeologici e alle glorie del passato e quindi tralasciando un’analisi delle condizioni socio-politiche ed economiche dei luoghi stessi, Macrì ha sentito l’esigenza di mettere a fuoco le vicende calabresi del sessantennio che va dal 1783, data del Grande Tremuoto, fino al 1847, data del viaggio di Lear. In tal modo il viaggio dell’artista inglese viene meglio contestualizzato in quelle che erano le vicende storiche del tempo. “Il resoconto di Lear è simile ad un reportage giornalistico, ma manca di un’analisi delle condizioni di vita della popolazione del tempo”, ha dichiarato Macrì in una delle presentazioni del volume che sta tenendo in giro per l’Italia. Questa analisi – che tocca fenomeni socio-economici come il brigantaggio e le condizioni di miseria nella Calabria Borbonica – occupa la prima parte del volume (Il tempo), mentre i disegni inediti vanno a fornire lo spunto per una riflessione sul viaggio e sullo spirito che animò Edward Lear nell’affrontare la sua discesa in Calabria.

Giuseppe F. Macrì
IL TEMPO, IL VIAGGIO, LO SPIRITO, NEGLI INEDITI DI EDWARD LEAR IN CALABRIA
Laruffa Editore 2013
18 euro

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