Il mandarino tardivo di Ciaculli

mandarino di ciaculli

Fase di lavorazione del mandarino tardivo di Ciaculli (Palermo) – Ph. Jean-Pierre DalbéraLicense

Vicino Palermo si coltiva da sempre un frutto speciale per stagionalità e qualità organolettiche: il mandarino tardivo di Ciaculli. Altrimenti detto ‘marzuddu’, in contrapposizione alla varietà del ‘primintivu’ (ovvero precoce), questo mandarino deve il suo nome appunto alla frazione di Palermo in cui viene coltivato. Esso è un prodotto inserito fra i presidii Arca del Gusto di Slow Food ed il termine ‘tardivo’ sta ad indicare che la sua produzione avviene in ritardo rispetto a quella degli altri agrumi congeneri. Il frutto è una varietà endemica e non è realizzato da innesti o da operazioni di ingegneria genetica. Possiede un forte aroma, un elevato contenuto zuccherino ed ha la buccia molto sottile. E’ anche ricco di vitamine B1 e B2, che stimolano l’appetito, l’accrescimento, la digestione e migliorano il sistema respiratorio e quello nervoso. Contiene inoltre vitamina PP, betacarotene e fibre. La produzione è limitata a circa 200 ettari facenti capo a piccoli proprietari riuniti in un Consorzio (INFO: Sito web dedicato)

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