Il Ginepro Fenicio della Calabria grecanica: un progetto per impedirne l’estinzione

Vecchio esemplare di Ginepro fenicio (Juniperus Phoenicea)

Vecchio esemplare di Ginepro Fenicio (Juniperus Phoenicea)

di Redazione FdS

Specie endemica della Sardegna e della Sicilia, caratterizza anche in Calabria uno dei paesaggi più suggestivi del Mediterraneo, figurando tra le specie vegetali più rappresentative del basso Jonio reggino, eppure proprio in quest’area compare fra quelle a più alto rischio di estinzione. Si tratta del Ginepro Fenicio (Juniperus Phoenicea) che nell’estremità sud della regione ha fra le zone di maggiore diffusione quella del bacino idrografico dell’Amendolea e di Capo San Giovanni, dove sono presenti piante secolari di straordinaria bellezza. Tipica di colline aride a substrato calcareo in prossimità delle coste, è una pianta a crescita molto lenta e piuttosto longeva. Con la sua chioma verde scuro, costellata di coccole di colore rossiccio – molto usate in liquoreria e fitoterapia – e svettante su un tronco dritto facilmente incline a contorcersi in prossimità del mare, può arrivare fino all’altezza di 8 metri. Ha radici molto robuste che riescono a insinuarsi facilmente nella roccia, rendendo la pianta resistente ai venti più vorticosi. Nell’area calabrese menzionata, posta in pieno territorio grecanico, cresce in particolare la sottospecie Juniperus phoenicea L. subsp. turbinata Guss. Nyman, che un progetto oggi mira a recuperare e a conservare.
 

Ramo di Juniperus Phoenicea con coccole - Image source

Ramo di Juniperus Phoenicea con coccole – Image source

Ad avviare questo progetto è l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica Calabria (AIAB Calabria), grazie anche al supporto scientifico del Prof. Giovanni Spampinato (Dipartimento di Agraria dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria).  Il progetto “Conservazione, Monitoraggio, Ripopolamento e Ripristino dell’habitat della macchia dell’Oleo-Juniperetum turbinatae – Area SIC IT9350145 Fiumara Amendolea e Area SIC IT9350141 Capo San Giovanni“, finanziato POR Fesr-Fse – Calabria 14/20 – Asse 6 – Piano di Azione 6.5.A.1– Sub-Azione 2, punta a conservare e valorizzare il Ginepro Fenicio e con esso tutto l’habitat di sviluppo tipico delle zone costiere dell’area Grecanica.
 

Fogliame di Juniperus Phoenicea -

Fogliame squamiforme di Juniperus Phoenicea subsp. turbinata - Image source

Tra le azioni previste vi sono indagini per l’identificazione della specie e la mappatura degli esemplari presenti nelle diverse località del territorio, con particolare interesse proprio per quelle ubicate nel bacino idrografico dell’Amendolea e di Capo San Giovanni. Tutte le informazioni raccolte confluiranno in un database informatico grazie al quale sarà possibile localizzare questa straordinaria specie della biodiversità mediterranea. Il progetto s’inserisce in un disegno strategico di salvaguardia di habitat peculiari (Aree SIC), attualmente in stato di abbandono, nonostante siano luoghi del paesaggio locale particolarmente apprezzati, e non solo dagli escursionisti.

E’ inoltre previsto uno studio sulle fonti storiche e ricerche destinate a comprendere l’uso che questa particolare specie rivestiva tra le comunità grecaniche della Calabria meridionale, dove la pianta è chiamata Clethro, così come si riscontra in una cronaca bovese del Settecento, in cui si ricorda la consuetudine di estrarre gomme resinose profumatissime. Oltre alla partecipazione di professionisti del settore, enti ed aziende locali, il progetto prevede il coinvolgimento di vivai, in cui saranno attivati i protocolli di implementazione della specie finalizzati al ripopolamento del ginepro fenicio nei siti SIC dell’Area Grecanica. Infine è prevista l’attivazione di una borsa di studio sul tema, che darà la possibilità di approfondire ancora di più aspetti naturalistici e scientifici di questa particolare specie ad interesse mondiale. Al seminario interverranno Giovanni Spampinato, docente del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Giovanni Aramini, Dirigente del Settore Parchi ed Aree Naturali Protette (Regione Calabria) e Pasquale Faenza, Conservatore dei beni culturali, che parlerà delle opportunità di sviluppo turistico connesse al paesaggio del ginepro fenicio nell’Area Grecanica.

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