E’ tempo di transumanza e le mandrie dei Colantuono risalgono dalla Puglia verso il Molise. Un’esperienza da vivere

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Italia (672)

Un momento del lungo viaggio di transumanza delle mucche della famiglia Colantuono fra Molise e Puglia

di Redazione FdS

Certamente molti di voi ricorderanno l’articolo che mesi fa dedicammo a Carmelina Colantuono l’ultima appassionata paladina in Italia di una pratica millenaria come la transumanza. Parliamo del viaggio di centinaia di chilometri che, ripercorrendo sentieri antichissimi, compiono le mucche alla ricerca dei pascoli più freschi e teneri da brucare. Un viaggio che la famiglia molisana dei Colantuono di Frosolone (Isernia) fa compiere due volte l’anno alle mucche fra la propria regione e la Puglia, all’inizio della stagione fredda, e dalla Puglia ai monti del Molise, all’inizio della stagione più calda. Sta quindi per avvicinarsi la data del fatidico rientro sui monti e come ogni anno è l’occasione propizia per proporre agli amanti della natura e delle antiche tradizioni la possibilità di vivere da vicino questa affascinanate esperienza insieme ai suoi protagonisti.

La Transumanza torna dal 27 al 30 maggio prossimi; è la pratica che ha animato economicamente e culturalmente il Molise per millenni. Come un tempo, solcando gli antichi Tratturi, la mandria di circa trecento capi bovini di razza podolica della famiglia Colantuono di Frosolone risale lenta dai pascoli pugliesi verso la fresca Montagnola molisana. L’unico esempio di transumanza bovina di tipo orizzontale ancora attiva in Italia, e forse in Europa, fa rivivere la tradizione che riaccende la memoria. Essa è ancora oggi, come nel passato, espressione diretta di quella civiltà agro-pastorale che per secoli è stata la fonte del sapere e dell’economia dei territori rurali dell’Italia meridionale.

Un evento che vuole richiamare l’attenzione sull’esistenza di un patrimonio storico, archeologico, antropologico e naturalistico di valore inestimabile: i Tratturi. Nel Meridione d’Italia questi antichi tracciati risultano presenti ed integri nella loro originaria bellezza e larghezza di 60 passi napoletani (111.60 m) ancora per lunghi tratti. Non un semplice museo all’aperto, ma una risorsa primaria che può dare impulso allo sviluppo economico, agricolo, ambientale e turistico delle nostre Terre.

Di seguito il programma della manifestazione:

Giovedi’ 27 MAGGIO:

> ORE 16:00 Partenza della Transumanza da S. Marco in Lamis (Foggia)

>ORE 23:00 Arrivo a San Paolo Civitate (FG), con sosta notturna presso la Vecchia Dogana e la Chiesetta della Madonna del Ponte sulle rive del fiume Fortore (Tratturo Aquila-Foggia).

Venerdi’ 28 MAGGIO:

Sosta mattutina nel riposo sul Tratturo Aquila-Foggia a San Paolo Civitate.

> ORE 16:00 Partenza per Santa Croce di Magliano (CB) attraversando il territorio del comune di Serracapriola (FG).

> ORE 21:00 Arrivo a Santa Croce di Magliano (CB) sistemazione e sosta notturna

Sabato 29 MAGGIO:

> ORE 6:00 Partenza da Santa Croce di Magliano per la località “Femmina Morta” lungo il Tratturo Celano-Foggia attraversando i territori dei comuni di Bonefro (CB), San Giuliano di Puglia (CB), Sant’Elia a Pianisi (CB), Ripabottoni (CB), Monacilioni (CB). Camminando sul braccio Centocelle-Cortile si prosegue per Campolieto (CB), Matrice (CB) Campobasso (CB) Ripalimosani (CB).

> Sosta notturna presso il Santuario della Madonna della neve in località “Quercigliole” a Ripalimosani (CB).

Domenica 30 MAGGIO

> ORE 5:00 Partenza per Frosolone. Si attraversano i territori di Santo Stefano (CB) si scende lungo la costa, si guada il Biferno, si risale verso Costropignano (CB), che attraversiamo, e poi Torella del Sannio (CB), Molise (CB), Frosolone (IS).

> ORE 13:00 Arrivo della mandria in località Acquevive di Frosolone, pascoli della “Montagnola Molisana

E’ stata già manifestata la volontà da parte delle regioni Abruzzo, Molise, Puglia, Campania e Basilicata, nonché di altre regioni europee, di avviare un innovativo ed originale modello di sviluppo in ambito rurale per dare alla Civiltà della Transumanza e ai Tratturi l’importanza che meritano. L’ambizioso progetto, portato avanti dal partenariato, è finalizzato al riconoscimento dei Tratturi e della Civiltà della Transumanza come Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO.

Per informazioni contattare Nicola di Niro 388.0508135

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