E’ napoletano il centro ricerche che salverà il mondo dall’incubo Ebola

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L’equipe di Okairos, l’azienda che ha brevettato il vaccino contro il pericolosissimo virus Ebola: da sin. Tom Woiwode (Chief Operating Officer), Riccardo Cortese (Chief Executive Officer e co-founder), Elisa Scarselli (Clinical Director), Stefano Colloca (Senior Director Vector Development e co-founder), Cinzia Traboni (Regulatory Affairs), Alfredo Nicosia (Chief Scientific Officer e co-founder), Antonella Folgori (Director of Immunology)

di Kasia Burney Gargiulo

L’Italia che vince ha ancora una volta un cuore nel Sud.  Questo cuore ha un nome, Ceinge, il Centro di Ingegneria Genetica con sede a Napoli e alla partita che sta disputando è legato il destino del mondo minacciato dal terribile virus Ebola, da anni oscuro mietitore di vittime nel continente africano e oggi pronto a mettere in pericolo l’intero globo. Presso questo centro, l’azienda italiana Okairos – con sede nel Lazio ma fondata e guidata dal biologo molecolare napoletano Riccardo Cortese – ha sviluppato il brevetto per il vaccino contro il virus Ebola, approvato di recente dalla Organizzazione Mondiale della Sanità.

Proprio all’OMS verranno consegnate 10mila dosi entro dicembre mentre per il 2015 l’ente internazionale sta trattando una fornitura di un milione di provette con la GlaxoSmithKline, che proprio nel 2014 ha acquistato Okairos per 250 milioni di euro. Tutto il mondo sta puntando sul vaccino italiano se è vero, com’è vero, che pochi giorni dopo aver ricevuto la richiesta la Food and Drug Administration americana ha dato il via libera alla sperimentazione su volontari umani, già in corso nelle zone colpite, dopo che ha funzionato al 100% sulle scimmie in laboratorio. Grazie ad un’apposita joint venture, a fianco di Okairos, nello sviluppo e nella produzione del vaccino, che proverrà tutto dai laboratori italiani, c’è anche l’Irbm Science Park di Pomezia (Roma).

La lotta di Okairos contro il virus Ebola dura già da sette anni cioè da quando il biologo molecolare napoletano Riccardo Cortese ha tralasciato occasioni professionali più sicure per seguire la sua idea di sviluppare vaccini non da frammenti ma dall’intero virus, ‘innestato’ su un adenovirus. Cortese ha scelto così di concentrarsi su Ebola, considerato il nemico più difficile da combattere e nel 2007, da una costola di Merck Sharp & Dohme, una delle aziende farmaceutiche più grandi del mondo,  nasceva Okairos, che ha sviluppato la ricerca sul vaccino anti-Ebola in due laboratori all’interno del Ceinge di Napoli fondato e diretto da Franco Salvatore.

Il Ceinge, che quest’anno festeggia i 30 anni dalla sua nascita, ponendosi quale grande esempio di sviluppo economico e strutturale di un centro ricerche, è nato nel 1984 come piccolo laboratorio universitario nell’ambito dell’Università Federico II di Napoli. Oggi è una eccellente realtà scientifica di fama internazionale con oltre 20 gruppi di ricerca, 250 ricercatori e un incubatore di imprese. Gli scienziati che vi lavorano sono selezionati secondo criteri di rigore e meritocrazia e collaborano a progetti scientifici internazionali di altissimo livello.

Al Ceinge di Napoli – sede principale delle attività di ricerca di Okairos – sono in fase di realizzazione anche dei locali dotati delle condizioni indispensabili per la produzione del vaccino, sebbene la produzione su larga scala avrà luogo a Pomezia, dove si conta di impiegare una task force di una quarantina di persone. Grande sarà tuttavia l’investimento sui macchinari, essendo le lavorazioni altamente automatizzate.

Gli occhi di chi coltiva la speranza sono dunque oggi rivolti verso il tumultuoso cuore del Sud Italia, in quella città di Napoli dove pochi anni fa cominciava in sordina la lunga corsa contro il tempo per fermare una delle malattie più temute della storia dell’Uomo.

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