Dal Salento arriva l’app gratuita Sherazade, il cantastorie digitale che trasforma il viaggio in una fiaba da vivere

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di Redazione FdS

Volete incontrare i guerrieri Saraceni, scendere con un bracciante negli antichi frantoi, parlare con un monaco del millesettecento…o sentirvi narrare uno degli altri mille racconti di cui è intessuta la plurimillenaria storia del Salento…e non solo? Ora c’è Sherazade: è l’app che cambia il modo di viaggiare ed è gratuitamente disponibile sugli store di Apple e Google Play e in Open Web su tutti i dispositivi mobile.  Sherazade – Storymaker for travelling (questo il suo nome completo) è un cantastorie digitale che consente di ascoltare racconti che narrano l’identità di un luogo, partendo dal Salento. Con le cuffie alle orecchie si potranno ascoltare monaci e contadini, regine e tarantante, pescatori e poeti raccontare in prima persona la loro storia.

Attraverso la voce di personaggi reali o immaginari, le storie narrate restituiscono il significato di una piazza, un borgo, un paesaggio. Sherazade è molto di più di un’applicazione, è una mappa narrativa che ha un’idea innovativa alla base: coniugare la forza della narrazione con le nuove possibilità di fruizione offerte dalla tecnologia.

Gallipoli Si parte dal Salento: Gallipoli (nella foto a sin.), Galatina,  Otranto e Santa Maria di Leuca (nella foto in basso) sono i primi quattro comuni scelti per viaggiare nel Salento. In breve tempo si sono già aggiunti Gagliano del Capo, Santa Cesarea Terme, Brindisi e Bisceglie.

L’utilizzo è semplice: si effettua il download su smartphone da Apple store o Google Play; si usa la mappa per scoprire le voci e i racconti, cliccando sul luogo che interessa; si indossano le cuffie, si preme play e si ascoltano le voci di Sherazade. Al termine si ricomincia il viaggio, per scoprire tutti i contenuti dell’app.

Con le cuffie alle orecchie e il proprio smartphone tra le mani, potrete ad esempio ascoltare la storia di Giovanni il venditore di olio lampante che nella piazza del Canneto di Gallipoli del 1700 attirava commercianti di mezzo mondo; oppure, nella cattedrale di Otranto, risuonerà la voce di Antonia, la vedova otrantina che stringe al petto suo figlio mentre sente e teme l’avanzata dei Saraceni urlanti durante quel lungo 11 agosto del 1480. Davanti all’infinito mare che si apre dal belvedere del Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae di S. M. di Leuca nelle vostre orecchie riecheggerà il racconto di Abdel Adil, il fantasma del saraceno che secondo la leggenda, nel 1500, venne risucchiato con i suoi compagni nelle viscere del mare profondo a causa della campana depredata. A Galatina sarà la contessa di Lecce, Maria d’Enghien, ad accompagnarvi sulla soglia della basilica di Santa Caterina d’Alessandria mentre vi narrerà i suoi sogni e le sue ambizioni. E ancora monaci, guerrieri, sirene, contadini e tarantate con mille e una storia.

Durante l’ascolto è possibile seguire il testo sullo smartphone, oppure lasciarsi trasportare dal suono della voce e della musica.  Gli utenti stranieri, potranno aiutarsi scorrendo la traduzione in inglese. Se si hanno molti amici, si può condividere la propria esperienza su Facebook, Twitter e Instagram.

Oltre ai racconti da ascoltare è possibile leggere le Lettere al turista, testi narrativi più brevi che personaggi del luogo – imperatori e contadini, fanciulle e uomini primitivi – scrivono idealmente al turista che è in viaggio nel Salento.

L’applicazione offre inoltre la sezione In giro con Sherazade, nella quale sono selezionate le strutture ricettive, della ristorazione, dell’intrattenimento e dell’artigianato che detengono un patrimonio narrativo e rappresentativo del territorio. Il turista potrà conoscerle, esplorando le quattro sezioni: Storie da mangiare, Case da raccontare, Avventure da vivere e Mestieri da ascoltare.

Così come avviene nel logo che rappresenta delle onde sonore che diventano albero di olivo – l’ascolto che diventa territorio e viceversa – con Sherazade gli spazi sono essenzialmente pensati come luoghi che producono e ricevono comunicazione, e in quanto tali, vengono analizzati e riproposti.

“Sherazade – afferma Matteo Greco, ideatore dell’applicazione e autore dei racconti – nasce dalla convinzione che siano le storie, più che le informazioni, a consegnarci il senso di un castello, una piazza, un litorale. Credo che valorizzare un luogo turistico oggi significhi rimettere in vivo i vissuti incastonati in questi luoghi, ridargli forma e luce. Non si tratta di trasformare i posti che abitiamo, ma cambiare e attrezzare lo sguardo. È questo del resto che fa un poeta: fa parlare la realtà e la riconsegna alle orecchie e agli occhi di tutti”.

Ideata dall’Associazione Culturale Sherazade di Gagliano del Capo (Lecce), Sherazade è un progetto che ha vinto il  finanziamento regionale “Principi Attivi 2012 – Giovani Idee per una Puglia Migliore” ed è frutto del lavoro di giovani salentini che hanno deciso di “tornare a casa” ed investire nel Salento. Il gruppo di lavoro è costituito da semiologi trentenni (Matteo Greco, Alberto gangemi, Chiara Schiavano, Chiara Renna) che hanno conseguito master e dottorati in Italia e all’estero, specializzati nello studio e nella progettazione dei diversi tipi di linguaggio (verbale, visivo, sonoro, spaziale). Per la realizzazione dell’applicazione hanno collaborato attori professionisti, musicisti e artisti locali.

Durante l’estate l’associazione sta anche portando in giro, nelle piazze e nei centro storici, Raccontami, Sherazade! lo spettacolo teatrale tratto dalle storie dell’app: un modo per coinvolgere, divertire e continuare a parlare di Sud.

Sul sito web www.sherazadesalento.com è possibile saperne di più sul progetto.

Santa Maria di Leuca - il faro
 
latuapubblicita2
 

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