Codex Purpureus e Liquirizia Amarelli: due icone di Rossano finiscono sulla pizza di Pedros

PEDROS

Il pizzaiolo Pedros all’opera

di Redazione FdS

Pizza “Codex Purpureus” (i cui ingredienti saranno svelati solo all’inaugurazione) e addirittura una pizza alla liquirizia. A proporle in degustazione, in collaborazione (quella alla liquirizia) con il brand internazionale Amarelli, nel corso della vacanze di Natale, sarà a Rossano, la prestigiosa pizzeria PEDROS. A partire, infatti, dall’inaugurazione ufficiale in programma sabato 14, la famosa pizza preparata dal pluripremiato pizzaiolo calabrese rappresenterà uno dei valori aggiunti della nuova Galleria Commerciale S.Filomena, con annesso Cinema Teatro San Marco, in Via Aldo Moro, allo Scalo di Rossano.

Qualità e formazione permanente: è questo il binomio vincente e qualificante che, in pochi anni, è riuscito a fare di un giovane disoccupato ed intraprendente calabrese il punto di riferimento non soltanto della pizza nel territorio ma anche delle esigenze ed attenzioni di crescita e di occupazione (con una media di 35-40 collaboratori nei periodi di punta!) per tanti suoi coetanei, ragazzi e ragazze della provincia di Cosenza.

Quando si parla, infatti, di Pedros, un brand del food di qualità, per gli ingredienti e per il metodo di lavorazione della pizza, e che da tempo ha ormai travalicato i confini del suo paese d’origine (Cariati), si parla anche e soprattutto di dura ma gratificante formazione. A partire da quella che, dopo anni in giro per l’Italia, lo ha consacrato indiscusso campione nazionale in questo settore ed ormai stabile riferimento in Calabria.

Dal 2008, dopo anni di premi e riconoscimenti conquistati ovunque, insieme a Marcello Lamberti ed a Mauro Mazzotta, Pedros è socio ed istruttore presso la sede di Cosenza della Scuola Nazionale di Pizza, che ha base a Roma. Un ambito polo didattico regionale della pizza che, ogni anno, sforna oltre 60 pizzaioli (circa 300 fino ad oggi) i quali, diploma in mano, iniziano percorsi diversi in giro nelle migliori pizzerie d’Italia ed all’estero, dove alcuni di questi si sono già affermati con successo, rappresentando il meglio del Made in Italy a tavola. In tutto il mondo.

Il percorso non è facile. Si parte dal pizzaiolo praticante, al pizzaiolo a quello professionista, fino a salire ai gradini dell’istruttore, con gli anni, l’esperienza e soprattutto con i risultati sul campo, anzi con la pala, nei piatti nei forni e sulla teglie, per essere più precisi. Gli ultimi corsi sono terminati la scorsa settimana.

E saranno proprio tre giovanissimi diplomati alla Scuola Nazionale di Pizza a Cosenza, seguiti costantemente da Pedros (itinerante tra la sede principale di Cariati e quelle di Rossano e Corigliano), che avranno le mani in pasta nella nuova e bella sede di Rossano, con circa 70 posti a disposizione tra interno e terrazza: sono Quintino Berardi, di Paludi, classe ’93, vincitore, tra gli altri, del primo premio per la pizza tonda a Scalea; Tain Mancuso, di Rota Greca, classe ’92, vincitore al campionato mondiale della pizza in teglia di Scalea e Antonio Lamotta, di Cariati, classe ’92 e da anni a fianco del maestro Pedros. –

fonte: MONTESANTO Sas – Comunicazione & Lobbying

 

 

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