Classiche FORME. La pianista Beatrice Rana porta il suo Festival internazionale in uno dei gioielli del Romanico Pugliese

Abbazia di S. Maria di Cerrate, Lecce - Ph. Filippo Poli | FAI

Abbazia di S. Maria di Cerrate, Lecce – Ph. Filippo Poli | FAI

A Luglio la IVa edizione del Festival di Musica da Camera fondato e diretto dalla pianista salentina Beatrice Rana, artista di fama internazionale. Scenografia naturale della rassegna la splendida Abbazia di S. Maria di Cerrate

di Redazione FdS

Arrivato alla quarta edizione si è ormai attestato come uno degli eventi di punta del panorama musicale italiano e internazionale. E’ Classiche FORME, il Festival Internazionale di Musica da Camera nato dall’iniziativa di una delle artiste italiane più amate, la pluri-premiata pianista salentina Beatrice Rana, già enfant prodige e oggi affermata artista 27enne, presenza di spicco nei principali teatri e sale da concerto del mondo. Pochi anni fa la musicista, originaria di Copertino(Lecce), ha scelto di condividere col pubblico della sua regione – arricchito dalla presenza di quanti, italiani e stranieri, scelgono la Puglia per il soggiorno estivo – il proprio amore per la musica oltre all’eccezionale talento forgiato sotto la magistrale guida del conterraneo Benedetto Lupo e maturato in anni di studio ed esperienze all’estero.
 

Beatrice Rana ritratta da Simon Fowler

La pianista Beatrice Rana, founder e direttrice artistica del Festival, ritratta da Simon Fowler

E’ nato così Classiche FORME, tre giornate di musica e bellezza con artisti di fama internazionale, che quest’anno si annuncia come un viaggio nella produzione cameristica lungo quasi tre secoli, da Wolfgang Amadeus Mozart fino ai compositori contemporanei.  La manifestazione – che è in programma per il 24, 25 e 26 luglio prossimi (ore 21.00) sarà ospitata in uno dei monumenti simbolo del Sud Italia, l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, a Lecce, splendido esempio di architettura romanica pugliese e primo bene affidato al FAI (Fondo Ambiente Italiano) in Puglia. Un gioiello architettonico la cui storia, tra XI e XIII secolo, si intreccia con la leggenda di Tancredi d’Altavilla, conte di Lecce, a cui in questo luogo sarebbe apparsa la Madonna fra le corna di un cervo, da cui il toponimo di Cerrate o Cervate. Importante polo religioso e culturale fino al Cinquecento e poi masseria, nel ‘700 l’abbazia venne saccheggiata dai pirati turchi e cadde in abbandono fino 1965 quando fu fatta restaurare dalla Provincia di Lecce, sua proprietaria fino al 2012, anno in cui è passata al FAI. Il Festival approda in questo luogo straordinario dopo aver fatto tappa all’Ipogeo Bacile di Castiglione a Spongano, sede delle prime due edizioni, e al Chiostro dell’Antico Seminario di Lecce nella scorsa edizione 2019.
 

La platea del Festival in una delle precedenti edizioni

La platea del Festival in una delle precedenti edizioni

Protagonisti di questa edizione, insieme alla stessa direttrice artistica, saranno Giovanni Sollima (a cui è stata inoltre affidata la “Commissione Classiche FORME 2020“, ovvero la composizione di un pezzo che sarà eseguito in prima assoluta sabato 25 luglio), Silvia Careddu, Andrea Obiso, Giuseppe Russo Rossi, Ludovica Rana e l’ensemble di sette violoncellisti concertati da Andres Rodrigo Lopez. Altra novità di quest’anno è la nomina di Sir Antonio Pappano Presidente Onorario del Festival, reduce dall’assegnazione del prestigioso riconoscimento EFFE Label dell’European Festivals Association.
 

Musicisti in scena in una delle edizioni precedenti

Musicisti in scena in una delle edizioni precedenti

“L’Italia della Musica riparte!”. Mi piace utilizzare le parole del grande direttore d’orchestra Riccardo Muti per annunciare che anche il Festival Classiche FORME ci sarà. Mai come quest’anno è importante essere sulla scena, dare un forte segnale di fiducia per il futuro della musica dal vivo e per i musicisti che stanno vivendo, in questi mesi, una delle più grandi crisi della storia”. Con queste parole Beatrice Rana ha voluto annunciare la quarta edizione del Festival che si terrà nella grande corte dell’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, a Lecce.

Fresco di nomina a Presidente Onorario del Festival, Sir Antonio Pappano, direttore d’orchestra e pianista inglese con cittadinanza e origini italiane (è figlio di genitori trasferitisi a Londra dal borgo campano di Castelfranco in Miscano), Direttore Musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma e Music Director della Royal Opera House a Londra, ha avuto parole di grande apprezzamento per la manifestazione: “Il Festival Classiche FORME con Beatrice Rana e i suoi collaboratori – ha detto Pappano – è una garanzia della più alta qualità e un simbolo genuino dell’amore per la musica e del Sud!”.

Classiche FORME sarà in onda su RAI Radio3, che già dalla prima edizione ha trasmesso le tre serate del Festival in un’apposita rubrica dedicata ai più rappresentativi festival musicali italiani.
 

Beatrice Rana al piano per Classiche Forme

Beatrice Rana al piano per Classiche FORME

PROGRAMMA

Si comincia venerdì 24 luglio (ore 21.00). Interpreti della serata inaugurale saranno Silvia Careddu (flauto), il nuovo primo violino dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia Andrea Obiso, Giuseppe Russo Rossi (viola), Ludovica Rana (violoncello) e Beatrice Rana (pianoforte). In programma il Quartetto in Re Maggiore K285, per flauto, violino, viola e violoncello di Mozart, di cui esiste il manoscritto autografo del 1777, un autentico capolavoro dello stile galante del salisburghese. Seguirà il Trio No. 1 Op. 49 in re minore di F. Mendelssohn, un brano che, sin dalla sua prima esecuzione, conquistò il parere entusiastico del pubblico e di cui R. Schumann profetizzò l’immortale successo. Chiuderà la serata la Sonata Op. 94 per flauto e pianoforte di S. Prokofiev, un caposaldo della letteratura cameristica per flauto, per invenzione melodica, struttura formale e armonica, in cui spicca lo Scherzo, tra le pagine più ammirate del compositore sovietico.
 

Classiche FORME (Lecce, 24, 25, 26 luglio 2020)

Classiche FORME (Lecce, 24, 25, 26 luglio 2020)

Sabato 25 Luglio (ore 21.00) sarà la volta della prima esecuzione assoluta della Commissione Classiche Forme 2020, firmata quest’anno da Giovanni Sollima, compositore e violoncellista italiano dall’assoluto prestigio riconosciuto nel mondo, atteso ospite della quarta edizione del Festival. Proprio con Sollima, Beatrice Rana e l’ensemble di violoncelli in residenza a Lecce concertati dal violoncellista Andres Rodrigo Lopez, daranno vita a un programma molto vario che, oltre alla nuova composizione del celebre siciliano, vedrà elaborazioni del 6° Concerto Brandeburghese di Bach e dell’Allegretto dalla 7° Sinfonia di Beethoven, poi il Gran duo da concerto in mi maggiore di Chopin/Franchomme e “Tempo di Porazzi” di Wagner, un brano brevissimo ma denso di significato, soprattutto per un palermitano come Giovanni Sollima, visto che è stato composto durante il viaggio e la residenza del compositore tedesco a Palermo.

Domenica 26 Luglio (ore 21.00) il Festival si concluderà con un’intima serata dedicata al grande Beethoven, di cui quest’anno si celebra il 250° anniversario della nascita. In esecuzione Trio per archi No. 1 Op. 3 in mi bemolle maggiore, i cui appunti rimandano decisamente al periodo giovanile vissuto a Bonn, un brano che si avvicina alla tradizione del divertimento settecentesco ma che nel Finale contiene tutti gli elementi di un Beethoven più maturo, e la Sonata n° 4 Op. 102, opera del “terzo stile”, un autentico manifesto estetico della poetica beethoveniana determinata soprattutto dalla complessità compositiva. Completa il programma la Sonata 2050 per pianoforte e violoncello di Giovanni Sollima, interprete della serata insieme a Giuseppe Russo Rossi, Andrea Obiso Beatrice Rana.

Il Festival, organizzato dall’Associazione OPERA PRIMA, si arricchirà di una serie di eventi collaterali ancora in fase di definizione.

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Artisti in scena in una delle precedenti edizioni di Classiche Forme

Artisti in scena in una delle precedenti edizioni di Classiche FORME

Abbazia di Santa Maria di Cerrate, Lecce
S.P. 100 Squinzano – Casalabate, km. 5.900
ore 21.00
Biglietti: Euro 20 ed euro 10 (ridotto Under30)
Info: biglietteria
Associazione Opera Prima +39 393 1948557
info@classicheforme.com
www.classicheforme.com

IL LUOGO

 

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