Biccari: il secolare patrimonio culturale di un borgo aperto al futuro

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Puglia – Colonne e volta della navata centrale della Chiesa Madre di Biccari (Foggia) intitolata a Maria SS. Assunta, XIX sec. – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

Biccari: il secolare patrimonio culturale di un borgo aperto al futuro

di Enzo Garofalo

Le origini di Biccari ci riportano a poco dopo l’anno Mille e alla presenza bizantina nella Daunia ma tutta una serie di tracce delinea la storia del borgo nel corso dei secoli. Dai Bizantini della cui presenza rimane testimonianza nella svettante Torre Cilindrica in pietra di 23 metri – un tempo luogo strategico di difesa in un’area teatro di scontri fra longobardi, bizantini e normanni ed oggi recuperata a spazio per eventi culturali – ai resti di fortificazioni e agli ampliamenti urbanistici voluti dai Normanni. E poi, dal ‘300 a seguire, tutto un succedersi di signorie, a cominciare dagli Angioini e dagli Stendardo a cui risale (1473) la costruzione in pietra della Croce greca di Porta Pozzi, racchiusa in un anello con decorazioni a foglie d’alloro, innalzata a protezione del paese ed oggi conservata in una bacheca presso il Municipio.

Agli Stendardo ci riporta anche il Convento di S. Antonio, in suggestiva posizione isolata, nato come monastero dei Minori Osservanti, destinato a luogo di studio teologico nel ‘700, ridotto a caserma sotto Gioacchino Murat e successivamente dai Frati Minori adibito a studentato e noviziato con cattedre di filosofia e teologia. All’interno, guidati da uno dei tre frati francescani che oggi abitano il convento – non di rado aperto a singoli o gruppi in ritiro spirituale – abbiamo potuto ammirare due altari lignei di notevole pregio ed alcune tele fra cui una “Natività”, oltre ad un coro ligneo del 1924 opera di Mastro Giuseppe Lucera. Al ‘500 risale invece la signoria dei Caracciolo, a cui si deve il Palazzo oggi sede del Municipio. Nel tardo ‘700 il paese confluì nelle proprietà della regia Corte di Napoli per poi passare, a fine ‘800, nell’Italia Unita dopo una sommossa antisavoiarda soffocata nel sangue.

Sempre al XIX secolo risalgono due eleganti esempi di architettura neoclassica: la Fontana Monumentale che si affaccia sulla centrale Piazza Matteotti e la Chiesa madre intitolata a Maria S.S. Assunta. Quest’ultima, innalzata a partire dal 1850 su una preesistente chiesa del XVII sec. , campeggia con la sua cupola maiolicata e la sua mole davvero monumentale sulla skyline del borgo. Progettata a croce latina in tre navate, custodisce diversi altari lignei di pregevole fattura. Vi si venerano, fra gli altri, S. Donato, protettore di Biccari, e la Madonna di Costantinopoli, co-patrona e soggetto di un dipinto del pittore locale Enzo Liberti. Visibili nella chiesa anche una Pietà (1584) del pittore Giovanni Orazio De Luca, un bassorilievo raffigurante l’Assunta, un fonte battesimale in pietra lavorata del ‘700 ed una grande tela di scuola napoletana del 1775 affissa sulla volta centrale.

Guidati dal parroco don Donato Nardone, abbiamo visitato anche il Succorpo nel quale troneggiano un pregiato altare ligneo di San Michele, realizzato da artigiani biccaresi nel 1660 ed un coevo altare con scene della vita di S. Donato attribuito all’artista locale Vito Checchia, arricchito da un’antica statua in pietra dello stesso santo ritrovata negli anni ’90 in un vano nascosto sotto l’altare. Da visitare a anche la Chiesa di San Quirico, testimonianza di architettura sacra tardo- rinascimentale, e la settecentesca Chiesa dell’Annunziata. A Biccari sono aperti al pubblico anche due musei – il Museo Etnografico della Civiltà Contadina e il Museo del Falegname – mentre il Museo Archeologico è ancora in fase di allestimento.

Tertiveri, la collina del vento

A pochissimi km da Biccari, su una collina alta 400 m. dalla cui sommità lo sguardo spazia a 360 gradi sui territori della Capitanata, si stagliano i resti di un’antica torre. L’abbiamo raggiunta arrampicandoci lungo un ripido pendio normalmente coltivato a grano che cresce fra le pietre e i frammenti di terrecotte medievali. La torre appartiene allo scomparso abitato di Tertiveri (Turtiboli), di fondazione bizantina, sorto in’epoca di riorganizzazione del territorio che, subito dopo il Mille, si puntava a rioccupare dopo secoli di spopolamento, con l’intento di rinforzare la linea di frontiera che separava l’area bizantina dal principato beneventano longobardo. Il suo nome – probabilmente derivato da quello del locale vento di libeccio Atabulus – si conserva nell’attuale borgo rurale dominato dal seicentesco Palazzo Pignatelli, noto come Palazzo del Vescovo, denominazione che – ci spiega l’archeologa Anna Castellaneta, nostra guida nella scoperta del luogo – è da ricondurre al riutilizzo per questa residenza dei materiali appartenuti alla più antica abitazione vescovile presente nell’insediamento collinare.

Indagato con tecniche sofisticate da studiosi tedeschi e italiani, il sito ha rivelato traccia di numerose strutture, tra cui alcuni impianti difensivi e la chiesa episcopale a tre navate orientata a nord-est. Dagli studi è emerso fino ad oggi il ritratto di una città vescovile, divenuta nell’XI° secolo suffraganea della Diocesi di Benevento e successivamente soggetta a presenza musulmana in epoca federiciana ed angioina. Una delle scoperte più sorprendenti compiute sul posto rimane però quella del sepolcro del vescovo, collocato sulla facciata esterna della chiesa, il quale ha rivelato la presenza di ben cinque deposizioni la più antica delle quali è risultata essere appunto quella del prelato. Lo conferma il rinvenimento di un pastorale (seconda metà del XII – inizi del XIII secolo), oggi custodito a Lucera, di cui sono stati recuperati il puntale in ferro, il riccio con estremità a testa di drago ed il nodo con decorazione a cerchi e puntini, entrambi in avorio, attribuiti a maestranze siculo-arabe.

Il Parco Eolico

Se la storia di Biccari si dipana lungo oltre 900 anni, quella del territorio comunale è molto più antica, come testimoniato dai ritrovamenti archeologici d’epoca neolitica avvenuti nei terreni su cui insiste il Parco Eolico di Contrada Serra di Cristo. Quest’ultimo è una importante fonte economica per Biccari, grazie alle royalties percepite dal Comune, ma anche la metafora di un paese sospeso fra i segni del passato più remoto e le innovazioni del presente e del futuro. Con le sue sedici torri eoliche alte 100 metri il parco permette la produzione di energia elettrica sfruttando la forza del vento che nella zona è una presenza costante. Abbiamo visitato il luogo accompagnati dal dott. Antonio Salandra presidente di Fortore Energia, la società con sede a Lucera che ha realizzato l’impianto, e dal signor Quirico Collolongo che ci ha illustrato il funzionamento di una delle torri. Normalmente il luogo può essere visitato con la guida di tecnici per scoprire le modalità di funzionamento dell’impianto (info: 0881 520401 e 0881 520134 – email: fortore@fortoreenergia.it)

Tradizioni popolari

Visitare Biccari è stata anche l’occasione per scoprire una tradizione popolare che sopravvive nei ricordi delle persone più anziane ma è oggetto di rinnovato interesse da parte dei giovani attenti alla conservazione delle radici. Si tratta delle ‘Nzammarucole, una poetica usanza legata al tempo di Carnevale e ad un’epoca in cui cantare sospesi in due, sedendo sull’asse di un’altalena e dandosi il ritmo a vicenda, era un modo per passare in rassegna i propri stati d’animo, felici o malinconici, esternati dai giovani di Biccari attraverso canti d’amore, di sdegno o di lagnanza. “Lo sbalanzo”, ossia l’oscillazione impressa all’altalena, a volte era talmente accentuato da portare i cantori a toccare la volta della stanza in cui la pratica aveva luogo. Ci hanno illustrato questi canti, entrati nel 2012 nella Rete italiana di Cultura popolare, i biccaresi Gennaro Lucera e Giuseppe Osvaldo Lucera, autore e curatore di numerosi testi sulla Biccari del tempo che fu nonché membri dell’Associazione Terra di Mezzo. Mentre ce ne hanno mostrato alcuni esempi i cantori Agnese, Costantina e Quirico, veri testimoni di cultura popolare. Il forte legame con gli usi della tradizione è anche al centro delle attività dell’Associazione Culturale Agorart, i cui membri sono impegnati principalmente nell’apprendimento e nella divulgazione del ricco patrimonio popolare del territorio, con particolare attenzione alle danze, non solo pugliesi ma anche di tutto il resto del Mediterraneo, e persino del Nord Europa.

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Biccari: patrimonio culturale

Puglia - La Torre Bizantina, XII sec., Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Giornalisti e fotografi nei pressi della Torre Bizantina di Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Interno della Torre Bizantina, XII sec., Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Tela di scuola napoletana (XVIII sec.) sulla volta centrale della Chiesa di Maria SS. Assunta, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Crocifisso in cartapesta (XVIII sec.) nella Chiesa di Maria SS. Assunta, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Particolare della balaustra in marmo intarsiato (XIX sec.) presso l'altare maggiore della Chiesa di Maria SS. Assunta, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Tela di scuola napoletana (XVIII sec.) nella Chiesa di Maria SS. Assunta, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Dettaglio architettonico della Chiesa di Maria SS. Assunta, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Ingresso laterale del Succorpo della Chiesa di Maria SS. Assunta, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Altare di S. Michele (XVII sec.) nel Succorpo della Chiesa di Maria SS. Assunta, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Part. dell'altare di S. Michele (XVII sec.) nel Succorpo della Chiesa di Maria SS. Assunta, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Altare di S. Donato (XVII sec.) nel Succorpo della Chiesa di Maria SS. Assunta, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Altare di S. Donato (XVII sec.) nel Succorpo della Chiesa di Maria SS. Assunta, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Part. di una delle volte del Succorpo della Chiesa di Maria SS. Assunta, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Parte incompiuta del Succorpo della Chiesa di Maria SS. Assunta, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Part. delle volte del Succorpo della Chiesa di Maria SS. Assunta, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Palazzo Goffredo, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - L'altalena delle 'Nzammarucole, i canti del periodo di Carnevale, a Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Agnese e Costantina sull'altalena delle 'Nzammarucole, i canti del periodo di Carnevale, a Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Agnese e Quirico sull'altalena delle 'Nzammarucole, i canti del periodo di Carnevale, a Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Le danze popolari del gruppo Agorart, a Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Le danze popolari del gruppo Agorart, a Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Le danze popolari del gruppo Agorart, a Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Le danze popolari del gruppo Agorart, a Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Le danze popolari del gruppo Agorart, a Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Le danze popolari del gruppo Agorart, a Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Il borgo di Tertiveri, Biccari (Fg). In primo piano Palazzo Pignatelli e sullo sfondo, sulla collina, la torre medievale – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Vista dall'area archeologica collinare di Tertiveri, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Resti della Torre di Tertiveri, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Grano arso nell'area archeologica di Tertiveri, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Vista dall'area archeologica collinare di Tertiveri, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Vista dall'area archeologica collinare di Tertiveri, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Resti della Torre di Tertiveri, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Vista dall'area archeologica collinare di Tertiveri, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Resti della Torre di Tertiveri, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Vista dall'area archeologica collinare di Tertiveri, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Gruppo di giornalisti e operatori tv nell'area archeologica collinare di Tertiveri, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - L'archeologa Anna Castellaneta illustra i ritrovamenti nell'area archeologica collinare di Tertiveri, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - L'archeologa Anna Castellaneta illustra i ritrovamenti nell'area archeologica collinare di Tertiveri, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - L'archeologa Anna Castellaneta illustra i ritrovamenti nell'area archeologica collinare di Tertiveri, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Il direttore di FDS intervistato per una Tv pugliese nell'area archeologica collinare di Tertiveri, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Resti della Torre di Tertiveri, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Vista dalla torre di Tertiveri, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - In visita alla Torre di Tertiveri con l'archeologa Anna Castellaneta, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Una delle torri eoliche di Serra di Cristo, a Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Pannello di controllo di una delle torri eoliche di Serra di Cristo, a Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Convento di S. Antonio, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Altare ligneo di S. Francesco d'Assisi (XVII sec.), Convento di S. Antonio, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Altare ligneo di S. Antonio da Padova (XVII sec.), Convento di S. Antonio, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Part. dell'altare ligneo di S. Antonio da Padova (XVII sec.), Convento di S. Antonio, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Interno della chiesa del Convento di S. Antonio, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Antica formella in pietra raffigurante S. Antonio da Padova, Chiostro del Convento di S. Antonio, Biccari (Fg) – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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Puglia - Biccari (Fg) vista dalla terrazza del Convento di S. Antonio – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

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