A Ercolano riapre il Teatro antico a 280 anni dall’inizio degli scavi

Ingresso del Teatro di Ercolano - Image by Parco Archeologico di Ercolano

Ingresso del Teatro di Ercolano – Image by Parco Archeologico di Ercolano

di Redazione FdS

A 20 anni dalla sua chiusura riapre in via sperimentale il Teatro antico di Ercolano: nei giorni 16, 17, 23, 24, 30 giugno, 1 luglio, e nuovamente in autunno il 6, 7, 13 e 14 ottobre, si potrà infatti partecipare al PAErco Teatro Tour, un percorso di inclusione attiva nei progetti di restauro del teatro, in previsione di una prossima restituzione stabile del monumento al pubblico. L’avvio del progetto coincide con il termine dei lavori di messa in sicurezza e con l’elaborazione storico-archeologica dell’itinerario a cura del Parco. “L’iniziativa – ha spiegato Francesco Sirano, direttore del Parco – coincide, non a caso, con il 280° dai primi scavi sistematici 1738-2018. La riscoperta di Ercolano iniziò proprio dal teatro nel 1710. A distanza di quasi tre secoli, la riapertura del teatro, per il momento sperimentale, si collega strettamente anche alla volontà di recuperare un’area della città moderna, quella di via Mare, un tempo centrale ma progressivamente marginalizzata dal periodo post seconda guerra mondiale in poi”.

Conoscenza e conservazione saranno dunque la parole-chiave che guideranno il futuro di questo straordinario monumento, in vista di un organico e complesso processo di restauro. Sepolto dall’eruzione del 79 d.C., è stato il primo monumento ad essere scoperto nei siti vesuviani colpiti dal cataclisma. Fin dalla sua scoperta suscitò un grande interesse al punto da diventare, nel corso del Settecento e dell’Ottocento, una delle tappe del Grand Tour che portava in Italia i colti viaggiatori europei. Ancora oggi si accede al monumento attraverso le scale realizzate in età borbonica che conducono a più di 20 metri sotto il materiale eruttivo. Il tour ha dunque il sapore di una vera e propria esplorazione: i visitatori potranno infatti avventurarsi in un luogo unico e suggestivo, in cui sono presenti, oltre ai resti dell’antico edificio, reperti, graffiti lasciati nei secoli dai visitatori, che alla luce delle fiaccole attraversarono nel XVIII e XIX secolo le gallerie e i pozzi creati per penetrare nelle viscere dell’antica Ercolano, luoghi talora costellati di piccole stalattiti formate dalle acque calcaree percolanti della falda, nel corso dei circa 300 anni dalla scoperta.

E proprio i pozzi d’epoca borbonica saranno il primo oggetto di grande interesse in questo tour del Teatro perché è grazie ad essi se il monumento risulta visitabile nelle sue parti essenziali (cavea, scale per l’accesso degli spettatori, orchestra, parodoi coperte, fronte scena). Imperdibile è anche la grandiosa galleria che consente di visitare il fronte scena, alta circa 6 metri e lunga 23, sulle cui due estremità, in corrispondenza dei tribunalia – sorta di palco riservato ai magistrati di rango più elevato- in eccezionale stato di conservazione si trovano le due epigrafi dedicate a Marco Nonio Balbo e di Appio Claudio Pulcro, due importanti personaggi del I secolo a.C.: tribuno della plebe a Roma (32 a.C.) e governatore di Creta e Cirene, il primo, e console di Roma nel 38 a.C il secondo. Lungo i cunicoli si potranno ammirare degli affreschi e scorgere diversi graffiti che ricordano il Grand Tour con firme che ripercorrono la storia moderna del sito. Infine, in uno dei più antichi cunicoli, quello di accesso al primo pozzo realizzato nel 1710 dal contadino Ambrogio Nocerino, sarà possibile vedere l’impronta della testa-ritratto del proconsole romano Marco Nonio Balbo, onorato benefattore della città di Ercolano, che si staccò dal resto del torso per la violenza dell’eruzione. L’impronta è rimasta impressa nello strato di ceneri, lapilli e fango, che, solidificandosi, ha prodotto uno strato di tufo vulcanico, mentre il busto con la testa ritratto è oggi esposto al Museo Nazionale di Napoli, come buona parte delle sculture in bronzo e marmo rinvenute durante gli scavi borbonici.

Gli accompagnatori didattici della società Coopculture faranno indossare ai visitatori i caschi di sicurezza con cuffiette sottocasco monouso e gli impermeabili monouso; inoltre consegneranno loro delle torce elettriche, utili ad illuminare tratti del percorso.

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Veduta aerea del Parco Archeologico di Ercolano - Image by Mibact

Veduta aerea del Parco Archeologico di Ercolano – Image by Mibact

Parco Archeologico di Ercolano
L’appuntamento è presso la vecchia biglietteria dell’ingresso in Corso Resina n. 187, almeno 30 minuti prima dell’inizio del proprio turno di visita – Possibilità di parcheggio su via IV Novembre (Scuola Rodinò)

Turni di visita: 18.30: primo turno (raduno 18.00); 18.45: secondo turno (raduno 18.15); 19.00: terzo turno (raduno 18.30); 19.15: quarto turno (raduno 18.45); 19.30: quinto turno (raduno 19.00); 19:45 sesto turno (raduno 19.15);20:00 settimo turno (raduno 19.30); 20:15 ottavo turno (raduno 19.45); 20:30 nono turno (raduno 20.00); 20:45 decimo turno (raduno 20.15)

Biglietti: 15 euro (intero), 10 euro (ridotto per ragazzi con età compresa tra i 18 e i 30 anni e i possessori delle card di Campania>Artecard). I biglietti sono acquistabili in prevendita sul sito Ticketone.it (con costo ulteriore di prevendita pari a 1.50; prenotazione disponibile dalle ore 10.30 del 14/06/2018) e presso lo sportello della biglietteria degli Scavi di Ercolano tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00 (fino alle 12.00 nel giorno della visita). E’ opportuno verificare la disponibilità di biglietti presso gli sportelli di biglietteria qualora non dovesse esserci più disponibilità su Ticketone. Presso la biglietteria antica del Corso Resina saranno disponibili la sera stessa degli eventi sia i biglietti acquistati on line – che andranno generalmente convertiti – sia la rimanenza non venduta fino ad esaurimento posti. I biglietti riporteranno oltre che il prezzo di vendita anche l’orario del turno di visita.

Avvertenze: Il percorso è sotterraneo e raggiunge circa 25 metri dalla quota stradale; la visita è dedicata ai maggiorenni; la pavimentazione è bagnata in più punti ed è scivolosa per via della presenza di sedimentazioni calcaree e di acqua. Inoltre, il percorso prevede molti gradini. Pertanto, non è adatto ai soggetti claustrofobici e alle persone con problemi di deambulazione o in gravidanza. A breve, nuovi lavori renderanno accessibile la parte in piano del percorso alle sedie a rotelle. Ogni gruppo sarà composto da circa 10 visitatori. Dopo la creazione del gruppo i visitatori saranno condotti a piedi lungo il corso Resina fino al civico 123, dove è ubicato l’accesso al Teatro Antico. Per motivi di sicurezza si richiede ai visitatori di portare con sé solo borse di piccole dimensioni. Saranno forniti dal Parco Archeologico di Ercolano caschetti, cuffia per capelli, mantelline e torce da utilizzare nel percorso. È obbligatorio l’uso di scarpe chiuse, basse, resistenti ed impermeabili. è preferibile l’utilizzo di scarpe da trekking. Si consiglia di munirsi di maglie o giacche comode, da indossare prima della visita, dato il considerevole sbalzo termico da affrontare durante il percorso.

IL LUOGO

 

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