Rivelazioni Calabre: a Catanzaro una rassegna per riscoprire il valore della cultura e della storia locale

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di Redazione FdS

conferenza stampaPresso il MARCA (Museo della Arti Catanzaro), dal 21 al 28 gennaio 2017, si svolgerà la rassegna culturale Rivelazioni Calabre. Il bello che i nostri occhi non vedono. L’evento segna l’avvio delle attività di due neonate associazioni: “CulturAttiva”,  e “Terre Ioniche”, i cui presidenti Angela Rubino e Nicola Romeo Arena hanno presentato nei giorni scorsi l’iniziativa insieme al presidente della Provincia, Enzo Bruno, e al delegato alla cultura e consigliere provinciale Marco Polimeni (nella foto a destra). L’evento si inserisce all’interno del Marca, che insieme al Musmi (Museo Storico Militare) e al Museo Numismatico di Catanzaro è protagonista di un percorso di valorizzazione della cultura locale intrapreso dall’ente provinciale con il supporto della Fondazione Rocco Guglielmo e con il coinvolgimento del mondo associativo. Obiettivo dell’iniziativa è appunto quello di diffondere una maggiore consapevolezza del valore della cultura e della storia locale. La manifestazione prevede una mostra fotografica ed una serie di incontri che verteranno su cultura, turismo, alimentazione, libri, teatro e solidarietà sociale (scarica il programma).

“Bisogna immaginare questa rassegna culturale come un contenitore, anzi uno scrigno, con al suo interno alcuni preziosi esempi della nostra storia e della nostra civiltà – ha affermato Angela Rubinofattori sui quali deve fondarsi, a nostro avviso, un nuovo cammino di rinascita del nostro territorio. Il nostro principale problema, come calabresi – ha aggiunto – è il fatto di non saper riconoscere il valore della nostra regione con il suo enorme bagaglio di potenzialità ed essere convinti che il bello è altrove. Ecco, noi vogliamo convincervi che non è così, quindi ci avvarremo, oltre che delle immagini della mostra fotografica, di veri e propri “testimoni”, ovvero persone che hanno fatto propria una filosofia di ri-scoperta della Calabria e la attuano tutti i giorni”.

“La mostra fotografica – ha spiegato Nicola Romeo Arenaè il risultato del lavoro di documentazione sul territorio, portato avanti dalla nostra Associazione “Terre Ioniche”, nell’ambito delle sue finalità di promozione territoriale e divulgazione attraverso sistemi digitali. Le immagini ritraggono alcuni borghi della costa ionica calabrese e sono in tutto 76, di queste 6 sono state scattate dalla giovane fotografa catanzarese Anna Rotundo. Attraverso il suo obbiettivo vengono raccontati alcuni luoghi della città di Catanzaro e il rapporto con l’epoca attuale”.

Fra i vari interventi, la rassegna ospiterà quello delle ragazze dell’associazione di promozione sociale “Route 106” che hanno deciso di guidare i visitatori alla scoperta della terra di Calabria e delle sue atmosfere uniche, cercando di uscire dai cliché che la vogliono solo culla tenebrosa di continui fatti di sangue. Anche l’associazione di operatori turistici “Riviera e borghi degli angeli” sarà testimone di una scelta simile, in quanto attraverso la sua azione si fa promotrice di un modello di turismo sostenibile, puntando sull’ospitalità diffusa nel borgo di Badolato. Altre storie arriveranno invece dai libri. Ci sarà la presentazione dei volumi “La seta a Catanzaro e Lione”, di Angela Rubino (Rubbettino, 2007), dedicato all’antica e celebre produzione artigianale della città dei tre colli e “Alimentazione e cibo nella Calabria popolare” (Biblioteka Edizioni) scritto dal giovane biologo nutrizionista Luigi Elia.

Ognuno di questi interventi non si limiterà soltanto alla narrazione, ma sarà affiancato da alcune attività che condurranno gli spettatori indietro nel tempo: ci saranno Domenico Vivino e Miriam Pugliese, co-founder della Cooperativa “Nido di seta”, che faranno vedere come nasce il filo di seta eseguendo la trattura dal vivo e ci sarà anche la possibilità di effettuare delle passeggiate a tema per riscoprire i segni della nobile arte della seta nel centro storico di Catanzaro. In occasione della presentazione del volume di Elia poi, Salvatore Mongiardo, scolarca della Nuova Scuola Pitagorica, scrittore ed intellettuale di spessore, condurrà l’antico rituale pitagorico della condivisione del bue di pane. L’attrice Emi Bianchi, con la sua performance “Dietro il sud” condurrà gli spettatori alla ri-scoperta del nostro essere viaggiatori alla ricerca di quella gratificazione che in terra di Calabria sembra difficile da trovare. Tra gli ospiti della rassegna anche Silvana Franco con le sue “Orme dimenticate” (Laruffa 2016), che racconterà le sue avventure alla scoperta di reperti storici ed archeologici di straordinaria importanza, persi nei meandri più nascosti della terra di Calabria. Infine si è voluto porre l’accento anche sulla dimensione umana del passato, raccontando l’esperienza di un gruppo di professioniste che si prendono cura degli anziani con demenza, che proprio come i resti della nostra storia, vengono spesso messi ai margini della società. La Ra.Gi. Onlus ogni giorno lavora affinché queste persone possano avere ancora la propria dignità, perché i segni della nostra storia non vanno rinnegati, siano essi parte del nostro patrimonio culturale oppure parte del nostro cammino di vita come esseri umani.

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