Palermo è Capitale Italiana della Cultura 2018

Questo contenuto è bloccato perche potrebbe utilizzare cookie per i quali occorre il tuo consenso. Pertanto leggi l'informativa sui cookie nel banner in alto. Se chiudi questo avviso acconsenti all'uso dei cookie.  
Questo contenuto è bloccato perche potrebbe utilizzare cookie per i quali occorre il tuo consenso. Pertanto leggi l'informativa sui cookie nel banner in alto. Se chiudi questo avviso acconsenti all'uso dei cookie.  
Sicilia - Teatro marmoreo, 1662, Piazza del Parlamento, Palermo - Ph. Salvatore Ciambra | ccby-sa2.0

Sicilia – Teatro marmoreo, 1662, Piazza del Parlamento, Palermo – Ph. Salvatore Ciambra | ccby-sa2.0

di Redazione FdS

Una competizione virtuosa fra grandi e piccoli centri volta a premiare la loro capacità di progettazione e di promozione culturale. È quella per la designazione della Capitale Italiana della Cultura, iniziativa nata nel 2014 a seguito della proclamazione di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019 e finalizzata a “valorizzare i beni culturali e paesaggistici” e a “migliorare i servizi rivolti ai turisti”. Dopo la scelta di Pistoia per il 2017, la commissione di esperti nominata dal Mibact ha individuato, all’unanimità, quale Capitale Italiana della Cultura 2018, la città di Palermo, risultata vincitrice su nove agguerrite concorrenti fra cui altre tre destinazioni del Sud Italia: Alghero (Ss), Aquileia, Comacchio (Fe), Ercolano (Na), Montebelluna (Tv), Recanati (Mc), Settimo torinese (To), Trento (Tn) e l’Unione dei comuni elimo-ericini (Buseto Palizzolo, Custonaci, Erice, Paceco, San Vito Lo Capo e Valderice) situati nel trapanese. Per la città di Palermo questo riconoscimento implica fra l’altro l’assegnazione di un milione di euro e l’esclusione dal patto di stabilità delle spese per gli investimenti necessari per realizzare i progetti. Di seguito il video dedicato dal Mibact alla città vincitrice:

Questo contenuto è bloccato perche potrebbe utilizzare cookie per i quali occorre il tuo consenso. Pertanto leggi l'informativa sui cookie nel banner in alto. Se chiudi questo avviso acconsenti all'uso dei cookie.  

Ad annunciare oggi la vittoria di Palermo è stato il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, nel corso della cerimonia in cui il Presidente della Commissione Stefano Baia Curioni ha comunicato la motivazione della scelta del capoluogo siciliano:  “La candidatura – si legge nella motivazione –  è sostenuta da un progetto originale, di elevato valore culturale, di grande respiro umanitario, fortemente e generosamente orientato all’inclusione alla formazione permanente, alla creazione di capacità e di cittadinanza, senza trascurare la valorizzazione del patrimonio e delle produzioni artistiche contemporanee. Il progetto è supportato dai principali attori istituzionali e culturali del territorio e prefigura a che interventi infrastrutturali in grado di lasciare un segno duraturo e positivo. Gli elementi di governance, di sinergia pubblico-privato e di contesto economico, poi, contribuiscono a rafforzarne la sostenibilità e la credibilità”.

Scorcio della Fontana Pretoria, 1554, P.zza Pretoria, Palermo - Ph. – Ph. Salvatore Ciambra | ccby-sa2.0

Scorcio della Fontana Pretoria, 1554, P.zza Pretoria, Palermo – Ph. Salvatore Ciambra | ccby-sa2.0

Franceschini ha quindi sottolineato come l’aspirazione a partecipare a questa competizione abbia stimolato notevolmente le attività di progettazione e promozione: “Abbiamo visto che questa competizione virtuosa genera un meccanismo di partecipazione condivisa. Essere nella short list è un po’ come ricevere una nomination all’Oscar, consentendo di lavorare molto anche in termini di progettazione e promozione”. Il ministro ha quindi annunciato come “nel 2018″ – dato il già previsto ruolo europeo di Matera per il 2019 – “verrà designata la capitale italiana del 2020 che avrà quindi due anni a disposizione per realizzare al meglio il progetto”.

Dal canto suo, il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha voluto esprimere la “profonda emozione per una vittoria che è stata di tutti perché siamo stati capaci ognuno di narrare le bellezze dei nostri territori” ed ha sottolineato come “la cifra culturale più significativa che Palermo rivendica è la cultura dell’accoglienza ed il diritto di ogni essere umano di essere e restare diverso ed essere e restare uguale”.

Veduta panoramica di Palermo – Ph. Salvatore Ciambra | ccby-sa2.0

Veduta panoramica di Palermo – Ph. Salvatore Ciambra | ccby-sa2.0

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 
latuapubblicita2
 

  • Questo contenuto è bloccato perche potrebbe utilizzare cookie per i quali occorre il tuo consenso. Pertanto leggi l'informativa sui cookie nel banner in alto. Se chiudi questo avviso acconsenti all'uso dei cookie.  
  • Questo contenuto è bloccato perche potrebbe utilizzare cookie per i quali occorre il tuo consenso. Pertanto leggi l'informativa sui cookie nel banner in alto. Se chiudi questo avviso acconsenti all'uso dei cookie.  
  • Questo contenuto è bloccato perche potrebbe utilizzare cookie per i quali occorre il tuo consenso. Pertanto leggi l'informativa sui cookie nel banner in alto. Se chiudi questo avviso acconsenti all'uso dei cookie.  
    Questo contenuto è bloccato perche potrebbe utilizzare cookie per i quali occorre il tuo consenso. Pertanto leggi l'informativa sui cookie nel banner in alto. Se chiudi questo avviso acconsenti all'uso dei cookie.  

Rispondi

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono segnalati *

*

9 + otto =

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Torna su