Paestum: volontari friulani ritrovano frammento di vaso ateniese del VI secolo a.C.

Frammento di vaso ateniese del VI sec. a.C., Parco Archeologico di Paestum

Frammento di vaso ateniese del VI sec. a.C., Parco Archeologico di Paestum

di Redazione FdS

Passione e fortuna hanno ripagato l’impegno che da 17 anni i volontari della società friulana di archeologia dedicano al sito campano di Paestum, l’antica Posidonia magnogreca la cui fondazione si fa risalire ai greci di Sibari. Ogni anno questi volontari danno infatti una mano per interventi di pulizia nell’area intorno ai templi, ma a rendere particolarmente felice il loro ultimo intervento è stato il ritrovamento di un prezioso frammento di cratere attico a figure nere di VI secolo avanti Cristo, riemerso tra i materiali raccolti in superficie mentre veniva pulita l’area davanti al tempio c.d. “Basilica”, il più antico dei tre monumenti dorici. Vi si riconosce chiaramente parte di una biga con cavalli e auriga, alle spalle del quale si intravvede parte di un altro personaggio con lancia. Il reperto, come anche gli altri materiali raccolti durante la campagna, è stato mappato e consegnato al laboratorio di restauro del Parco Archeologico di Paestum.
 

Scorcio del Tempio di Hera (c.d. Basilica) - Ph. Miguel Hermoso Questa | ccby-sa3.0

Scorcio del Tempio di Hera (c.d. Basilica) – Ph. Miguel Hermoso Questa | ccby-sa3.0

 
Il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, ha ringraziato gli appassionati friulani, sottolineando l’importanza del lavoro svolto: “Il loro impegno per questo territorio è davvero ammirevole – afferma Zuchtriegel – E incrociando la mappatura dei materiali raccolti in superficie con altri dati, possiamo sviluppare strategie di ricerca per indagare il santuario principale della città di Paestum, di cui molti aspetti restano ancora poco chiari, a partire dalle divinità titolari dei templi.”
 
Dimensioni del frammento di vaso ateniese a figure nere del VI sec. a.C. ritrovato a Paestum

Dimensioni del frammento di vaso ateniese a figure nere del VI sec. a.C. ritrovato a Paestum

 
“Veniamo qua da tanti anni – racconta il responsabile della società friulana, Gian Andrea Cescutti di Udine – perché cerchiamo di far capire che la storia non è una cosa riservata a pochi ma un patrimonio di tutti; per questo è giusto che diamo una mano allo Stato nella tutela e nella valorizzazione dei beni storici e artistici. E noi abbiamo il privilegio di poter lavorare in uno dei siti archeologici più importanti del mondo.”

Dopo la campagna di pulizia nel mese di giugno, a settembre la società friulana di archeologia porterà a Paestum 400 ragazzi dall’Italia del Nord per avvicinarli a uno dei siti più complessi e importanti della Magna Grecia attraverso il volontariato e un programma di gite e visite guidate.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Alcuni dei volontari friulani impegnati a Paestum

Alcuni dei volontari friulani impegnati a Paestum

 

Rispondi

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono segnalati *

*

1 × 2 =

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Torna su