Mattia Preti e i Maestri del Seicento. Grande mostra a Taverna

 Giovanni Lanfranco (Parma 1582 - Roma 1647) "Madonna con il Bambino e i santi Domenico e Gennaro" (particolare). Museo della Certosa di San Martino in Napoli

Giovanni Lanfranco, Madonna con il Bambino e i santi Domenico e Gennaro (part.). Museo della Certosa di San Martino, Napoli

di Redazione FdS

Al Museo Civico di Taverna (Catanzaro), dal 30 marzo al 30 giugno prossimi, si tiene la grande mostra “Maestri del Seicento – Forme magnifiche e gran pieghe dé panni. Modelli e riflessi della maniera di Mattia Preti a Napoli”. L’esposizione, attraverso i numerosi dipinti provenienti dalla Campania e dalla regione che la ospita, indaga il rapporto tra Napoli, capitale del Regno, e la Calabria. Nelle sale del museo, che ha sede nel suggestivo complesso conventuale domenicano del XV secolo, le opere del Cavalier Calabrese, alias Mattia Preti, uno dei più grandi artisti del Seicento, saranno affiancate da eccellenti lavori di Domenichino, Lanfranco, Cavallino, Stanzione, Solimena, Giordano, Gargiulo, Spadaro, Beinaschi, Di Maria, in un percorso espositivo che – spiegano i curatori – ha appunto l’intento“di focalizzare le significative istanze storiche del secolare rapporto culturale tra Napoli Capitale del Regno e la Calabria” e di ricreare “l’ambiente artistico vissuto intensamente dal Cavalier Calabrese, in anni di formidabili esperienze formative”. Al progetto ha aderito per il coordinamento scientifico l’Università di Napoli “L’Orientale” con un gruppo di opere concesse in prestito.
 

Mattia Preti, Madonna degli angeli con S. Michele Arcangelo e S. Francesco d'Assisi, 1680 ca.

Mattia Preti, Madonna degli angeli con S. Michele Arcangelo e S. Francesco d’Assisi, 1680 ca., Museo Civico, Taverna (Cz)

Il borgo di Taverna è da sempre lo scrigno della opere del suo figlio più illustre, Mattia Preti (Taverna 1613 – La Valletta, Malta 1699), l’artista italiano che ha destinato il maggior numero di opere al suo luogo natio. Si tratta di dipinti spesso di grandi dimensioni ospitate per lo più nei locali edifici di culto. Nel 1989, presso il complesso conventuale domenicano del XV secolo che ospita anche il Municipio, è nato il Museo Civico di Taverna, presto diventato un punto di riferimento per gli studiosi del pittore e meta ogni anno di migliaia di visitatori. Esso presenta un percorso espositivo distinto in due settori, A e B: il primo, con opere databili fra il IV sec. a.C. e la fine dell’Ottocento, fra cui pregevoli opere dei fratelli Mattia e Gregorio Preti, Marco Minniti, Giovan Battista Spinelli, Antonio e Giovanni Sarnelli, Antonio De Bellis; il secondo, dedicato agli artisti dei sec. XX e XXI, ospita invece la Galleria d’arte contemporanea. Quest’ultima comprende quattro spazi di esposizione permanente dedicati agli artisti Ercole e Lia Drei, Francesco Guerrieri e Carmelo Savelli; una sala intitolata allo studioso Alfonso Frangipane, con stampe e libri d’artista; un percorso dedicato agli artisti nati fra il 1900 e il 1960, con opere di: Mimmo Rotella, Angelo Savelli, Mirella Bentivoglio, Vasco Bendini, Achille Pace, Giovanni Marziano, Antonio Violetta, Giuseppe Gallo, Francesco Correggia, Mario Parentela e Antonio Saladino.

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Veduta di Taverna (Cz).Sullo sfondo i monti della Sila Piccola - Ph. Francesco Fratto | cc-by3.0

Veduta di Taverna (Cz).Sullo sfondo i monti della Sila Piccola – Ph. Francesco Fratto | cc-by3.0

Museo Civico, Taverna
Palazzo S. Domenico, P.zza del Popolo, 1
Per info e prenotazioni visite servizi integrati Museo Civico di Taverna: Tel. 0961-023650
Orari museo: aperto da martedì a domenica 9:30 – 12:30 / 16:00 – 19:00 (Chiuso il lunedì)

IL LUOGO

 

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