La Calabria e il suo patrimonio storico artistico nell’ebook di Silvio Gatto edito da Treccani

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Patrimonio storico artistico della Calabria - Silvio Gatto

di Alessandro Novoli

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Silvio Gatto

Lo abbiamo conosciuto in occasione del suo Calabria Grand Tour l’itinerario percorso in solitaria nel 2014 alla volta di oltre 100 paesini e città dell’antico Brutium, la Calabria, sui quali ha quotidianamente pubblicato tramite i social network note e “appunti fotografici”, seguendo le orme dei grandi viaggiatori del passato, con la volontà di testimoniare le tante bellezze inespresse della regione e al tempo stesso i numerosi oltraggi inferti al suo paesaggio e alle sue memorie storiche. Lo abbiamo quindi ritrovato l’anno successivo alle prese con l’iniziativa “SOS Calabria in difesa del patrimonio artistico, la mostra itinerante che ha esposto fotografie e documenti volti a denunciare le condizioni dei beni culturali presenti nei territori visitati, un’iniziativa che ha visto la partecipazione di figure di spicco del mondo della cultura come Massimo Bray, Tomaso Montanari e Diego Fusaro. Lui è Silvio Gatto, classe 1990, calabrese di Lamezia Terme, laureato in Architettura al Politecnico di Torino con una tesi sulle “Criticità della scena artistica contemporanea” e in Storia dell’Arte alla Sapienza di Roma, ma da sempre attento al paesaggio e ai beni culturali di cui si occupa come cronista d’arte, promotore di eventi culturali e collaboratore di varie riviste nazionali.

Recentemente ha deciso di trasfondere la sua esperienza nel campo della divulgazione dei beni culturali in un libro che portasse il lettore alla scoperta di una Calabria dalla storia plurimillenaria ma per tanti versi ancora sconosciuta o dimenticata. Un viaggio nelle pieghe di un territorio zeppo di memorie che attendono ancora di rivelarsi al viaggiatore curioso e attento e talora anche agli stessi abitanti: è nato così l’e-book “Patrimonio Storico Artistico della Calabria” pubblicato dall’editore Treccani nella collana Alfabeto. A dispetto del titolo, che nella sua asciuttezza potrebbe far pensare ad un didascalico ed enciclopedico repertorio di beni culturali, il libro di Gatto ha un taglio fortemente divulgativo prestandosi ad una lettura agile e coinvolgente lungo pagine che, con testo e immagini, seguono le principali tappe cronologiche della storia calabrese e guidano il lettore alla scoperta di luoghi affascinanti, senza peraltro omettere le gravi offese in molti casi perpetrate ai loro danni. Una scelta che nel giovane autore è stata dettata dalla convinzione che “è impossibile conoscere noi stessi se non conosciamo la storia delle nostre origini”, che “una sana conoscenza del passato contribuisce a far acquisire una lucida visione del presente” e che “se continuiamo a perdere pezzi della nostra cultura, questa sarà sottratta all’identità storica di tutti noi e, prima o poi, perderemo le tracce e la conoscenza di noi stessi”.

Ecco dunque dipanarsi a ritmo sostenuto il racconto di testimonianze uniche e irripetibili come il graffito della Grotta del Romito, la colonna del tempio di Hera Lacinia, le ville e i pavimenti a mosaico d’epoca romana, le architetture solenni, i castelli e le torri costiere, i paesaggi selvaggi, gli affreschi medievali, i grandi pittori, le esplorazioni di artisti come Escher e Renoir, i borghi e le città. Una raccolta di tracce d’inestimabile valore e di storie che vanno dalle prime testimonianze umane all’arrivo dei Greci, dalla conquista romana al dominio bizantino, dall’epoca normanna alla occupazione francese e spagnola, dal Rinascimento alla sorprendente scena artistica contemporanea. Un percorso fra strade che narrano di mondi e di vite sulle cui fondamenta si è costruita la nostra storia e che quindi meritano il tributo della Memoria e della Conservazione, inteso però non come sterile omaggio a un mondo perduto bensì come vivo humus identitario su cui costruire il nostro futuro. Per contro, suggerisce l’autore, ci troviamo al cospetto di un presente affetto dal pericoloso morbo dell’oblio, immersi in una realtà che costituisce “un punto limite invalicabile” di fronte al quale “l’unica soluzione possibile è ritornare indietro attraverso la riscoperta di quei valori che hanno costruito il mondo”.

L’ebook “Patrimonio storico artistico della Calabria” è acquistabile sul sito della casa editrice Treccani e nelle principali librerie online e può essere scaricato e letto con apposite applicazioni di lettura su PC, smartphone o tablet.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 
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