Gargano, terra di orchidee: 82 specie diverse e una nuova recente scoperta

Ophrys_tenthrediniphera

Puglia – Esemplare di orchidea Ophrys tenthrediniphera – Ph. Amaraterra

di Redazione FdS

Dai botanici è considerato il centro di maggior concentrazione di specie spontanee di orchidee in Europa (82 è il numero di quelle qui rinvenute). Parliamo del Gargano, il meraviglioso promontorio pugliese proteso sul Mar Adriatico sul quale le densità di questi fiori è talmente elevata da incrociarli ad ogni passo. Numerosi anche gli ibridi che ogni anno arricchiscono di nuovi esemplari la già nutrita schiera di presenze. Nel 2013 i botanici tedeschi Robert P. Wagensommer, Tobias Fröhlich e Mercan Fröhlich, il primo dei quali garganico di adozione ed esperto di flora pugliese, hanno rinvenuto una stazione di crescita di una specie nota finora solo in Albania, Grecia, Macedonia, Turchia e, dubitativamente, per la Croazia e recentemente rinvenuta nei versanti rocciosi di Valle dell’Inferno, in agro di San Giovanni Rotondo. Si tratta di una pianta appartenente alla famiglia delle Boraginaceae, il cui nome scientifico è Cerinthe retorta Sibth. & Sm.; notizia dell’importante rinvenimento  è stata pubblicata sulla rivista “Acta Botanica Gallica: BotanyLetters”, con ampio risalto internazionale. Sale così a 21 il numero di specie di piante vascolari (in cui cioè sono presenti tessuti cavi che sono vasi di trasporto delle soluzioni nutritizie) che in Italia crescono solo nel territorio del Parco Nazionale del Gargano [continua dopo la photo gallery].

Orchidee Gargano

1. Ophrys Sipontensis - Ph. Matteo Perilli | CCBY-SA3.0

Orchidee Gargano

2. L'orchidea Cerinthe retorta, recentemente individuata in Puglia - Ph. Robert P. Wagensommer

Orchidee Gargano

3. L'orchidea Cerinthe retorta, recentemente individuata in Puglia - Ph. Robert P. Wagensommer

Ph. n. 1 by Matteo Perilli | CCBY-SA3.0 | Ph. n. 2 e 3 by Robert P. Wagensommer

Nei prati il periodo favorevole per ammirare questi straordinari esempi di flora spontanea va dalla fine di febbraio alle prime due settimane di maggio. Aprile in particolare è il mese dell’Orchidea dagli occhiali (Ophrys crabronifera o biscutella), dell’Orchidea a quattro punte (Orchis quadripunctata) e dell’Orchidea ominide (Orchis antropophora), visibili intorno a Monte Sant’Angelo (Foggia) e lungo il pietroso sentiero che conduce ai ruderi dell’Abbazia di Monte Sacro. Nei boschi invece fioriscono nei primi mesi estivi. Solo una specie è autunnale: la Spiralis spirantis. Diverse sono le specie endemiche del Gargano: tra queste spicca per bellezza, e ormai per rarità, l’Ophrys sipontensis. 

Concedetevi un week-end per fare del trekking sul Gargano alla scoperta delle sue meravigliose orchidee e anche per conoscere alcuni luoghi magici come Monte Saraceno e Monte Sacro, presso Mattinata (Foggia), e l’Abbazia di Pulsano e il Santuario di San Michele, a Monte Sant’Angelo (Foggia). Chiamato in origine Monte Matino, dal nome degli antichi abitanti, appartenenti alla tribù dei Dauni, Monte Saraceno prese l’attuale denominazione dopo l’insediamento dei Saraceni, avvenuto verso l’anno mille. Della civiltà dauna conserva una straordinaria testimonianza in oltre 500 tombe scavate nella roccia calcarea che costituiscono la necropoli-santuario. Monte Sacro nel VI sec era ancora conosciuto come Monte Dodoneo, essendo consacrato al culto di Giove. In seguito all’apparizione dell’Arcangelo Michele, il luogo fu dedicato alla SS.ma Trinità assumendo appunto la denominazione di Monte Sacro. Dell’Abbazia, sede del Convento Benedettino dal VI al XIII secolo d.C., sono oggi visibili i suggestivi resti. L’abbazia di Pulsano è uno splendido esempio di architettura romanica pugliese che sorge su un vasto tavolato calcareo digradante a precipizio sul vallone di Pulsano, circondato da numerosi eremi e da cui si gode di un’ampia visuale sulla piana di Manfredonia. Visto che ci occupiamo di orchidee, segnaliamo che lungo la strada che conduce da Monte Sant’Angelo a Pulsano è possibile ammirare l’incantevole piccola Orchidea color latte (Neotinea lactea) o la magnifica Orchidea purpurea (Orchis purpurea); il Santuario di San Michele nel borgo di Monte Sant’Angelo (Foggia): noto soprattutto per la leggenda delle apparizioni di San Michele Arcangelo avvenute tra il 490 e il 493 d.C., è Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. Da vedere i suggestivi vicoli del rione medievale, tuttora abitato, fatto di bianche casette che si sviluppano in discese e salite tra scalette, archi e viuzze tortuose.

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