Inaugurato a Trebisacce il Parco Archeologico di Broglio, splendida terrazza sul Mar Jonio

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Calabria - Ricostruzione fedele di una capanna enotria nel Parco Archeologico di Broglio, Trebisacce (Cosenza)

Calabria – Ricostruzione fedele di una capanna enotria nel Parco Archeologico di Broglio, Trebisacce (Cosenza)

di Kasia Burney Gargiulo

Nella primavera del 2014 Famedisud vi ha parlato per la prima volta del Parco Archeologico di Broglio di Trebisacce (Cosenza), allora in fase di progettazione intorno ad un’area archeologica in cui si scava fin dal lontano 1978. Si tratta di un villaggio protostorico – il più antico d’Italia – abitato per circa 1000 anni dall’affascinante popolo degli Enotri, espressione di una civiltà che per secoli ha connotato soprattutto la parte settentrionale della Calabria, ancor prima che intorno all’VIII sec. a.C. giungessero sui lidi del Sud Italia i primi coloni greci. Una popolazione ancora in fase di studio che fino ad oggi ha sempre ceduto il passo ai più celebri ”Greci d’Occidente”, ma che ha segnato in modo culturalmente importante i primordi della storia della Magna Grecia, relazionandosi prima con i navigatori Micenei, frequentatori di queste coste in epoca pre-coloniale, e poi con i coloni greci veri e propri. Finalmente lo scorso 18 settembre il Parco è stato inaugurato aggiungendo così un altro tassello al patrimonio archeologico della Calabria, così ricco ma ancora così poco conosciuto.

Il Parco di Broglio si trova su un pianoro da dove la vista spazia dalle montagne del Pollino alla Piana di Sibari, all’azzurro Mar Jonio, godendo di una posizione panoramica mozzafiato. Dopo decenni di lavori di scavo finalmente l’area si presenta ricca di pannelli didattici innovativi che la rendono fruibile al visitatore segnalando i luoghi che conservano tracce delle fortificazioni dell’acropoli, del magazzino delle giare per l’olio, di una forgia per il ferro e di un antico forno, oltre alla “casa centrale”, un’abitazione di un certo rilievo ricostruita in modo fedele per mostrare l’imponente architettura in legno e terra battuta degli Enotri. “La ‘casa centrale’ – ha dichiarato il prof. Alessandro Vanzetti, dell’Università La Sapienza di Roma – rappresenta un tuffo nel lontano e glorioso passato di questo sito protostorico che precede la Magna Grecia”. Le visite guidate, affidate alla Associazione per la Storia e l’archeologia della Sibaritide, sono completate da un’area espositiva allestita nelle casette di pastori situate alla base dell’acropoli.

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Dopo una visita guidata al sito che ha preceduto il taglio del nastro, ha avuto luogo l’inaugurazione ufficiale del Parco alla quale hanno partecipato il delegato comunale alla Cultura, Caterina Violante,  il Soprintendente ai Beni Archeologici della Calabria, Francesco Di Gennaro, il sindaco di Trebisacce Francesco Mundo, l’archeologo Alessandro Vanzetti, progettista scientifico del Parco, il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, i consiglieri regionali Giuseppe Aieta e Giuseppe Graziano. Ha quindi fatto seguito una conferenza nel corso della quale il sito è stato illustrato dagli interventi dell’assessore Filippo Castrovillari, del sindaco Mundo, del professor Vanzetti, dell’architetto Angelo Ruggio, direttore dei lavori, del prof. Tullio Masneri, presidente dell’Associazione per la Storia e l’archeologia della Sibaritide, cui è affidata la gestione del Parco, del soprintendente Di Gennaro e del presidente Oliverio.

“Il Parco Archeologico di Broglio – ha detto Oliverio – si aggiunge al ricchissimo patrimonio culturale della Calabria. Esso rappresenta un esempio virtuoso di legame con le radici di questa terra ricca di arte e di storia e ci deve aiutare a vincere le sfide economiche e culturali del nostro tempo. Investire in cultura in chiave turistica non aiuta solo a conservare la memoria storica ma contribuisce a creare sviluppo e ricchezza”.  Sulla stessa linea anche le considerazioni del sindaco Mundo che, nel ringraziare coloro che hanno lavorato al progetto, ha espresso emozione e soddisfazione per aver completato un’opera importante per Trebisacce, sottolineandoo la necessità di inserire il sito archeologico di Broglio tra le eccellenze culturali calabresi  da mettere in rete con gli altri siti archeologici della costa ionica ed in particolare con Sibari. Al tempo stesso ha evidenziato la necessità di approntare servizi efficienti in modo da coniugare l’interesse per l’archeologia, le bellezze storiche, artistiche, paesaggistiche e naturali con la possibilità per i visitatori di poterne usufruire senza particolari disagi. A tal proposito il Sindaco ha esposto al Presidente Oliverio l’esigenza di migliorare la viabilità, i trasporti, il ciclo dei rifiuti e della depurazione delle acque, ma soprattutto di evitare che scelte politiche irrazionali e contraddittorie possano in qualche misura pregiudicare la vocazione e lo sviluppo turistico della zona. L’evidente rigferimento è agli anunciati lavori di trivellazione petrolifera  nel mare Jonio, decisi con normativa nazionale, “incompatibili con le priorità e le scelte di turismo ecosostenibili  del comprensorio”. Sulle trivellazioni Oliverio ha confermato la scelta politica della Regione Calabria di ferma opposizione, in quanto incompatibili con la naturale vocazione della Calabria, e quella di promuovere il referendum abrogativo della parte del Decreto Sblocca Italia che riguarda appunto la ricerca degli idrocarburi nel mar Ionio.

Ha rimarcato le valenze culturali di Broglio anche il Soprintendente Di Gennaro, secondo il quale questo Parco “è un esempio positivo della saldatura che può e deve esserci fra beni culturali e territorio”. Il prof. Vanzetti, dal canto suo, ha invece ripercorso la storia degli scavi archeologici a Broglio citando le straordinarie scoperte che di anno in anno hanno permesso di ricostruire le vicende dell’insediamento. Dalla scoperta del sito archeologico avvenuta nel 1978, grazie alle ricerche di Renato Peroni e Andrea Cardarelli, dell’Università di Roma “La Sapienza”, all’inizio nel 1979 di scavi che da allora sono durati quasi ininterrottamente fino a oggi.

Il villaggio di Broglio fu abitato ininterrottamente per quasi 1000 anni, durante le età del Bronzo e del Ferro, dal 1.700 a.C. al 720 a.C. circa, per poi essere abbandonato in corrispondenza con la fondazione della colonia greca di Sibari (720-710 a.C.). L’antichità remota del sito è infatti testimoniata dai reperti ritrovati, parte dei quali esposti nel vicino Museo di Sibari e altri custoditi in deposito. Sul colle non sono visibili emergenze architettoniche in muratura dato che le abitazioni del tempo erano costruite in materiali deperibili come legno e argilla. L’area conserva tuttavia numerose stratigrafie, alcune delle quali ancora aperte a future attività di scavo. Ciò perchè nel corso dei secoli case, magazzini e infrastrutture furono ricostruite più volte sui terrazzamenti dell’acropoli, da dove si dominano la pianura e l’intero parco. Una delle fasi storiche più affascinanti testimoniata a Broglio rimane tuttavia quella dell’età del Bronzo Recente (1.300-1.150 a.C. circa), epoca in cui gli Enotri ebbero contatti commerciali con marinai e mercanti provenienti dalla greca Micene, cantata da Omero nell’Iliade e nell’Odissea. Visitare Broglio è dunque un’occasione davvero eccezionale per vivere una molteplicità di suggestioni grazie alla magica fusione fra archeologia, ambiente e poesia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Parco Archeologico di Broglio, Trebisacce (Cosenza)
Località Broglio, ss 106 Uscita Trebisacce Sud
Visitabile da venerdì a domenica: 9:00-12:00 | 16:00-18:30
Sito con parcheggio auto
Info: 338.92.74.049 Tullio Masneri
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