Il Santo e la Sedia del Diavolo. Il pagano culto della fertilità nella festa di Sant’Alberto il Normanno a Pietramontecorvino

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L’Accademia di Cucina “Castel di Pietra” presenta l’evento “Il Santo e la Sedia del Diavolo” che si svolgerà il 17 maggio 2014 nel Palazzo Ducale di Pietramontecorvino (Foggia). L’evento è legato alla festa patronale in onore di Sant’Alberto il Normanno da Montecorvino che ha luogo il giorno precedente.

Quello con  Sant’Alberto e la Sedia del Diavolo è un suggestivo e affascinante appuntamento religioso che viene rispettato da oltre 100 anni, ad ogni 16 maggio. Una festa molto sentita dai cittadini che si recano in processione con i “palij”, fusti d’albero a volte molto alti addobbati con fazzoletti variopinti e portati a braccia, eretti con l’aiuto di lunghe funi, simbolo della voce del popolo che ringrazia Sant’Alberto, vescovo di Montecorvino, città ormai distrutta che continua però ad essere luogo di culto e, al tempo stesso, dimora della Sedia del Diavolo. In mezzo, fra i palij e il popolo dei fedeli, c’è la statua del santo che unisce tre paesi, con gruppi di fedeli provenienti da Motta Montecorvino, Volturino, Pietra e da molte città d’Italia dove risiedono comunità di emigranti dei rispettivi borghi accomunati dalla devozione per Sant’Alberto. Nell’usanza dei palij viene intravisto una tradizione pagana legata ai riti priapici propiziatori della fertilità, poi confluita nella pratica devozionale cristiana.

In sette chilometri, si sviluppa un cammino di devozione da percorrere da Pietra a Montecorvino per raggiungere la cosiddetta “sedia del diavolo”, la torre di Montecorvino, e il sito archeologico in cui si trovano i ruderi dell’antica cattedrale che fu dimora del Santo.

Si racconta che il culto è nato da una tremenda siccità che nel 1889 mise a rischio le colture e, con esso, la possibilità delle famiglie petraiole di sfamarsi. La leggenda vuole che Sant’Alberto Normanno apparve in sogno a due donne a cui disse che, per alleviare la siccità, il popolo avrebbe dovuto compiere un pellegrinaggio penitenziale fino alla vicina Montecorvino. La gente di Pietra decise di seguire il consiglio percepito come un monito di origine divina e al ritorno dal cammino di preghiera le nuvole riversarono sui campi la pioggia tanto agognata. In pochi mesi i raccolti furono più che generosi grazie ad Alberto il Normanno, l’eremita, il Santo Patrono, che aveva sconfitto la siccità conquistandosi eterna devozione dal suo popolo.

Programma del 16 maggio

Ore 8:30 partenza per Montecorvino (processione fedeli)

Ore 12:00 santa messa nei ruderi della cattedrale di Montecorvino in onore di Sant’Alberto

Ore 14:00 rientro a Pietramontecorvino

IL LUOGO

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