Il fascino vintage del Reggia Express, il treno d’epoca che porta al Palazzo Reale di Caserta

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Il treno storico ribattezzato "Reggia Express" che collega Napoli a Caserta

Il treno storico ribattezzato “Reggia Express” che collega Napoli a Caserta

di Kasia Burney Gargiulo

Cresce in Italia l’interesse per i treni d’epoca, complice il fascino evocato dalla possibilità di godere di paesaggi o di raggiungere luoghi d’arte e di cultura con veicoli inconsueti e suggestivi che, in certa misura, diventano parte integrante dell’esperienza estetica ed emozionale a cui ci si appresta. Un interesse accentuato in particolare dalla crescente proposta di itinerari di viaggio all’insegna della ”lentezza” lungo antichi tragitti rimessi debitamente in uso per farne occasione di un turismo alternativo e, soprattutto, sostenibile dal punto di vista ambientale. Dopo l’ormai consolidato successo della Transiberiana d’Italia, il treno storico che collega Abruzzo e Molise tramite uno stupendo percorso turistico di 128 Km, arriva la nuova iniziativa della Fondazione FS lanciata in accordo con la direzione della Reggia di Caserta e in collaborazione con Civita Arte e Consorzio di tutela della Mozzarella di bufala campana: si tratta del Reggia Express, un piccolo convoglio di carrozze degli anni ’30 – le cosiddette “Centoporte”, con tipici interni in legno e locomotiva d’epoca elettrica E626 – restaurate dalle Ferrovie dello Stato e rimesse in azione per collegare la città di Napoli con lo straordinario palazzo reale inserito dall’Unesco fra i beni Patrimonio dell’Umanità. Il Reggia Express riprende il modello del Pietrarsa Express, il treno storico che da più di un anno collega la stazione di Napoli con il Museo Ferroviario di Pietrarsa ubicato in un sito industriale borbonico alla periferia del capoluogo campano.

La nuova iniziativa, presentata di recente dal presidente della Fondazione FS Luigi Cantamessa e dal direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori, farà il suo debutto il prossimo 15 gennaio 2017 lungo la storica linea ferroviaria Napoli-Cancello-Caserta. Al prezzo di 18 euro (9 euro per i ragazzi dai 6 ai 18 anni, gratuito per i più piccoli) si potrà viaggiare alla volta della reggia vanvitelliana acquistando il biglietto sul sito delle Ferrovie e presso ogni stazione italiana. Oltre al viaggio andata-ritorno, il ticket comprende l’ingresso alla Reggia e al Parco, un laboratorio didattico e una degustazione della tipica mozzarella di bufala campana. Si parte alle 10 del mattino (il tragitto dura 1 ora) e nel pomeriggio, a escursione completata, si rientra a Napoli per le 18.10. “Il viaggio avrà per adesso cadenza mensile e un carattere sperimentale – spiega Cantamessa – ma se ci sarà il riscontro che ci aspettiamo e il supporto economico necessario da parte della Regione, si potrà pensare di renderlo stabilmente disponibile due domeniche al mese”. Non è escluso che il treno per Caserta possa prevedere anche ulteriori fermate nel territorio, come ad esempio a Santa Maria Capua Vetere, città che custodisce un patrimonio culturale meritevole di scoperta, ma è altresì auspicabile – conclude Cantamessa – che un giorno tale servizio ferroviario possa essere attivato anche in direzione di Portici e Pompei. “Naturalmente – ha aggiunto Felicori – per la riuscita dell’operazione si fa molto affidamento sulla collaborazione degli operatori turistici e degli albergatori di Napoli i quali saranno determinanti per la  promozione dell’iniziativa. Del resto c’è un rapporto storico di identità fra Napoli e Caserta, passato attraverso la dinastia borbonica, che in Napoli ha avuto la sua capitale”.

In occasione del primo viaggio i viaggiatori del Reggia Express saranno accolti oltre che dal direttore Felicori, anche dall’assessore alla cultura del Comune di Napoli Nino Daniele, dal sindaco di Caserta Carlo Marino e dal presidente della Camera di Commercio di Caserta Tommaso De Simone. L’invito – fanno sapere i promotori – è stato esteso anche al Sindaco di Napoli Luigi De Magistris e al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

Il turismo ferroviario, fa notare il presidente della Fondazione FS, è ancora poco promosso in Italia, nonostante l’ampia rete di rotaie che lungo la penisola i vagoni storici sono in grado di percorrere; tuttavia l’interesse del pubblico, dal 2015 al 2016, ha manifestato una crescita esponenziale grazie a un numero di viaggiatori passati da 8000 a 70mila, confermando la forte attrattività di un tipo di esperienza turistica che nel resto d’Europa è già da tempo fonte di introiti per milioni di euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Scorcio della Reggia di Caserta - Ph. Rocky Lubbers | ccby2.0

Scorcio della Reggia di Caserta – Ph. Rocky Lubbers | ccby2.0

 
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