Il caffè in ghiaccio alla salentina

caffè in ghiaccio

Il caffè in ghiaccio alla salentina servito al Caffè Alvino di Lecce. Sullo sfondo un pasticciotto ripieno di crema e  confettura di amarena – Ph. © Ferruccio Cornicello

di Redazione FdS

L’estate è finalmente esplosa e cosa c’è di meglio di uno “sfizio” che allieta il gusto e dà una carica di energia? Noi di FdS lo abbiamo assaggiato al mitico Cafè Alvino di Lecce, ma potete riprodurlo facilmente con le vostre mani. E’ lo squisito caffè in ghiaccio alla salentina. In principio fu lo spagnolo “Café del Tiempo” tipico caffè di Valencia, dove ancora ora viene servito con una fetta di limone. Il Salento lo conobbe fin dal XVII secolo sulla scia della dominazione spagnola. Agli inizi dell’Ottocento ad Otranto il caffè caldo veniva servito ancora o con una buccia di limone verde o con la menta e con pezzi di ghiaccio (o, più tradizionalmente, neve ghiacciata). Ma una delle sue ‘manifestazioni’ da veri gourmet – punto di fusione fra tradizione spagnola e tradizione meridionale italiana di derivazione araba – è la versione con il latte di mandorla, utilizzato come dolcificante al posto dello zucchero ma con quel gusto in più che solo la mandorla può dare. Purchè però sia latte di mandorla rigorosamente artigianale (fatto cioè con pasta di mandorle pugliese, calabrese o siciliana) e non una di quelle ciofeche industriali dal gusto improbabile.

Importante nella preparazione è seguire rigorosamente poche semplici istruzioni:

Si procede alla preparazione del normale caffè espresso. Si versa quindi il caffè ancora bollente in un bicchiere di vetro (meglio se largo) già colmo di grossi cubetti di ghiaccio (per evitare di “annacquare” la bevanda i cubetti non devono essere sciolti, ma “secchi”, cioè appena prelevati dal freezer). Solo successivamente si aggiungono 2/3 cucchiai di latte di mandorla e si mescola il tutto con un cucchiaino. Il caffè si raffredda all’istante e conserva il suo aroma originario. La bevanda va consumata immediatamente. Secondo una variante meno filologica il caffè in ghiaccio salentino può anche essere “soffiato” per pochi secondi con un getto di vapore per ottenere il cosiddetto “caffè in ghiaccio soffiato”, più cremoso.

Se poi siete degli edonisti sfrenati, potete accompagnare questo sublime caffè con un pasticciotto salentino, magari uno di quelli della Pasticceria Ascalone di Galatina (Lecce) che ha inventato questo dolce nel Settecento.

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