Ideato in Sicilia il jukebox letterario che diffonde versi poetici

Juke box letterario

Jukebox letterario

di Alessandro Novoli

E’ davvero difficile che i millennials, anche quelli più ‘anziani’, conservino una diretta memoria visiva del jukebox, quella scatola magica pronta a elargire musica “on demand” grazie all’inserimento di una moneta e alla selezione del brano preferito fra quelli di un elenco prestabilito, composto per lo più dai grandi successi del momento. Eppure per decenni è stata un’icona giovanile, con picchi di popolarità già dalla fine degli anni ’30 del Novecento e poi ancora nel trentennio ’50-’70. Il jukebox  fu a lungo lo strumento di quello che Renzo Arbore, noto amatore e collezionista, ha definito “un rito”, quello di “condividere una bella canzone con gli amici ma anche con gli sconosciuti, un pretesto per conquistare le ragazze, un elemento di ‘sogno’, con tutte quelle luci”.  A distanza di oltre 80 anni dalla sua apparizione, e dopo il tramonto decretato a fine anni ’80 dalla larga diffusione delle radio private, che trasmettevano musica h 24, oltre che dalla forte tassazione imposta dallo Stato a chi riproduceva musica in pubblico, qualcuno in Sicilia ha pensato di riattivarne l’uso con un’iniziativa originale, per ora limitata ad un unico esemplare. Si tratta del jukebox letterario, che invece di diffondere musica, trasmette versi poetici, declamati per lo più da voci recitanti di persone comuni oltre che di attori professionisti.

L’iniziativa, che si avvale di un jukebox degli anni ’80 perfettamente funzionante, è stata lanciata nelle scorse settimane durante la rassegna Naxoslegge a Giardini Naxos (Messina), ma presto sarà riproposta nelle scuole di Messina e provincia muovendo da un progetto pilota che vede coinvolti due licei, uno di Giardini Naxos e uno di Capo d’Orlando (Messina). Il tutto è partito dall’intuizione del prof. Mauro Cappotto, docente di Storia dell’Arte al liceo di Capo d’Orlando nonché Assessore alla cultura presso il Comune di Ficarra, borgo del messinese che attualmente ospita il jukebox letterario presso il Museo di Palazzo Milio sede di una collezione d’arte contemporanea oltre che spazio dedicato alle residenze d’artista per la realizzazione di opere site specific. Presso la “Stanza della Seta”, uno degli ambienti dell’edificio che fra l’altro ospita la camera del raffinato poeta siciliano Lucio Piccolo (1901-1969), è possibile attivare il jukebox letterario inserendo una vecchia moneta da 500 Lire fornita dallo stesso museo. Un gesto che permetterà di sentir riecheggiare brani di autori celebri come Giacomo Leopardi ed Eugenio Montale, ma soprattutto versi di autori siciliani del ‘900 come Gesualdo Bufalino, Vitaliano Brancati, Lucio Piccolo, Basilio Reale, Bartolo Cattafi e Vincenzo Consolo. L’iniziativa ha lo scopo più generale di promuovere la lettura e la poesia, ma in particolare vuole stimolare gli ascoltatori più giovani alla riscoperta del grande e spesso poco conosciuto patrimonio poetico dell’isola.

Il progetto pilota, che partirà agli inizi del 2019, darà modo a ragazzi e docenti, oltre che di ascoltare, anche di suggerire nuove opere poetiche da inserire, un contributo che andrà accrescendosi con l’allargarsi dell’iniziativa via via ad altri istituti: la direttrice di Naxoslegge, Fulvia Toscano, ha infatti riferito come, a parte il grande interesse suscitato dal jukebox letterario nel pubblico del festival, numerose siano state le richieste di coinvolgimento pervenute da diverse scuole interessate a riproporre l’esperienza.

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