CAMPANIA | Rebecca ed Eliezer al pozzo, un capolavoro del napoletano Micco Spadaro in Danimarca

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Domenico Gargiulo (Micco Spadaro) – Rebecca ed Eliezer al pozzo, XVII sec. – Photo by Statens Museum for Kunst / National Gallery of Denmark | CCBY

di Redazione FdS

L’opera di cui vi parliamo oggi è del pittore napoletano Domenico Gargiulo, meglio noto con il soprannome di Micco Spadaro, nato e vissuto a Napoli fra il 1609/1610 e il 1675. Si tratta della tela Rebecca ed Elezier al pozzo, un’opera nella quale emerge tutto il brillante talento di un artista tanto prolifico quanto poco documentato. Esponente del barocco napoletano, noto soprattutto come paesaggista e autore di scene di genere per la committenza privata, non fu esente dall’influsso del classicismo romano come in quest’opera a soggetto biblico.

La scena rappresentata con grande efficacia si ispira ad un episodio della Genesi, quello in cui Abramo manda il suo servo Eliezer al proprio paese per trovare una sposa per il suo unico figlio Isacco. Al calare della sera Eliezer aspetta presso il pozzo poco fuori Nahor e decide di proporre le nozze alla donna che per prima avrebbe dato dell’acqua a lui e ai suoi cammelli. Quando Rebecca esce dalla città portando una brocca sulla spalla, lui le chiede dell’acqua e la ottiene per sè e per i cammelli. Allora Eliezer capisce che è la sposa giusta per Isacco, le dona dei gioielli, negozia con i suoi parenti e la conduce in sposa a Isacco. Del dipinto colpisce la calma statuaria delle figure, la chiara composizione e la misurata combinazione di colori, tutte caratteristiche abbastanza tipiche di Gargiulo. I suoi committenti devono aver particolarmente apprezzato questo tema, visto che si sa di almeno cinque diverse versioni realizzate dall’artista.
 
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