Archeologia e tecnologia: a Egnazia, grazie al digitale, l’antichità dà spettacolo

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Drawing Egnazia

Drawing Egnazia

di Alessandro Novoli

Mosaico delle tre Grazie dalla basilica civile romana, III-IV sec. d.C. – Museo Nazionale di Egnazia, Savelletri di Fasano (Brindisi) – Ph. Val Reid | ccby-sa2.0

Mosaico delle tre Grazie dalla basilica civile romana, III-IV sec. d.C. – Museo Nazionale di Egnazia, Savelletri di Fasano (Brindisi) – Ph. Val Reid | ccby-sa2.0

Nonostante il fascino irresistibile che sempre promana da rovine plurimillenarie, la visita ad un sito archeologico richiede solitamente un notevole sforzo di immaginazione nel tentativo di ricomporne idealmente l’assetto originario. Ciò accade senz’altro in quei luoghi in cui l’azione del tempo e della storia è stata particolarmente impietosa nel mutarne i connotati. Peraltro, negli ultimi anni l’evoluzione tecnologica va contribuendo sempre più ad arricchire l’esperienza del visitatore integrandola con supporti audiovisivi e testuali, declinati in forme sempre più sofisticate come, a partire dalla prossima estate, accadrà nello splendido parco archeologico di Egnazia, in Puglia. Alla Borsa Internazionale del Turismo (BIT) di Milano è stato infatti annunciato che dal 16 giugno al 13 agosto, per cinque fine settimana dal tramonto alle 23,00, l’antica città adriatica dei Messapi e dei Romani, tornerà a vivere grazie ad ologrammi, app, effetti di realtà aumentata e un ricco cartellone di incontri, spettacoli teatrali, concerti, laboratori esperienziali e rievocazioni storiche.

L’iniziativa intitolata “Drawing Egnazia” (‘disegnando Egnazia’), è un progetto finanziato dal SAC “La via Traiana” ed è nato dalla collaborazione fra Consorzio Cetma (Centro di progettazione, design e tecnologie dei materiali della Cittadella della ricerca, Brindisi ), festival Time Zones, Soprintendenza e Polo Museale. Alla presentazione milanese sono intervenuti i responsabili del progetto, Italo Spada (Area Manager Produzioni virtuali CETMA Brindisi e Gianluigi Trevisi (direttore artistico «Time Zones sulla via delle musiche possibili», di Bari), oltre a Loredana Capone (assessore Industria Culturale e Turistica Regione Puglia) e Aldo Patruno (direttore Dipartimento Cultura Regione Puglia).  L’evento, che gode della consulenza della prof. Raffaella Cassano, responsabile scientifico del “Progetto Egnazia dalla scavo alla valorizzazione” dell’Università di Bari, vedrà Egnazia trasformarsi in una grande istallazione videoartistica che permetterà di ipervisualizzare il sito con ricostruzioni digitali. Attraverso speciali software in grado di produrre effetti di realtà aumentata, ologrammi, animazioni 3d, i visitatori avranno infatti la possibilità di vedere l’aspetto originario della città e momenti della sua vita quotidiana sovrapporsi al profilo delle attuali rovine. La app “Drawing Egnazia” è già disponibile per Android su Google Play (per utilizzarla scaricare e stampare la cartolina) e sarà presto su iTunes Store per iOS.

Scorcio dell’area archeologica di Egnazia, Savelletri di Fasano (Brindisi). La città fu fondata dai Messapi nel V sec. a.C

Scorcio dell’area archeologica di Egnazia, Savelletri di Fasano (Brindisi). La città fu fondata dai Messapi nel V sec. a.C

Egnazia promette dunque di unire all’immortale fascino delle sue rovine e degli straordinari reperti custoditi nel suo Museo Archeologico, i moderni “prodigi” dell’alta tecnologia digitale, per restituire a noi contemporanei un po’ dell’atmosfera di quella città che, racconta lo storico greco Polibio, fu attivo ed importante centro di traffici e commerci nel mondo antico. La stessa città che il grande poeta venosino Quinto Orazio Flacco visitò in occasione del suo celebre ed avventuroso viaggio da Roma a Brindisi lungo la Via Appia nel 37 a.C. insieme agli amici Mecenate,Virgilio, Plozio Tucca e Vario Rufo e descrisse con grande vivacità nella Satira V del Libro I° dei suoi Sermones.

Per tutta la durata di “Drawing Egnazia” sarà inoltre in programma una serie di attività collaterali come gli incontri con l’archeologa Raffaella Cassano, curatrice scientifica del progetto, l’autore televisivo Carlo Freccero, il filosofo e scrittore Franco Bolelli, il regista Gennaro Nunziante. E poi ancora spettacoli teatrali e concerti, come l’unica data italiana del pianista fiammingo Wim Mertens, il concerto del trombettista californiano Josef Leimberg con Erykha Badu, l’ensemble indiano Kawa Brothers o l’unica data europea dei californiani Tuxedomooon.

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