Alla Reggia di Caserta riapre il cantiere di restauro. Obiettivo finale: zero degrado

Scorcio della Reggia di Caserta, XVIII sec. - Ph. Gianfranco Vitolo | ccby2.0

Scorcio della Reggia di Caserta, XVIII sec. – Ph. Gianfranco Vitolo | ccby2.0

di Redazione FdS

“Passo dopo passo riconsegneremo la Reggia completamente restaurata, un evento per la cultura ma anche per l’economia della città, una continuità che alimenta la fiducia”: questa la dichiarazione rilasciata nelle ultime ore da Mauro Felicori, direttore di una delle regge più belle del mondo (qualcuno dice la più bella), la Reggia di Caserta, progettata nel XVIII secolo dal grande architetto Luigi Vanvitelli su commissione di re Carlo di Borbone. Sta infatti per arrivare una tranche di finanziamenti per circa 14 milioni di euro che dovrebbero consentire la riapertura a primavera  2019 di un nuovo maxi cantiere di restauri, dopo che, entro Natale 2018, saranno stati aggiudicati gli appalti per i lavori. Il termine per le presentazioni delle offerte scade giovedì 20 settembre, a seguito del bando di gara predisposto dalla società Invitalia.

Il nuovo cantiere, grazie agli interventi in progetto per l’importo complessivo di 13.982.850 di euro, punta ad eseguire le opere più urgenti e ad eliminare il degrado di parti del palazzo e del parco, risultato di ben tre decenni di manutenzione carente.
 

Antonio De Dominicis, part. di affresco dalla Sala della Primavera, Reggia di Caserta - Image source | ccby-sa2.0

Antonio De Dominicis, part. di affresco dalla Sala della Primavera, Reggia di Caserta – Image source | ccby-sa2.0

Ma vediamo quali sono gli interventi in programma nelle varie aree del complesso vanvitelliano:

Nel palazzo:

  • restauro di gran parte delle porzioni di facciate dei due cortili occidentali, ancora transennate, perché rimaste escluse dai precedenti finanziamenti speciali (mq. 5261), con miglioramento dell’estetica e della fruibilità;
  • restauro dei due androni laterali della facciata principale di ingresso agli Appartamenti reali e all’Archivio di Stato, con l’eliminazione della patina di sporco e delle microfessurazioni della pietra e dell’intonaco;
  • risanamento della copertura del braccio occidentale, interessata dal crollo del 2014, e della porzione posteriore della Cappella palatina (mq 5080);
  • restauro delle porzioni del rivestimento marmoreo dello scalone, che, nonostante l’apparente integrità, presenta principi di distacco;
  • restauro dell’arredo storico e delle decorazioni delle camere da letto di Francesco II e di Gioacchino Murat nell’ala ottocentesca degli Appartamenti reale.

 

Lo Scalone della Reggia di Caserta - Image source | ccby-sa2.0

Lo Scalone Reale della Reggia di Caserta – Image source | ccby-sa2.0

Nel parco:

  • manutenzione della vegetazione arborea con abbattimenti, sfoltimenti e rimpiazzi;
  • restauro delle finiture architettoniche e dei viali nella zona della Peschiera;

 

Scorcio di una delle fontane del Parco della Reggia di Caserta - Ph. Gianfranco Vitolo | ccby2.0

Scorcio di una delle fontane del Parco della Reggia di Caserta – Ph. Gianfranco Vitolo | ccby2.0

Nel giardino inglese:

  • manutenzione della vegetazione arborea con abbattimenti, sfoltimenti e rimpiazzi;
  • restauro delle antiche serre;
  • manutenzione e adeguamento impiantistico del Casino.

A questo intervento seguiranno quelli in programma, per il palazzo, con gli altri finanziamenti speciali stanziati nel Programma delle Opere Complementari al PON Campania 2014-2020 e, per il parco e il giardino inglese, con i Fondi Rinvenienti 2007-2013. Si tratta di ulteriori 53 milioni che praticamente completeranno il restauro della Reggia e permetteranno le nuove funzionalità previste dal piano governativo per la destinazione educativa e culturale del monumento.
 

Part. dello Scalone Reale, Reggia di Caserta - Image source | ccby-sa2.0

Part. dello Scalone Reale, Reggia di Caserta – Image source | ccby-sa2.0

Dopo che nell’estate 2016 si chiuse un primo cantiere del valore di 16 milioni che ha portato al restauro delle due facciate principali e di una parte delle altre e ha contribuito al successo di pubblico di questi anni, ricomincia così alla Reggia la stagione dei grandi lavori, destinati a fare da base per la rinascita del sito Unesco.

Il progetto in appalto è stato redatto dagli uffici tecnici della Reggia, mentre responsabile del procedimento sarà l’ingegnere Mario Tartaglione. Fanno parte del gruppo di progettazione: Flavia Belardelli, Leonardo Ancona, Vincenzo Carbone, Luigi Di Francesco, Giuseppe Oreste Graziano, Luigi Iodice, Cuono Antonio Pannella, Rosario Patanè, Loredana Sortino, Domenico Vallone, Florinda Lella. Collaboratori amministrativi: Anna Cecere, Ida Dell’Unto, Patrizio Lonardo, Addolorata Ines Peduto, Francesco Santoro, Alessia Battista, Addolorata Bilardi.

In occasione dell’iniziativa “Giornate Europee del Patrimonio: l’arte di condividere”, sabato 22 settembre durante l’apertura serale (19,30-22,30) e domenica 23 settembre per tutto il giorno, nella sala Giunone (secondo cortile a destra) verrà proiettata a ciclo continuo una presentazione del progetto di restauro. Alle ore 20 del sabato e alle ore 11 e 17 della domenica la presentazione godrà dell’intervento diretto dei progettisti.

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Visione notturna della Reggia di Caserta - Ph. Emmanuel Granatello | ccby2.0

Visione notturna della Reggia di Caserta – Ph. Emmanuel Granatello | ccby2.0

 

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