27 vini rossi del Sud Italia valutati eccellenti nel 2016

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Ph.  © Ferruccio Cornicello

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Una selezione della ricchezza enologica italiana: 27 fra i migliori vini rossi da vitigni autoctoni di vari terroir del Mezzogiorno che nel 2016 hanno ricevuto i massimi riconoscimenti dagli addetti ai lavori. Quattro le autorevoli guide “interrogate” da Famedisud 

di Ferruccio Cornicello

britidhflag“Il vino, prodotto della vite, la vite e i territori viticoli, quali frutto del lavoro, dell’insieme delle competenze, delle conoscenze, delle pratiche e delle tradizioni, costituiscono un patrimonio culturale nazionale da tutelare e valorizzare negli aspetti di sostenibilità sociale, economica, produttiva, ambientale e culturale” (art 1. Testo Unico sul vino 2016). Con queste parole contenute nel primo articolo del nuovo Testo Unico sul vino, si sintetizza chiaramente la millenaria cultura enologica vantata dal nostro Paese, primo produttore di vino al mondo secondo le più aggiornate statistiche. Settore tra i fondamentali della produzione italiana, quello vitivinicolo ha un peso economico di oltre 14 miliardi e un valore per l’export di oltre 5,5 miliardi e con la nuova legge (90 articoli) si punta a renderlo più competitivo apportando soprattutto un’azione di semplificazione normativa da anni attesa dagli addetti ai lavori. Tra le tante novità introdotte dalla nuova legge vi sono quelle relative alla tutela contro la contraffazione, al recupero di vigneti eroici [sono così definiti quelli ubicati su terreni con forte pendenza o collocati ad un’altitudine superiore ai 500 metri, distribuiti su terrazzamenti o coltivati su piccole isole] o storici, il riconoscimento dei vitigno autoctono italiano o “vitigno italico”. Di seguito la selezione proposta da Famedisud di grandi vini rossi degustati e premiati nel corso del 2016 da quattro autorevoli guide.

Sedici i vini rossi primi classificati nelle varie categorie, scelti da due giurie di esperti del settore, nazionali e internazionali, all’evento Radici Wines 2016 – Salone dei vini da vitigni autoctoni meridionali, il più importante dedicato, appunto, ai vitigni autoctoni meridionali, che si svolge al Sud, in Puglia, giunto quest’anno alla XIª edizione. Edizione record che ha visto 432 vini in concorso (80 in totale i vini premiati), la partecipazione di 183 aziende suddivise tra 23 produttori siciliani, 18 calabresi, 16 lucani, 32 campani e 94 pugliesi. Delle 16 etichette prime classificate 6 sono vini prodotti in Puglia, 3 in Campania e Sicilia rispettivamente, 2 in Calabria e 2 in Basilicata.

- Ottagono, Castel del Monte DOCG, uve Nero di Troia, annata 2013, Azienda Torrevento – Puglia

- Gran Tiati Gold Vintage, Puglia IGT – uve Nero di Trioia – annata 2010, Azienda Cantine Teanum – Puglia

- Copertino, DOC Rosso Riserva – uve Negramaro e in misura minore Malvasia Nera e Montepulciano – annata 2008, Azienda Cupertinum – Antica Cantina del Salento 1935 – Puglia

- Vecchio Sogno, Salento IGT, uve Negroamaro, annata 2014, Azienda Tenuta Giustiniani – Puglia

- Primitivo, Puglia IGP, uve Primitivo, annata 2013, Azienda Pietregiovani – Puglia

- Papale Linea Oro Pimitivo di Manduria DOP, uve Primitivo, annata 2013, Varvaglione Vigne e Vini – Puglia

- Curma, Sicilia IGT, uve Nero d’Avola, annata 2010, Azienda Armosa – Sicilia

- Santa Cecilia, Noto DOC, uve Nero d’Avola, annata 2011, Azienda Planeta – Sicilia

- Taurasi S. Eustachio, Taurasi DOCG, vitigno Aglianico, annata 2008, Azeinda Boccella – Campania

- Eruzione 1614, Sicilia DOC, vitigno Nerello Mascalese, annata 2013, Azienda Planeta – Sicilia

- Cirò, Cirò DOP Rosso Classico Superiore, uve Gaglioppo, annata 2012, Azienda Cote di Franze – Calabria

- Arcano Riserva, Cirò DOP Rosso Classico Superiore, uve Gaglioppo, annata 2009, Azienda Senatore Vini – Calabria

- Rasott, Campi Taurasini DOC, uve Aglianico , annata 2012, Azienda Boccella – Campania

Borgomastro, Colli di Salerno IGP, uve Aglianico, annata 2007, Azienda Lunarossa Vini e Passione – Campania

- Likos, Aglianico del Vulture DOC, uve Aglianico del Vulture, annata 2012, Azienda Vigne Mastrodomenico – Basilicata

- Il Sigillo, Aglianico del Vulture DOC, uve Aglianico del Vulture, annata 2010, Azienda Cantine del Notaio – Basilicata

Cinque i grandi vini rossi del Sud Italia (9 quelli delle altre regioni) valutati ex-aequo con il massimo dei voti (99/99) dall’analista sensoriale Luca Maroni per la compilazione della ventiquattresima edizione del suo Annuario dei migliori vini italiani 2017. Valutazione complessiva della qualità dei vini che la guida assegna combinando i tre parametri organolettici fondamentali comuni ad ogni vino espressi dalla consistenza, dall’equilibrio e dall’integrità. Ad ognuno di questi parametri, che concorrono a definire l’Indice di Piacevolezza (IP), ideato dall’Autore, si attribuisce un punteggio in centesimi (max 33 per parametro) sino ad un massimo complessivo di 99, il miglior punteggio assegnabile ad un vino “che è l’incarnazione della fruttosità, cioè della piacevolezza”.

- Edizione Cinque Autoctoni – Montepulciano 33%, Primitivo 30%, Sangiovese 25%, Negramaro 7%, Malvasia 5% – area di produzione: Notaresco, Ortona, Sava, Manduria – annata 2013, Azienda Farnese Vini (Ortona, CH) – Abruzzo

- Moltepulciano d’Abruzzo Janù DOC – Montepulciano d’Abruzzo 85 %, Cabernet 15% – annata 2013, Azienda Jasci & Marchesani (Vasto, CH) – Abruzzo

- Eremo San Quirico Aglianico Campi Taurasini DOC – Aglianico in purezza – annata 2013, Azienda Nativ (Partenopoli, AV) – Campania

- 62 Anniversario Primitivo di Manduria DOP Riserva– Primitivo in purezza – annata 2013, Azienda Cantine San Marzano (San Marzano di San Giuseppe, TA) – Puglia

- Tosone Nero D’Avola Terre Siciliane IGT – Nero d’Avola in purezza – annata 2015, Azienda Tosone (Salemi, TP) – Sicilia

Nell’ambito della valutazione d’eccellenza Quattro Viti AIS (95 le etichette del Sud Italia, 516 quelle italiane) assegnata dall’Associazione Italiana Sommelier ai migliori vini italiani presenti nella guida Vitae 2017 (per la compilazione sono state coinvolte 22 commissioni regionali e 4.000 aziende, degustati 35.000 vini), sono 5 i grandi vini rossi del Sud Italia insigniti dall’Associazione dell’ulteriore prestigioso e ambìto riconoscimento con il sigillo Tastevein. Sono vini che hanno rilevato un particolare pregio, “vini che hanno contribuito a far riscoprire vitigni dimenticati, che hanno rappresentato una svolta innovativa, o che hanno saputo guadagnarsi un ruolo di riferimento per il proprio territorio d’origine”. Le etichette premiate sono prodotte in Abruzzo, Basilicata, Molise, Puglia e Sardegna.

- Neromoro Riserva, Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane DOCG, uve Montepulciano d’Abruzzo, annata 2012, Azienda Nicodemi – Abruzzo

- Don Anselmo, uve Aglianico del Vulture, annata 2012, Azienda Paternoster – Basilicata

- Tintilia Molise, uve Tintilia, annata 2013, Azienda Terresacre – Molise

- Graticciaia, uve Negroamaro, annata 2012, Azienda Agricole Vallone – Puglia

- Antonio Argiolas 100, uve Cannonau e Malvasia Nera, annata 2012, Azienda Argiolas – Sardegna

Infine, presente nella corrente edizione Guida Oro I Vini di Veronelli 2017, curata da Gigi Brozzoni e Daniel Thomases, l’unico vino rosso, prodotto in Sicilia, che ha ottenuto il punteggio più elevato, 98 centesimi su 99, nell’ambito della già selezionatissima ma ricca categoria dei vini Super Tre Stelle (67 i vini del Sud Italia, 277 quelli delle restanti regioni). Riconoscimento che la guida concede ai vini che non solo hanno ottenuto giudizio uguale o superiore a 94 centesimi nell’edizione corrente ma che sono stati ai vertici anche nell’annata precedente, dando così valore alla costanza qualitativa espressa dal vino.

- Etna Rosso DOC Prephylloxera la Vigna di Don Peppino, uve Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, annata 2014, Azienda Terre Nere, Contrada Calderara, Randazzo (CT) – Sicilia

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Ph. © Ferruccio Cornicello

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Per approfondimenti:

– AA. VV. Vinum nostrum. Arte, scienza e miti del vino nelle civiltà del Mediterraneo antico, Catalogo dell’omonima mostra, Firenze Museo degli Argenti – Palazzo Pitti 20 luglio – 2010 – 30 aprile 2011, Giunti Editore, Firenze, 2010, 384 p.

– AA. VV., La Vigna di Dioniso. Vite, vino e cultura in Magna Grecia, Catalogo della mostra, Bari, Palazzo Simi 18 maggio – 20 novembre 2011 Scorpione Editrice, Taranto, 2010, 133 p.
– Associazione Italiana Sommelier, Vitae. Guida Vini 2017, Associazione Italiana Sommelier, Milano, 2016, 2039 p.

– Gigi Brozzoni – Daniel Thomases, Guida Oro. I vini di Veronelli 2017 , Seminario Permanente Luigi Veronelli, Bergamo, 2016, 1128 p.

– Maria Luisa Catoni, Bere vino puro. Immagini del simposio, Milano, Feltrinelli, 2010, 505 p.

– Fabio Giavedoni, Maurizio Gily (a cura di), Guida ai vitigni d’Italia. Storia e caratteristiche di 700 varietà autoctone, Bra (CN), Slow Food Editore, 2016, 688 p.

– Luca Maroni, Annuario dei migliori vini italiani 2017, Sens, Formello (RM), 2016, 1116 p.

– Giovanni Negri, Elisabetta Petrini, Roma Caput Vini. La sorprendente scoperta che cambia il mondo del vino, Milano, Mondadori, 2011, 204 p.

– Mauro Rosati, Atlante Qualivita 2015 Food&Wine. I prodotti agroalimentari e vitivinicoli italiani DOP IGP STG. Le bevande spiritose IG italiane, Siena, Fondazione Qualivita, 2015, 960 p.

– Antonio Calò, Angelo Costacurta, Attilio Scienza, Vitigni d’Italia. Le varietà tradizionali per la produzione di vini moderni, Bologna, Edagricole, 2006, 920 p.

– Attilio Scienza (a cura di), Atlante geologico dei vini d’Italia, Firenze, Giunti, 2015, 360 p.

– Andrea Zanfi, Attilio Scienza, Italia. Terre di vino, Prato, SeB Editori, 2016, 725 p.

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Un commento

  1. Una bellissima lista di ottimi vini!
    Penso che farò riferimento a questo elenco la prossima volta che devo fare rifornimento di buon vino.

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